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Leggere le statistiche di analytics

Pubblicato il 13 ottobre 2008 da

Le statistiche hanno diverse chiavi di lettura, tutto dipende dal tipo di sito che si sta monitorando e dal tipo di risultato che intendiamo ottenere.

Se ad esempio il nostro obiettivo è solo il numero delle visite perchè vendiamo pubblicità e dobbiamo portare un conteggio di visitatori unici agli advertiser, possiamo anche ignorare parametri importanti come la frequenza di rimbalzo e la permanenza sul sito.

Se invece abbiamo un portale di prenotazioni online, il discorso cambia, la frequenza di rimbalzo deve essere bassa e la permanenza sul sito deve aumentare altrimenti le conversioni visitatore/cliente saranno limitate.

La casistica è varia e le chiavi di lettura molteplici, quindi bisogna prima di tutto capire come leggere le statistiche e poi verificare che i risultati siano adeguati per il nostro obiettivo. Di seguito elenco brevemente quali sono gli aspetti più importanti da prendere in considerazione, sia per le visite provenienti da ricerche organiche che dal pay per click (adwords).

utilizzo-sito-analytics.gif

Consideriamo i dati riassuntivi che analytics visualizza appena accediamo…
Possiamo subito notare che su circa 176.000 visite, il 58,40% abbandona praticamente subito il sito.

Questo può accadere per vari motivi

  1. Il sito è lento ad aprirsi ed il visitatore non vuole attendere
  2. Il sito non piace al visitatore
  3. Il sito non ha le informazioni che il visitatore cercava

Le pagine per visita (2,63) sono veramente poche, vuol dire che qualcosa non va nel sito, i visitatori non lo trovano interessante oppure il sito è estremamente lento.
Le visite nuove contano il 68% quindi molto probabilmente il sito è ben posizionato sui motori di ricerca.
Da un primo sguardo siamo già riusciti a capire che qualcosa non va bene nel sito, c’è da intervenire OnSite o sui contenuti o scegliere un hosting più veloce oppure ridurre la dimensione delle pagine se sono troppo corpose.

A questo punto facciamo una seconda analisti, vediamo quante visite arrivano dalle ricerche organiche e quante visite arrivano dal pay per click e sopratutto come si comportano gli utenti che provengono dalle due fonti di traffico.

Visite provenienti dal pay per click
visite-pagate-adwords.gif

Queste sono le visite pagate su AdWords. Da un primo sguardo capiamo subito che le campagne sono del tutto inefficienti e ci portano ad avere una perdita d’investimento di circa il 68% (valore della frequenza di rimbalzo).
Come potete vedere, sotto ogni voce c’è in rosso la differenza dal valore medio del sito.

Pagine/Visita = 2,13 e conta -18% dalla media di pagine x visita del sito
Tempo medio sul sito = 3 minuti e -14% dalla media del sito
Frequenza di rimbalzo = 67,85% e +16% rispetto alla media
      
Questo ci deve far capire che bisogna intervenire drasticamente sulla campagna pay per click e sopratutto sul sito web. Il sito ha sicuramente qualcosa che non va bene oppure le keywords scelte per il pay per click sono fuori tema (in questo caso non è così perchè lo so ma potrebbe capitare).
La soluzione è quella di creare delle landing page apposite per le campagne adwords, pagine snelle, veloci da caricare ed accattivanti per “trattenere” il visitatore.

Analizziamo ora gli stessi dati ma provenienti dalle ricerche organiche

visite-non-pagate-adwords.gif

Le visite sono inferiori di quelle prodotte dal pay per click (-14.000) ma i valori importanti sono tutti nettamente migliori di quelli del pay per click.

Pagine/Visita = 3,13 e conta +19% dalla media di pagine x visita del sito
Tempo medio sul sito = 3,43 minuti e +6,60% dalla media del sito
Frequenza di rimbalzo = 50,79% e -13% rispetto alla media

I valori sono comunque poco incoraggianti, ci danno conferma che qualcosa non va nel sito. Nonostante sia ben posizionato e le visite siano tante, il sito non piace al visitatore, bisogna analizzare a fondo quali potrebbero essere le cause di una frequenza di rimbalzo alta e delle poche pagine viste.

Conclusioni della prima analisi delle visite ponendosi una domanda: “Rende di più il pay per click o le ricerche organiche?”.

Il calcolo è semplice, in entrambi i casi bisogna utilizzare la seguente formula:

Visite Utili = Numero di visite totale – (Numero di visite totale*frequenza di rimbalzo/100)
Una volta ottenute le visite utili le moltiplichiamo per il valore medio di pagine per visita ed otteniamo le pagine utili viste


Nel caso delle visite pagate abbiamo:


Visite utili = 80040 – (80040*67,85/100) = 25.732
Pagine utili viste = 25732*2,13 =  54.551


Nel caso delle visite non pagate abbiamo:


Visite utili = 64298 – (64298*50,79/100) = 31.641
Pagine utili viste
= 31641*3,13 =  99.036

I risultati ottenuti con il posizionamento sui motori di ricerca è nettamente superiore a quello del pay per click per quanto riguarda la qualità delle visite, nonostante in questo caso il sito necessiti sicuramente di qualche accorgimento importante.

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    Grazie, cercavo qualche informazione in più ma è stata comunque una lettura interessante!