In passato lo scambio link era la pratica più diffusa in assoluto per spingere i propri siti web. Chi riusciva ad effettuare il maggior numero di scambi era il vincitore. Fortunatamente i motori di ricerca si evolvono, i progettisti eliminano tutti i possibili errori concettuali e fanno in modo da rendere quanto più naturale e veritiera possibile l’attribuzione del ranking ai siti web. Lo scambio link attualmente viene visto da Google come una delle tante pratiche scorrette per ottenere risultati sui motori di ricerca e nella guida per webmaster viene affermato esplicitamente. In piena sincerità non credo che si possa essere penalizzati dallo scambio link ma sono quasi certo che non serva assolutamente più a nulla. La deduzione è semplice, Google afferma che si tratta di una tecnica scorretta ed oltretutto è veramente semplicissimo individuare gli scambi link quindi se due più due fa quattro Google avrà sicuramente annullato il valore degli scambi link senza la minima difficoltà.

Assodato che lo scambio link non serve più a nulla, come si può risolvere il problema dello scambio?

La risposta è semplice, bisogna disporre di almeno un sito web jolly in più ed ora vi spiego il perché. Google può facilmente individuare gli schemi di link reciproci perché ci si trova dinanzi ad una situazione in cui A linka B e B link a A. E se invece avessimo a disposizione 2 siti web? Tutto diventa più semplice e Google non è in grado di individuare lo scambio, in pratica se noi disponiamo dei siti A e B e la persona con cui vogliamo scambiare link ha il sito C, è possibile effettuare lo scambio nel seguente modo:

B linka C
C linka A

Con questo tipo di scambio link, detto triangolare, abbiamo fornito un link al sito C dal nostro sito web secondario B ed abbiamo ottenuto in cambio un link al nostro sito principale A.

La tecnica è semplice ma è un ottimo modo per risolvere il problema dello scambio link e per ottenere quella piccola spinta in più che non è in grado di fornire un link reciproco.