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	<title>SEO - Posizionamento SEO - Posizionamento sui motori di ricerca &#187; Web SEO e Google</title>
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		<title>SEO &#8211; un lavoro che scomparirà</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 21:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Da quando ho iniziato la mia &#8220;carriera&#8221; da programmatore, poi trasformatasi in tante altre attività tra cui il SEO, ho sempre avuto molta cura dei dettagli, motivo per cui mi sono trovato ad essere un SEO abbastanza conosciuto senza sforzarmi più di tanto, ero già abituato a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando ho iniziato la mia &#8220;carriera&#8221; da programmatore, poi trasformatasi in tante altre attività tra cui il SEO, ho sempre avuto molta cura dei dettagli, motivo per cui mi sono trovato ad essere un SEO abbastanza conosciuto senza sforzarmi più di tanto, ero già abituato a realizzare siti web molto curati e con tutti i &#8220;parametri&#8221; messi al posto giusto, dopo più di 20 anni di esperienza credo sia il minimo.Questo processo naturale di crescita professionale credo sia proprio quello che porterà la professione del SEO ad essere &#8220;inglobata&#8221; in quella del web designer/webmaster che, si spera, in un prossimo futuro sarà di &#8220;default&#8221; un BUON webmaster, un BUON programmatore e di conseguenza un BUON SEO. Questo pensiero lo porto avanti sin da quando ho iniziato la mia esperienza nel mondo di Google, ho sempre detto:</p>
<p>&#8220;Ma che ci vuole a mettere i TITLE e le DESCRIPTION al posto giusto, un solo H1 per pagina ed altre quattro banalità di base? Perchè le aziende si trovano costretta a pagarmi per risolvere i problemi creati dai propri webmaster scarsi e poco professionali?&#8221;</p>
<p>Beh, spero proprio che un giorno, e sono sicuro che sarà così, quando un&#8217;azienda acquisterà un sito web lo acquisterà anche già ottimizzato SEO, proprio come quelli che faccio io e veramente pochissimi altri professionisti.</p>
<h2>Perchè secondo me il SEO scomparirà</h2>
<p>Avendo ottimizzato veramente centinaia di siti web ho fatto una piccola statistica personale iniziata sostanzialmente da una semplice domanda:<br />
&#8220;Qual&#8217;è la tipologia di sito web che mi sono ritrovato più volte ad ottimizzare?&#8221;</p>
<p>Dalla domanda sono seguite varie riflessioni e sono giunto alla conclusione che i siti web che ho dovuto ottimizzare maggiormente sono quelli realizzati ad HOC da altre web agency per le esigenze specifiche dei clienti. Siti in PHP, ASP, ASP.NET, semplice HTML ma quasi sempre siti web realizzati da ZERO. Sono sempre quelli i peggiori.<br />
Considerando che al momento la stragrande maggioranza dei siti web vengono realizzati con Joomla, WordPress, PrestaShop,Magento ed altri CMS Ready Made, tutti i siti web partono da una buona ottimizzazione SEO di base, molti dei problemi più banali di ottimizzazione non sono più presenti ed il SEO ha veramente ben poco da ottimizzare. Se qualcuno riesce a far male il suo lavoro anche partendo da un CMS esistente allora dovrebbe cambiare mestiere ed anche in fretta.</p>
<p>Nei prossimi anni il SEO non avrà più un bel niente da ottimizzare e si avvierà verso l&#8217;estinzione.</p>
<p>A questo punto vi chiedereste perchè faccio il SEO <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile SEO   un lavoro che scomparirà" class='wp-smiley' title="SEO   un lavoro che scomparirà" /><br />
La mia risposta è semplice, io non faccio il SEO. Volendo definire il lavoro del SEO non posso fare a meno di paragonarlo al lavoro del meccanico. Il sito è un&#8217;automobile guasta e va riparata per metterla nuovamente su strada e farla camminare decentemente. Quello che faccio io, e tanti altri, e che dovrà per forza fare il SEO in futuro, è un lavoro più complesso che integra le attività di Keywords Research, SEM e tanto ma tanto lavoro di ingegno per inventarsi nuovi modi per rendere un sito web famoso e visitato.<br />
Il lavoro che faccio io è più simile a quello dell&#8217;ingenere che lavora ai BOX per le automobili da corsa, ci sono tanti parametri da tarare, tanti aspetti da far convivere in armonia ed il tutto tenendo ben fermo in mente il risultato finale, le performance, che nel mio caso sono le visite ed il successo online.<br />
Sembrerò un po presuntuoso e vi assicuro che non lo sono, ho 38 anni e quindi un&#8217;esperienza dovuta al tempo, ma ritengo che un SEO in futuro per poter continuare il proprio lavoro dovrà avere un&#8217;esperienza come la mia, dovrà essere progettista software, programmatore, SEO, esperto di marketing ed essere molto ma molto scaltro.</p>
