Competizione parole chiave

Come misurare la competizione parole chiave da posizionare

Competizione parole chiave, essere in grado di valutarla  è uno degli aspetti più importanti da non predere sotto gamba quando si avvia un business online basato sul posizionamento organico. Quando la propria presenza online è esclusivamente basata sul pay per click è facile capire quali siano le parole chiave dove si ha la possibilità di competere (dipende da quanto si può investire) e quali siano quelle a cui si deve rinunciare. Con il pay per click si gioca a carte scoperte, tutti fanno la propria offerta economica ed è molto semplice individuare i propri competitor e farsi un’idea del budget da investire per ottenere un determinato numero di visite giornaliere.

Di seguito vi elenco cosa potete capire sulla competizione parole chiave se utilizzate adwords per affermare la vostra presenza sul web:

  1. Capite subito quante aziende o siti web possono essere ritenuti vostri competitors, basta guardare gli annunci a pagamento in alto e sulla destra nelle serp di google quando ricercate la parola chiave di vostro interesse
  2. Potete capire quanto vi costerà competere con loro, basta entrare nel vostro account adwords ed aggiungere la parola chiave alla vostra campagna, google vi indicherà il prezzo minimo richiesto per click per essere presi in considerazione.
  3. Capirete quanto dovete investire ogni giorno per ottenere un numero più o meno preciso di visitatori
  4. Ovviamente capirete anche quali parole chiave non siano alla portata del vostro portafogli dato che esistono keywords che costano anche 3 euro a click e che per ottenere risultati concreti bisogna investire decine di migliaia di euro al mese a seconda della competizione parole chiave.
  5. Capirete, di conseguenza al punto precedente, quali siano le parole chiave su cui conviene far lavorare un SEO per ottenere un posizionamento organico su google a seconda della competizione parole chiave.

Per lo studio delle parole chiave da posizionare sui motori di ricerca, la mia personale opinione è quella di investire in Google Adwords per il periodo necessario ad avere un quadro completo dei costi e dei budget necessari per creare il core di visite necessarie ad avviare il tuo business.

Dopo la prima fase, in cui capiremo quali siano le parole chiave più “redditizie” e che generano il maggior numero di ricerche su google, dobbiamo passare alla fase successiva, ossia valutare un altro tipo di competizione, quella di chi, come voi, ha capito che il Pay Per Click non è la strada che fa per lui e si è affidata ad un SEO per posizionarsi sui motori di ricerca e risparmiare quel centinaio di migliaia di euro l’anno che non può permettersi.

Arriviamo al punto, dobbiamo capire chi è in prima pagina per puro caso e chi invece c’è perchè è un duro avversario da sconfiggere. Per fare questo dobbiamo svolgere due tipi di valutazione ma per farlo dobbiamo essere a conoscenza dell’ABC del SEO, ossia come si ottimizzano i TITLE,le DESCRIPTION e le URL di un sito web.

Iniziamo col vedere chi è in prima pagina per fortuna o per assenza di competizione sulla parola chiave:
Per esempio farò una ricerca in un settore di nicchia dove sicuramente pochi faranno posizionamento SEO
Ricerchiamo su google la parola chiave : “VENDITA MOSCHE DA PESCA”

Nella mia ricerca odierna ho trovato i seguenti siti non ottimizzati per bene o ottimizzati in parte:

  1.  Al primo posto c’è un sito che non presenta la parola chiave nel nome dominio, nel TITLE e nella DESCRIPTION
  2. Al secondo posto c’è un sito con keyword parziale nel TITLE e nella DESCRIPTION ed anche nell’URL
  3. I successivi non sono affatto ottimizzati e presentano problemi nei TITLE (no keyword e nome azienda all’inizio) e DESCRIPTION non presenti ed indirizzi come …/imbarcazioni-e-nautica.aspx?…FlyStore%20pesca%20a%20mosca%20vendita%20

In questo caso specifico non abbiamo la necessità di approfondire ulteriormente, la prima pagina è scalabilissima e chi la occupa non è in grado di contrastare la nostra ascesa, sono siti non ottimizzati e facilmente scalzabili dalla posizione che occupano.

