Il problema che ogni motore di ricerca deve affrontare quando restituisce risultati per keywords specifiche è quello relativo alla qualità delle informazioni.
In uno scenario come quello odierno in cui quasi tutti i siti web sono più o meno decentemente ottimizzati, è sempre più difficile per i motori di ricerca “scegliere” i siti da presentare ai primi posti.
Per molti anni google ha utilizzato il PageRank come fattore principale su cui basarsi per fornire i risultati delle ricerche. Il PageRank era fondamentale per fare la differenza tra le tante pagine simili ed ugualmente ottimizzate, l’indice di popolarità da esso rappresentata si basava sulla quantità di links in entrata.
Di conseguenza tutti i SEO del mondo hanno “inventato” tecniche di link building per manipolare il PageRank e quindi i risultati delle ricerche. La popolarità di un sito web era l’unico fattore fondamentale per dominare le SERP.
Con il passare degli anni il numero di siti ottimizzati seo è cresciuto e con esso il numero di siti con pagerank elevati e si è praticamente scatenato il mercato dei links. Google era stato praticamente assediato, ricordo che fino all’anno scorso, raggiungere la prima pagina era un compito semplicissimo.

Google è stato quindi costretto a correre ai ripari puntando su altri fattori , primo fra tutti la qualità dei contenuti e l’introduzione del TrustRank.
Si dice che alla base di tali modifiche all’algoritmo ci sia l’acquisizione dell’algoritmo Hilltop proposto da due ricercatori dell ‘Università di Toronto. Uno di questi ricercatori ora lavora per Google che ha acquisito anche il brevetto.
L’algoritmo risolve problemi con i termini di ricerca con moltissimi risultati, lavorando su grandi insiemi di documenti da classificare.
È difficile per un motore di ricerca analizzare la qualità di questi risultati sulla base dei soli fattori onpage, soprattutto quando i risultati sono fortemente ottimizzati per i motori di ricerca o sono copie di altre pagine ben posizionate.

L’algoritmo Hilltop si basa su un concetto simile a quello del PageRank solo che non conta la quantità dei links ma la loro qualità. La differenza fondamentale è che solo i links provenienti da ‘fonti autorevoli’ che trattino argomenti pertinenti o lo stesso argomento vengono considerati link in entrata utili. In altre parole, l’algoritmo offre un ranking globale della qualità di una pagina web in base alla pertinenza al termine di ricerca. L’algoritmo Hilltop è orientato alla qualità non alla quantità dei risultati quindi tende a restituire un insieme molto ristretto di pagine web escludendo quelle che non hanno almeno un link da una fonte autorevole.
Il nuovo algoritmo impone strategie di link building molto diverse da quelle tradizionali e garantiscono una acquisizione della popolarità molto più naturale.

L’algoritmo è in grado di escludere links da siti web ospitati sugli stessi indirizzi IP considerandoli affiliati.