Con l’ultimo aggiornamento di Google sono saltati un po tutti gli schemi e le linee guida per ottimizzare e posizionare un sito web. Dopo più di un mese di studio per capire cosa sia realmente cambiato, ho tirato un po le somme e basandomi sull’esperienza, positiva o negativa, vissuta dai siti web dei miei clienti credo di aver capito cosa è accaduto.

Chi è stato maggiormente penalizzato da Google Penguin:

  1. Aggregatori di notizie
  2. Siti web che hanno incentrato la propria attività su 2 o 3 keyword su cui puntavano tutti i link
  3. Siti web con contenuti troppo corti rispetto la media del proprio settore
  4. Siti web con eccessivo utilizzo delle keyword

Quali sono i motivi per cui hanno subito danni

  1. Gli aggregatori hanno contenuti duplicati e quindi inutili come risultati di ricerca
  2. Penguin penalizza i troppi link con la stessa anchor text ma lo fa quando si supera una soglia molto alta. Questo accade quando i link vengono inseriri nei FOOTER o SIDEBAR dei siti web e sono quindi presenti in ogni pagina del sito. Con questo schema vengono generati migliaia di link dallo stesso dominio, indice di link artificiali (ovviamente i link nel footer o sono vostri o li avete acquistati). C’è da dire che se nella sidebar o nel footer c’è solo il vostro link come per “powered by” ecc… è tranquillamente tollerato da Google. Google punisce quando i link SITEWIDE fanno parte di un insieme di link in uscita messi tutti uno dietro l’altro, il tipico schema “link amici” o “blogroll”.
  3. Il nuovo aggiornamento, come dice Matt Cutts, è volto a migliorare la qualità dei risultati quindi prova ad escludere chi manipola le SERP con i LINK non naturali ma anche ci scrive contenuti dalla scarsa consistenza. In questo caso non siete penalizzati, semplicemente Google ritiene che abbiate fornito poco “succo” all’argomento quindi non vi reputa all’altezza della TOP 10.
  4. Ormai l’algoritmo di Google è abbastanza evoluto da fare un calcolo ovvio ma molto interessante, ossia calcolare l’insieme delle parole utilizzate da tutti i siti che trattano di un argomento specifico. Questo insieme di parole ha un numero minimo e massimo di occorrenze di ogni parola, se voi non rientrate in questi RANGE ovviamente siete o SPAMMOSI se andate oltre o POCO PERTINENTI se andate sotto soglia. Ovviamente l’algoritmo di Google è molto più complesso di quello che ho scritto, il mio esempio è giusto per rendere l’idea… fa sembrare una cavolata l’algoritmo di Google 🙂

Come si può uscire dalla penalizzazione di Google Penguin?

  1. Gli aggregatori non possono nulla, farebbero meglio a chiudere a mio avviso oppure fare un minimo di lavoro redazionale per “integrare” ogni notizia con “farina del proprio sacco”
  2. Se avevate link SITEWIDE (in tutte le pagine del sito) sui vostri siti web avrete sicuramente ricevuto il messaggio di Webmaster Tools che indicava troppi link in uscita. Se non li avete tolti in tempo e non avete richiesto la riconsiderazione a Google in tempo, molto probabilmente siete tra quelli che hanno perso il 95% del traffico, praticamente una batosta incredibile. Dovete richiedere la riconsiderazione (dopo aver rimosso qualsiasi link in uscita). Non perdete tempo a rimuovere link dal testo di qualche articolo, non è quello il problema.
  3. Contenuti troppo brevi, bene o li fate integrare con nuovo testo dal vostro staff oppure metteteci una pietra sopra ed iniziate da capo scrivendo articoli di qualità superiore. Unica soluzione possibile.
  4. Keyword Stuffing, come per il punto 3, o fate lavorare il vostro staff per ripulire ogni singolo articolo del sito (e non è detto che vi vada bene) oppure ripartite da capo scrivendo degli articoli più “naturali”.

Come si deve comportare chi invece ha avuto solo alcune keyword penalizzate?

  1. Prima di tutto, se non avete ricevuto la comunicazione in webmaster Tools che vi chiedeva di risolvere il problema di LINK NON NATURALI, allora non fatevi, come si dice a Napoli, le “pippe mentali” 🙂 , non siete stati penalizzati. Semplicemente i vostri contenuti NON PIACCIONO AL NUOVO ALGORITMO, quindi modificateli e basta.
  2. Se avete ricevuto la segnalazione da WMT e non avete risposto allora siete stati sicuramente penalizzati ma non su tutto il sito, solo per quelle parole chiave per cui i link in entrata risultavano NON NATURALI. Questa è una punizione che Google ha applicato per farvi perdere tutto il lavoro di link building svolto fino ad ora… se lo stavate facendo.
    In questo caso specifico, la penalizzazione non è come per i siti web che hanno fornito link in uscita, qui la penalizzazione consiste in qualcosa di diverso e più blando, semplicemente Google ha tagliato le gambe a tutti i link che vi eravate procurati ed ovviamente siete caduti a picco con quelle parole chiave…
    La soluzione è una sola, iniziare da capo a fare la LINK BUILDING IN MANIERA DIVERSA, stando attendi a variare tantissimo l’anchor text, diciamo anche sprecando qualche link a vuoto… pazienza…

In conclusione, ritengo che sia cambiato tanto in termini di posizioni dei siti web ma per i SEO è cambiato ben poco, è stata un’azione punitiva UNA TANTUM e sono state definite delle NUOVE REGOLE, si deve ripartire da ZERO per alcuni, altri devono solo recuperare utilizzando le nuove strategie. Nulla di particolarmente complesso o difficile, è stato solo un intervento di Google per creare il CAOS tra SEO e Clienti SEO, quindi calma, pazienza, strategia e si riparte con calma ma in sostanza non è cambiato assolutamente nulla di così complesso.