<p>Conclusione, il SEO scomparirà o sarà un lavoro tutto nostro, di quelli del nostro decennio <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile SEO   un lavoro che scomparirà" class='wp-smiley' title="SEO   un lavoro che scomparirà" /> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Matt Cuts e la Keyword Density</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 09:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>
		<category><![CDATA[keyword density]]></category>
		<category><![CDATA[matt cutts]]></category>

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		<description><![CDATA[Da anni discuto con tanti SEO affermando che non è possibile definire la keyword density ottimale basandosi su valori fissi come ad esempio il tanto discusso 3 o 3,5%. Quello che penso riguardo la keyword density potete leggerlo qui. Oggi il mio socio mi ha incollato un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da anni discuto con tanti SEO affermando che non è possibile definire la keyword density ottimale basandosi su valori fissi come ad esempio il tanto discusso 3 o 3,5%.<br />
Quello che penso riguardo la keyword density potete <a title="Keyword Density Ottimale" href="http://www.ivanodibiasi.com/posizionamento-nei-motori/keyword-density-ottimale/">leggerlo qui</a>.</p>
<p>Oggi il mio socio mi ha incollato un link ad un video di Matt Cutts pubblicato ad Agosto e che mi ero perso&#8230; Il video lo &#8220;embeddo&#8221; in questo post dato che mi da ragione su tutta la linea <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Matt Cuts e la Keyword Density" class='wp-smiley' title="Matt Cuts e la Keyword Density" />  bella soddisfazione!</p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/Rk4qgQdp2UA" frameborder="0" width="550" height="309"></iframe></center></p>
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		<title>Aggiornamenti Google per Long Tail e Parked Domains</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 23:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni Google ha annunciato l&#8217;arrivo di 10 nuove modifiche che riguarderanno in parte l&#8217;algoritmo, in parte le modalità di scansione dei siti web (crawling) ed in parte l&#8217;interfaccia grafica. Sostanzialmente questi nuovi aggiornamenti riguarderanno il modo di indicizzare la Long Tail e nuove funzionalità per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi giorni Google ha annunciato l&#8217;arrivo di 10 nuove modifiche che riguarderanno in parte l&#8217;algoritmo, in parte le modalità di scansione dei siti web (crawling) ed in parte l&#8217;interfaccia grafica. Sostanzialmente questi nuovi aggiornamenti riguarderanno il modo di indicizzare la Long Tail e nuove funzionalità per identificare i parked domains.</p>
<p><em>Per chi non lo sapesse, i parked domain sono domini web vecchi o famosi che sono scaduti ed immediatamente registrati da terzi che invece di inserire contenuti hostano un&#8217;unica pagina web stracolma di pubblicità come AdSense. I parked domains grazie alla loro &#8220;storia&#8221; hanno una certa mole di traffico spontaneo anche se non sono posizionati sui motori di ricerca.</em></p>
<p>Le 10 modifiche annunciate da Google sono le seguenti:</p>
<ol>
<li>Sarà migliorata la selezione delle ricerche correlate. Saranno escluse le ricerche che conterranno termini che vadano in conflitto con gli altri presenti nella keyphrase ricercata.</li>
<li>Google riconosce l&#8217;importanza della long tail ed ha annunciato una miglioria nella fase di indicizzazione per scovare più a fondo nei contenuti dei siti web.</li>
<li>Un nuovo algoritmo sarà in grado (in realtà già lo è) di identificare i parked domani e penalizzarli in maniera algoritmica per renderli meno visibili nelle SERP.</li>
<li>Incremento del numero di frasi in modalità di autocompletamento (suggerimenti in fase di ricerca)</li>
<li>Miglioramenti alle funzionalità di Blog Search per fornire sempre contenuti più freschi e completi.</li>
<li>Antiscraper Detection, ossia identificazione di contenuti copiati automaticamente da altri siti web per identificare la sorgente principale che ha scritto un articolo, diciamo che si tratta di un miglioramento alle funzioni del Panda Update</li>
<li>Risultati in tempo reale per la Major League (calcio) e per la Canadian Football League &#8230; macchissene frega <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Aggiornamenti Google per Long Tail e Parked Domains" class='wp-smiley' title="Aggiornamenti Google per Long Tail e Parked Domains" /> </li>
<li>Modifica a Google Images per identificare anche le immagini più &#8220;fresche&#8221;</li>
<li>Miglioramenti all&#8217;interfaccia di Google per presentarsi meglio nelle visualizzazioni su Tablet</li>