Nel caso in cui invece avessimo trovato siti web con la parola chiave nel nome dominio,nel TITLE e nella DESCRIPTION e con URL autoesplicative (ossia contenenti la parola chiave nel nome documento), sarabbe stato necessario un approfondimento sul “PERCHE'” si trovino in prima pagina.

Approfondimento sulla prima pagina di google per una parola chiave:

Se siamo giunti a questo punto è perchè abbiamo trovato 10 siti web in prima pagina di google, tutti bene ottimizzati e difficili da scalzare. Quello che bisogna fare in questi casi è abbastanza complesso, bisogna valutare ogni singolo competitor da ogni punto di vista. Vi elenco alcune delle cose da verificare ma mi soffermerò su un solo aspetto che vi può dare dei NUMERI e non teorie da avvalorare con ulteriori ed ulteriori approfondimenti.

  1. Presenza della parola chiave nel nome dominio
  2. Anzianità del dominio
  3. Analisi delle parole chiave delle pagine web top 10
  4. Analisi dei link in uscita di ogni sito web della top 10
  5. Analisi dei link in entrata dei 10 siti web

La presenza della parola chiave nel nome dominio è uno dei fattori fondamentali per il posizionamento, quindi quando troverete un sito web che ha nel nome dominio la keyword state ben certi che sarà un acerrimo nemico perchè ha scelto sin da prima di creare il sito di competere su quella parola chiave.
L’aspetto fondamentale è il numero di link che il sito web ha ricevuto da altri siti presenti sulla rete. Per valutare la forza link (il sostegno che ha dall’esterno), vi consiglio di utilizzare YAHOO.IT dato che google “nasconde” buona parte dei link in entrata per evitare “guerre di link”.
Andate su www.yahoo.it e ricercate link:nomedelsito.com, avrete il numero di link in entrata di quel sito. Dopo aver ripetuto ed annotato i risultati per tutti i vostri competitor, verificare anche i vostri link per farvi un’idea.
A questo punto bisognerebbe verificare quanti, tra i link in entrata di ogni sito web, hanno come ANCHOR TEXT la parola chiave su cui vogliamo posizionarci ma come attività è leggermente più complicata e richiede anche l’utilizzo di tools esterni, quindi soffermiamoci per il momento solo sul numero totale di links che comunque è indice della “forza” del sito web.

Tirate le somme e fate le vostre valutazioni ponendovi le seguenti domande:

  1. Sono in grado di ottenere tutti i links che mi mancano per raggiungere la concorrenza?
  2. Quanto tempo mi occorre per procurarmi tutti questi links
  3. Quanto tempo impiegherà google per “premiare” i miei nuovi links?
  4. Google premierà i miei nuovi link?
  5. Come farò ad ottenere dei link a tema per spingere in maniera concreta il sito web?
  6. Come posso migliorare il mio sito web per ridurre il numero di links da procurarmi?
  7. Quanto mi costerà tutto questo? (Chiedere un preventivo ad un tizio che si chiama Ivano Di Biasi, è bravino)
  8. Tutto il tempo che dovrò dedicare al sito mi distoglierà dal mio reale lavoro? (come sopra, chiamare Ivano)

Beh scherzi a parte, come potete vedere anche solo la scelta di una parola chiave è una bella rottura di scatole e richiede uno studio approfondito. Sbagliare significa investire migliaia di euro inutilmente, quindi il mio consiglio finale è il seguente:

  1. Provate a capirci qualcosa da soli (se avete tempo) seguendo magari i miei consigli
  2. Provate ad ottenere dei risultati se c’è poca competizione
  3. Se non ci riuscite, chiamatemi, se il lavoro sarà facile mi limiterò a darvi qualche cosiglio (spesso è bastato), altrimenti vi illustrerò una o più soluzioni con i relativi costi

In bocca al lupo e spero che vi troviate sempre nella nicchia di mercato giusta, quella bella facile facile da scalare e che porti un bel mucchio di soldi 🙂

Al prossimo punto del corso seo, che molto probabilmente inizierà ad essere videocorso seo dato che siamo arrivati finalmente al punto in cui è necessario farvi vedere qualcosa in pratica, anche sulla competizione parole chiave.