Per posizionare un sito web i link sono ancora l’aspetto che fa la differenza. Una buona strategia di link building può farvi prevalere su qualsiasi altro sito web e su questo non ci sono dubbi altrimenti Google non perderebbe così tanto tempo a studiare algoritmi da zoo tra panda, pinguini ed in futuro zebre (per rimanere nello stile black&white) per scoprire “pattern” di linking anomali. Molti pensano che l’era dei link sia finita e che solo i contenuti possano fare la differenza ma non è affatto così. Se Google dovesse restringere il proprio campo d’azione solo ai contenuti dei siti web non sarebbe nient’altro che un banale (diciamo così) software di archiviazione bibliotecaria con un algoritmo semantico per la ricerca dei libri più rilevanti agli argomenti che ricerchiamo. Google ha bisogno dei link come noi abbiamo bisogno di acqua per vivere. Senza i link la qualità di Google è quasi vicina allo ZERO perchè non si baserebbe sulla “user experience” e sulle preferenze di chi fa e vive il web. Il problema principale di Google è che attraverso i link è possibile ingannare il sistema e manipolarlo, era così in passato e lo è ancora adesso con Google Penguin e lo sarà ancora in futuri. L’unica cosa che ha fatto Google con il nuovo aggiornamento è stato “cliccare il tasto RESET” e cambiare le regole per destabilizzare i SEO ed i loro clienti. L’azione di Google è stata drastica, ha praticamente tagliato via il valore di numerosi link selezionandoli grazie a nuovi criteri di valutazione di qualità e facendo crollare migliaia di siti web e come in qualsiasi guerra sono caduti anche tantissimi “innocenti”. Da questa idea di “Google che taglia i link ai SEO manipolatori di SERP” mi è venuta in mente l’immagine seguente che ho fatto realizzare alla nostra grafica 🙂

Beh l’immagine la dice tutta, i SEO da sempre tirano i fili (link) che determinano il posizionamento dei siti web su Google ed ovviamente questa è una situazione inaccettabile per Big G che il 24 aprile ha deciso di dare una bella sforbiciata e far cadere tutti i siti che si reggevano grazie ai link.
In tutta questa storia di penalizzazioni varie ho avuto modo di notare delle situazioni veramente molto strane ed invito chiunque gestisca siti web che sono stati penalizzati e che abbia a disposizione abbastanza siti web da poter fare dei confronti di risultati a fare una valutazione di quanto costerebbe promuovere ognuno dei siti web utilizzando strumenti pay per click come adwords. Dalla mia analisi è uscito fuori un dato allarmante ossia che i siti web penalizzati sono quelli dove il pay per click ha un valore consistente mentre dove il pay per click non costa nulla non è cambiato praticamente niente. Idem per le SERP, sono saltate solo quelle dove c’è un gran business dietro, in settori di nicchia invece è rimasto tutto fermo, nessun balzo in su o in giù, calma piatta. Vi invito a fare uno studio sui vostri siti web e vedere se avete perso posizioni dove eravate forti ed il Pay per click costa un’occhio… I miei dati mi hanno portato a questa conclusione ma gestisco solo un centinaio di siti web e ne sono stati penalizzati 5 quindi vorrei incrociare i miei dati con i vostri per avere delle certezze.
Ah dimenticavo, so che mi prenderete per pazzo, ma mi sono fatto penalizzare per capire come funzionasse il tutto, la penalizzazione è noiosa ma è veramente difficile essere penalizzati, se avete avuto danni è quasi sicuramente stata colpa vostra, probabilmente avete linkato tra di loro vari siti di vostra proprietà e per errore l’avete fatto nel footer o nella sidebar in tutte le pagine del sito web. Nel momento in cui uno dei vostri siti viene penalizzato si innesca una reazione a catena e per il concetto di Bad Neighborood (cattivo vicinato) tutti i siti che vi offrono un link (e che google capisce che siano vostri) verranno penalizzati di conseguenza. Ora direte , “ma come fa a capire che sono miei?” beh è semplice, stessi indirizzi IP, stesso intestatario del dominio, stesso server, stessi link ecc…
In conclusione, le penalizzazioni avvengono solo per errori grossolani, potete tranquillamente farvi linkare da chi vi pare basta non dare nell’occhio e variare l’achor text, tutto qui ed assolutamente non fatevi dare link SITEWIDE altrimenti saranno generati migliaia di backlinks e google vi invierà il messaggio minaccioso e vi dovrete giustificare o far togliere il link. Bella rottura ma sopratutto per Google. Perchè Google ha innescato un meccanismo che ad ogni eccesso di link preveda l’intervento dei propri dipendenti del webspam team? La risposta è semplice, I LINK SONO IL CUORE DI GOOGLE e vale la pena investire in centinaia di Web Texas Rangers (credo ci sia anche Chuck Norris nel team) per evitare che Google sia manipolato dai SEO. Matt Cutts dice che le modifiche sono fatte per migliorare la qualità e che il motore riesce a rendere più puliti i risultati ma la creazione di un WebSpam Team che controlli i backlinks ogni santo giorno e PENALIZZI A MANO dicono completamente il contrario, l’algoritmo di Google è potentissimo ma ha ancora i suoi punti deboli ed ha bisogno di una mano da personale UMANO… Oddio… non sia mai un Quality Rater o WebSpam Ranger o come cavolo si chiama vi prende sulle paxxe, siete praticamente finiti!!!