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Penalizzazione Google ai contenuti copiati

Pubblicato il 9 luglio 2010 da

Partecipando ad una discussione su un forum ho risposto ad una domanda di un utente che ha avuto un crollo delle visite da 4000 uniche giornaliere a 40. Tra le varie risposte qualcuno ha fatto notare che il sito ha solo contenuti copiati ed incollati da altri siti web e che quindi google potrebbe averlo penalizzato. Questa affermazione mi ha fatto riflettere, il discorso dei contenuti copiati mi ha sempre affascinato e credo che sia stato per tanto tempo un brutto grattacapo anche per Google. Con il nuovo algoritmo e grazie ai PING dei blog, google è ora in grado di indicizzare un contenuto quasi contestualmente alla sua pubblicazione, è quasi come un certificato di proprietà del contenuto, lo scrivi, lo pubblichi e lo pinghi immediatamente a google il quale lo indicizza e prende atto che è di tua proprietà. Sfortunatamente però dopo un po qualche aggregatore di notizie pubblica il tuo post ed anche se Google sa bene che è tuo, ecco che l’aggregatore esce prima di te sui motori di ricerca con i tuoi contenuti :)

Come può accadere questo?

La mia idea è che google se ne freghi altamente di chi sia il proprietario del contenuto pubblicato, a google interessa far uscire per primi i siti che ritiene più affidabili, quindi quelli con più links e sopratutto più links “buoni”.

Allora non si tratta di penalizzazioni?

Secondo me NO, ritenere che google perda tempo e sopratutto risorse per penalizzare picopallino perchè frega contenuti in giro è un po campato in aria, i siti italiani che fanno più visite sono gli aggregatori e certamente l’unico contenuto originale che hanno è la pagina CONTATTACI. Google ha sicuramente un algoritmo in grado di scegliere un sito piuttosto che un altro anche a parità di contenuti, ci sono tanti altri fattori importanti, quindi perchè penalizzare chi ha contenuti uguali ad altri? Dovrebbero essere penalizzati tutti i siti di AFORISMI, BARZELLETTE, STORIELLE, VIDEO DIVERTENTI e cose simili dato che hanno tutti gli stessi contenuti.

Quando avviene una penalizzazione?

Solo e soltanto se fai quello che google ti dice esplicitamente di non fare perchè lo ritiene contro la sua politica, il resto sono solo supposizioni basate sul nulla. Il web è libero si può fare quello che si vuole, anche copiare, lo si fa in ogni campo o sbaglio? Tutti scopiazzano, a scuola, tra aziende, è umano… anche se a mio avviso ridicolo ed immorale… ma come accadeva anche a scuola… l’insegnante crede sempre che abbia copiato il meno bravo (nel caso del web il meno popolare a discapito del piccolo blog)

Allora per quale motivo il sito di cui si parla nel forum ha avuto un crollo di visite?

Quando si ha un sito web online bisogna sempre sapere per quale motivo si hanno le visite mostrateci da analytics.
4000 visite possono essere una tranquillità se provengono da long tail, ossia da tante keywords che fanno poche visite ognuna. Se invece le 4000 visite provengono da 2 o 3 parole chiave il posizionamento del sito web è fortemente instabile ed inaffidabile. Se cade una parola chiave il sito web potrebbe avere dei cali folli come quello in questione.

Spesso accade che quando le cose vanno male si pensi a penalizzazioni da parte di Google, si cerca sempre di dare la colpa a qualcosa che è estraneo o fuori dalla portata delle nostre azioni. Questo è un grave errore, se un sito web va giù invece di crescere è sempre e soltanto colpa nostra. E’ colpa nostra anche quando google ci penalizza, ecco perchè il lavoro del SEO deve essere svolto in maniera maniacale e bisogna avvalersi di qualsiasi strumento di controllo possibile, bisogna sempre sapere il come ed il perchè di qualsiasi cosa accada al nostro sito web… altrimenti vengono le sorpresine e diventa difficile risalire alla fonte del problema.


  • Pippo

    Perdonami, ma in questo articolo non hai detto niente.
    Hai raccontato un fatto e gli hai girato attorno con opinioni sterili giusto per riempire la pagina, ma non hai detto secondo te qual è la causa e tantomeno la soluzione a tuo parere.

  • http://www.ivanodibiasi.com Ivano

    In questo articolo ho detto esattamente quello che volevo dire, raccontare una cosa con le mie considerazioni, servono a questo i blog. Vorrei tanto rispondere al tuo commento ma mi scrivi “non hai detto secondo te qual è la causa e tantomeno la soluzione”… ma a cosa??? Causa di cosa e solizione a cosa?

  • http://www.marcoeletto.com Marco Eletto

    a pippo ???? ma che stai a di

  • http://prestitoagevolato.blogspot.com clientifacili

    Bravo invece, dici cose che in realtà sono importanti. Essere SEO non significa parlare solo un linguaggio strettamente tecnico e quello che tu scrivi è sicuramente interessante anche a chi di SEO ci capisce poco!
    Buon lavoro e a presto.

  • http://www.9lp.com Gianni H

    Concordo con Ivano, non bisogna basarsi solo su 1 o 2 parole chiavi ma su tante. Google ogni tanto penalizza siti ottimi, per aiutare ciofeche di siti.

  • http://scrivionline.blogspot.comL'articolomièpiaciutomoltoepensosiaanchegiustacomeipotesi Milena

    L’articolo mi è piaciuto molto e penso sia anche giusta come ipotesi, il guaio è che ci sono troppi pareri discordanti e nessuna soluzione certa, anche da parte di persone che ci lavorano con google.

  • http://www.ivanodibiasi.com Ivano

    L’importante è avere il tempo di provare sul campo tutte le ipotesi e farsi un’idea propria… cosa difficile ma è l’unica soluzione. Cosa importante, come ho potuto constatare in decine di casi diversi, è il contesto. Ogni parola chiave genera un contesto diverso, un insieme di siti competitors diversi e diversi modi di intendere un sito web. In alcuni casi è possibile vedere siti ai limiti dello spam, in tanti altri solo siti dal design semplice e con poche pagine, la costante è che per ogni parola chiave i siti web nei risultati sono molto ma molto simili in tutto.