Il mese scorso mi ha contattato un’azienda abbastanza conosciuta in Italia chiedendomi se era possibile svolgere un lavoro di protezione della reputazione online. Il cliente mi ha segnalato una serie di ricerche su google che presentavano al primo posto un sito web che aveva preso di mira la sua azienda diffamandola con una cattiveria tale da essere anche poco credibile. Era evidente che a muovere tante accuse era una forma di invidia a dir poco folle. A prescidere dal “movente”, che a dire il vero ci interessa poco, la situazione era davvero complicata, bisognava far scomparire il sito web diffamante dalle prime due pagine di google, che detto in altri termini significava far salire di posizioni 20 siti web diversi per ogni parola chiave di ricerca. La protezione della reputazione è un lavoro molto ma molto delicato e spesso mi ha creato delle perplessità. Non nego che a volte ho temuto di proteggere la reputazione di chi non merita di essere protetto ed è qualcosa che non farei neanche per un milione di euro, sarebbe come diventare complici di chi arreca danno a terzi, quindi sto molto ma molto attento nello scegliere i miei clienti. Due anni fa mi fu proposto di proteggere la reputazione di un imprenditore americano molto famoso di cui si era parlato male su varie riviste americane come il Seattle Times. Entusiasta di collaborare con una delle seo agency più famose degli USA e sopratutto del fatto che mi avessero contattato loro, iniziai il lavoro facendo salire in prima pagina 8 articoli alternativi che parlavano bene dell’imprenditore. Era il mio primo lavoro di protezione della reputazione su internet e l’entusiasmo mi aveva distratto da un fattore importantissimo, capire chi era il mio cliente, cosa faceva e se le accuse fossero fondate. Ebbene si, il mio cliente (indiretto) non era affatto uno stinco di santo, era stato più volte condannato per truffa negli USA e stava facendo di tutto per lavarsi la faccia ed iniziare il tutto da zero. Appena scoperto con chi avevo a che fare ho lasciato tutto e non mi sono fatto neanche pagare.
Fortunatamente il mio ultimo cliente è una persona squisita, ha una bellissima azienda e tratta solo prodotti di alta qualità, un imprenditore il cui successo ha suscitato invidia in un suo competitor che ha iniziato a giocare molto sporco, ma non ci sono problemi, esistono tanti trucchi del mestiere per proteggersi dagli attacchi di chi non riesce a convivere serenamente con la propria mediocrità. Il lavoro si è appena concluso ed abbiamo fatto praticamente scomparire le accuse infondate dalle prime 2 pagine di google per tutte le parole chiave in cui esse erano visibili. Una nuova missione compiuta… ed è stato anche divertente 🙂