La maggior parte dei clienti, com’è giusto che sia, prima di affidarmi un lavoro cercano informazioni sul web, nei forum, nei blog o sui libri di settore per capire cosa si stanno accingendo a pagare per i mesi a venire. Questa è una cosa molto positiva ma al contempo può rivelarsi la causa principale di discussioni ed incomprensioni.

Come da sempre ammetto, confermo e sottoscrivo, il lavoro di ottimizzazione SEO, dal punto di vista meramente tecnico, è di una banalità indescrivibile. Se tutto si riducesse a cambieare Title, Description e mettere H1 qua e la il lavoro del SEO non avrebbe più ragione di esistere.

Sfortunatamente, il cliente informato, sa perfettamente quale sia l’ABC del SEO e pretende che le cose vengano fatte come da manuale, esattamente come vengono descritte nelle banali guide SEO che si trovano in rete. Dico sfortunatamente perchè, da ricercatore del settore, ritengo che le regole di base vadano ignorate ed infrante a seconda del contesto specifico in cui si sta lavorando. Come ricercatore del settore ho le mie teorie, utilizzo software seo da me relizzati per l’analisi semantica dei testi, per lo studio dei siti competitor con algoritmi LSI e ritengo che per ogni parola chiave esista un ecosistema isolato in cui c’è una rigida “catena alimentare” e che ogni ecosistema vada studiato contestualmente per individuare i parametri per raggiungere la supremazia.

Ovviamente se il cliente mi dice di mettere un H1 o un H2 in una pagina mi incavolo di brutto, ma figuriamoci se siamo ridotti nelle condizioni in cui chi ti affida il lavoro deve anche ricordarti di mettere gli H1, sarebbe assurdo.

Per evitare incomprensioni consiglio ai miei futuri clienti soddisfatti e/o ai clienti soddisfatti di qualcun altro, di seguire questi piccoli consigli quando si intraprende una collaborazione SEO.

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  1. Prima di iniziare una collaborazione SEO evitate di parlare con i commerciali, è ovvio che vogliano vendervi qualcosa, parlate con chi farà il lavoro e valutate se quello che dice è convincente.
  2. Prendete il vostro tempo prima di decidere e lasciatevi guidare dall’istinto, quello che leggete ovunque sul web non può essere la vostra soluzione altrimenti sarebbero tutti al primo posto, quello che si dice in giro sono le banalità del seo, quello che vi serve è l’esperienza seria sul campo
  3. Fatevi mostrare risultati concreti, possibilmente del vostro settore di mercato
  4. Siate consapevoli di quello che state per affrontare. I risultati del posizionamento organico sono meravigliosi e duraturi ma richiedono dai 6 ai 12 mesi di lavoro per dominare un insieme di keyowrds che possano costituire la principale fonte di business del vostro sito.
  5. Siate consapevoli che durante le attività potrebbero verificarsi momenti di stallo in cui il seo dovrà cambiare strategia, cambiare links, adeguare il tutto per smuovere le acque, è tutto normale e bisogna avere pazienza, google non è stupido e non deve essere affrontato duramente ma assecondato con adeguamenti di qualità.
  6. Non stressate il SEO se i risultati non vengono rapidamente, google ha i suoi tempi, ma chiedete una reportistica settimanale su tutto il lavoro svolto, i link ottenuti, le posizioni ottenute per le parole chiave. Una buona reportistica vi darà serenità e non vi troverete sempre a chiedere informazioni, saprete che qualcuno sta facendo di tutto per il vostro sito web.

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Questi sono solo piccoli consigli per vivere meglio la consulenza seo ma nei prossimi giorni, se trovo il coraggio di uscire nel mio primo video post, farò una panoramica, utile al cliente, per capire cos’è il seo e tutte le attività correlate ma sopratutto cosa aspettarsi da ognuna di esse ed in quanto tempo.