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Come funziona la penalizzazione da link di Penguin

Pubblicato il 18 maggio 2012 da

Come funziona la penalizzazione da link di Penguin

Le ultime due settimane per me sono state veramente molto impegnative, nonostante Google Penguin abbia colpito solo una minoranza dei miei clienti, l’impegno nello spiegargli cosa fosse accaduto mi ha praticamente fregato tutto il tempo necessario per “agire” su altri fronti ma comunque va bene così, anche le relazioni umane fanno parte del lavoro. Avendo rassicurato i clienti riguardo i loro piccoli crolli di posizioni, ho avuto finalmente il tempo di fare un’analisi approfondita della situazione con il mio socio Giuseppe Liguori.

Premetto che, nonostante ci siano tante cose di Google che non gradisco, ho sempre elogiato l’indiscutibile intelligenza nell’affrontare le mille problematiche che un motore di ricerca possa incontrare sul web, dai siti con codice scadente al problema dello spam onSite ed offSite con i link. Proprio per questa mia stima ho sempre sostenuto che Google non sarebbe mai stato così stupido da penalizzare un sito web per i link che riceve, sarebbe troppo facile penalizzare la concorrenza. Con l’arrivo di Google Penguin molti siti web sono stati penalizzati dal Webspam Team di Google per link sospetti in uscita o in entrata. Le penalizzazioni ricevute in giro hanno fatto nascere una nuova leggenda metropolitana, ossia che un sito web può essere facile bersaglio di chi voglia farlo penalizzare. Molti pensano che basti puntare migliaia di link su un sito affinché venga segnalato da Google e spinto via dalla prima pagina. Fortunatamente, e come ho sempre sostenuto , non è affatto così e vi spiego perché.

Analizzando webmaster tools di centinaia di siti web ho avuto la possibilità di incrociare i dati e constatare che solo 3 dei siti che gestisco hanno ricevuto il messaggio del WebSpam Team relativo a LINK IN USCITA sospetti. Questi tre siti web avevano un FOOTER con 4 link in uscita che si ripetevano in tutte le pagine interne. I 4 siti web che hanno ricevuto i link SITEWIDE hanno invece avuto il messaggio del Webspam Team riguardante LINK IN ENTRATA sospetti. Per poter verificare le conseguenze ho dovuto rischiare ed ignorare i messaggi di Google in webmaster tools, avevo veramente bisogno di capire cosa poteva accadere. Dopo esattamente 21 giorni dai messaggi la penalizzazione è diventata effettiva ed il risultato è stato il seguente:

  1. I siti web che offrivano link in uscita (SITEWIDE ossia ripetuti per tutte le pagine del sito) sono letteralmente crollati per qualsiasi parola chiave, sono stati bastonati senza pietà da Google ed hanno perso quasi l’80% del traffico.
  2. I siti web che hanno ricevuto i link hanno avuto una lieve penalizzazione SOLO SULLE KEY LINKATE ma se per lieve si intende uscire dalla prima pagina tanto lieve non è anche se c’è da dire che almeno il danno è circoscritto.

Dall’analisi della situazione posso dire con quasi totale certezza che:

  1. I link all’interno di un testo non vengono conteggiati come penalizzanti per chi li offre ne per chi li riceve
  2. Gli unici link che vengono presi in considerazione da Google per eventuali penalizzazioni sono quelli ripetuti in tutte le pagine del sito ma solo se facenti parte di un insieme di link in uscita come per le sidebar o footer dei blog. Per essere chiari, se fate un sito web ad un cliente e ci mettete solo il vostro link a fondo pagina, quello Google lo tollera perché sa che lo fanno tutti ma se invece mettete 3 o 4 link uno dopo l’altro nel footer allora è palese che li stiate mettendo non come credits ma per avere link juice.
  3. Quando Google vi invia il messaggio in webmaster tools riguardante LINK IN USCITA non si riferisce ai link nelle singole pagine ma a quelli che avete messo in sidebar o nel footer. Toglieteli immediatamente e richiedete la riconsiderazione subito altrimenti dopo 3 settimane vi farete molto ma molto male
  4. Quando Google vi invia il messaggio riguardante LINK IN ENTRATA andate nella sezione di Webmaster tools che si chiama “link che rimandano al tuo sito” ed individuate i domini che hanno il maggior numero di link puntati verso il vostro sito web. Se il sito che sta linkando è di vostra proprietà togliete i link immediatamente, se invece l’avete acquistato fatelo rimuovere, se invece non è vostro e non sapete cosa fare fate comunque una domanda di riconsiderazione dicendo a Google che il sito non è vostro e non avete idea del perché vi abbiano linkati e che pur volendo non avete la possibilità di farli rimuovere.
I concetti fondamentali che sono emersi sono i seguenti:
  1. Chi vende link si fa molto più male di chi li acquista
  2. Chi vi vuole penalizzare può solo usare link sitewide ma Google non invia mai “minacce di penalizzazione” solo a chi riceve, chi ospita il link riceverà anch’egli il messaggio è molto più a rischio di chi lo riceve. Diciamo che google si mette “in mezzo” provando a risolvere bonariamente le “marachelle” prima di passare alle mazzate :)
  3. Chi riceve il link può difendersi dicendo a google di essere estraneo alle azioni di linking e non riceverà penalizzazioni, chi linka invece le riceverà di brutto
  4. Se non si ha webmaster tools si rischia di impazzire senza capire perché si è crollati dalle SERP. Ora WMT è di vitale importanza per difendersi da webspam attacks.
  5. Non importa da quanti domini si è linkati, importa IN CHE MODO. I modi sospetti vengono individuati e puniti da GOOGLE
In conclusione posso dire con certezza che chi riceve penalizzazioni è solo chi fa uso di link building “detematizzata” acquistando link vecchio stile, ossia nelle sidebar o nei footer di siti web ad alto pagerank. Il modo migliore per fare link building è il Guest Posting con anchor text sempre diverse per rendere i link più credibili. Non c’è niente di male nel far recensire il proprio sito web da altri siti di settore e richiedere un link per promuoverlo.
Conclusione fondamentale, NESSUNO PUO’ penalizzarvi con i link verso il vostro sito web a meno che non siate degli sprovveduti e non abbiate webmaster tools per comunicare con il WEBSPAM TEAM di Google per eventuali problemi. Non vi rimbambite contattando chiunque vi abbia dato un link in un articolo per farlo togliere, non sono quelli i link che danno fastidio, individuate i domini con lo stesso link ripetuto in migliaia di pagine, il problema vero è li.

 

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  • http://www.emarketmedia.net Marco

    Aggiungerei anche che lievi perdite di posizioni (dalla prima alla sesta-settima.. che son comunque dolori) sembrano correlate in alcuni casi ad una non sufficiente diversificazione della pagina di destinazione dei links.

  • 100000136031697

    vi ringrazio per queste delucidazioni, avendo piu’ di un sito internet, e non potendo fermarmi a studiare tutte queste cose, il resoconto della prova empirica per me e’ una salvezza!

  • SEO_SayWhaat_Costarica

    Ciao, sono un SEO alle prime armi e non so come affrontare un caso che mi è appena capitato. Ho pubblicato una nuova release x il sito di un cliente e per un mese le cose sono andate molto bene. Ranking alle stelle, anche per key generiche e difficili. Poi dalla fine di luglio un crollo drastico, fuori dalle prime 100 per molte key (non tutte). Non ho warning in WMT. Ho link importanti (sitewide) da footer ma non ho attivato alcuna campagna linkbuilding, solo ottimizzazione on page. Qualcuno mi parla del reverse sand box, non riesco a capire se sono stato penalizzato o semplicemente il sito si trova nella posizione che… si merita