Molti saranno rimasti perplessi quando Microsoft ha praticamente sostituito il buon vecchio MSN con il nuovo BING e pochi hanno capito la reale differenza con gli altri motori di ricerca. Bing a differenza del vecchio Google e Yahoo aveva la possibilità di restituire risultati molto più freschi ed ha introdotto il concetto di motore di ricerca “real time”.

Google con Caffeine si è allineato alle tante novità dell’algoritmo di Bing fornendo anch’esso risultati quasi in tempo reale.

Caffeine è attivo da meno di un mese su tutti i datacenter di Google (almeno così si dice) e probabilmente sono stati introdotti nuovi fattori che determinano la selezione dei risultati delle prime pagine di risultati delle ricerche, parametri nuovi che i SEO dovranno scoprire nei prossimi mesi per far fronte alle grandi oscillazioni subite nelle SERP per svariate keywords.

Matt Cutts, in varie interviste, non si è mai sbilanciato sugli interventi fatti al motore di ricerca se non su quelli relativi alla velocità nel restituire e reperire nuove informazioni.
Tutto quello che dice Cutts è facilmente verificabile, effettivamente Google ora è molto più veloce ma chi lavora, come noi, con i motori di ricerca non può fare a meno di notare molti comportamenti anomali, come i risultati di ricerca per alcune keywords completamente congelati per più di venti giorni senza che ci sia la benchè minima oscillazione ed alcune anomalie sulle istantanee della cache.

Proprio per quanto riguarda la cache di google abbiamo notato un comportamento molto strano: Abbiamo modificato Title e Description di una pagina web il giorno 5 Gennaio 2010, il giorno 12 Google ha visitato la pagina (tempo ragionevole considerando che si trattasse di una modifica e non di un contenuto fresco), google ha aggiornato la sua versione cached salvando la nuova pagina. La cosa strana è che ancora oggi, nei risultati di ricerca, compaiono Title e Description della pagina vecchia. Questa anomalia la stiamo verificando su praticamente tutte le key su cui lavoriamo. Google visita le pagine, le mette in cache ma non aggiorna l’indice dei risultati di ricerca. Abbiamo l’impressione che la velocità in più destinata all‘indicizzazione di contenuti nuovi e al fornire i risultati sia stata “tolta” all’aggiornamento dei vecchi contenuti. Se si aggiorna una pagina del sito potrebbe essere necessario anche un mese o più per vedere gli effettivi cambiamenti anche nell’indice di ricerca.

Caffeine è da studiare per provare a capire quali siano i nuovi segreti per essere sempre ai primi posti su google.