<li>Miglioramento dell&#8217;algoritmo per presentare i primi risultati delle ricerche. Sostanzialmente le modifiche dovrebbero essere solo estetiche per evitare di mostrare più risultati dello stesso sito.</li>
</ol>
<div>Questi aggiornamenti sono stati esposti sul <a href="http://insidesearch.blogspot.com/2011/12/search-quality-highlights-new-monthly.html">Blog di Google</a> ed oltretutto Google ha anticipato, per i prossimi mesi, un post al mese riguardante i nuovi aggiornamenti che sono già in cantiere .</div>
<div><strong>Cosa cambia per il SEO con i nuovi aggiornamenti di Google?</strong></div>
<div>A mio avviso niente di rilevante, nelle pratiche SEO spicciole sarà tutto identico. Ovviamente per chi ha parked domains sono cavoli come lo è stato per i siti copia contenuti con l&#8217;avvento di Panda. I SEO che lavorano bene in maniera pulita potranno giovare degli aggiornamenti praticamente senza far nulla, si troveranno i contenuti maggiormente valorizzati in automatico.</div>
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		<title>Fattori SEO per il posizionamento</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 16:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guida SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Posizionamento nei motori]]></category>
		<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>
		<category><![CDATA[fattori posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso mi è capitato di discutere con clienti riguardo alcuni aspetti banali come dei TITLE, DESCRIPTION ed utilizzo di ALT sulle immagini, tutte cose utili ma non di fondamentale importanza per raggiungere l&#8217;obiettivo finale, il posizionamento sui motori di ricerca. Per posizionare un sito web non basta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso mi è capitato di discutere con clienti riguardo alcuni aspetti banali come dei TITLE, DESCRIPTION ed utilizzo di ALT sulle immagini, tutte cose utili ma non di fondamentale importanza per raggiungere l&#8217;obiettivo finale, il posizionamento sui motori di ricerca.<br />
Per posizionare un sito web non basta scrivere dei TITLE adeguati, delle belle DESCRIPTION azzeccate e qualche parola chiave nel testo buttata qua e la, il lavoro del SEO sarebbe veramente noioso e a dir poco ridicolo, non avrebbe neanche ragione di esistere, tutti sarebbero in grado di farlo.<br />
Il punto è proprio questo, oggi tutti, anche i profani, sanno bene che l&#8217;ABC del SEO sta proprio nei fattori OnPage di base come quelli elencati sopra, e questo rende quasi impossibile trovare un sito che non sia almeno minimamente ottimizzato.<br />
In questo post vorrei elencate e schematizzare tutti i fattori fondamentali per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca ed utilizzerò un documento, veramente ben fatto, di search engine Land, un&#8217;idea carina di rappresentare i fattori di posizionamento in una tavola periodica come in chimica.</p>
<p><a href="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2011/10/fattori-seo-posizionamento.gif" rel="wp-prettyPhoto[1386]"><img class="aligncenter size-large wp-image-1390" title="fattori-seo-posizionamento" src="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2011/10/fattori-seo-posizionamento-1024x658.gif" alt="fattori seo posizionamento 1024x658 Fattori SEO per il posizionamento" width="600" /></a></p>
<p>Di seguito farò un riassunto semplice semplice di come siano reggruppati i fattori seo per il posizionamento e la relativa importanza utilizzando lo stesso criterio di Search Engine Land, ossia quello di attribuire un + per i fattori positivi ed un &#8211; per i fattori negativi seguiti da un numero che ne indichi il valore (Peso), ma escluderò ciò che non ritengo utile ed attribuirò il peso che ritengo opportuno. (Avrete sempre modo di leggere il documento originale se preferite)</p>
<div class="clear"></div><div class="tabs-wrapper"><ul class="tabs"><li><a href="javascript:void(0)" class="defaulttab" rel="tab1696"><span>Fattori On Site</span></a></li><li><a href="javascript:void(0)" rel="tab1951"><span>Fattori Off Site</span></a></li><li><a href="javascript:void(0)" rel="tab1332"><span>Violazioni</span></a></li></ul><div class="tab-content" id="tab1696"><div class="clear"></div><div class="accordion-wrapper"><h3 class="accordion-toggle"><a href="#">Qualità dei Contenuti</a></h3><div class="accordion-container">  <div class="content-block"><ul class="list-1">
<li>+3 Contenuti originali, ricchi e di qualità</li>
<li>+3 Utilizzo di parole chiave studiate prima di creare i testi</li>
<li>+3 Utilizzo di frasi studiate prima di creare i testi</li>
<li>+2 Contenuti che tengano l&#8217;utente a lungo sul sito</li>
<li>+2 Contenuti freschi (alla moda, ossia che trattino argomenti in voga)</li>
</ul></div></div><!-- end accordion-container --><h3 class="accordion-toggle"><a href="#">Struttura HTML</a></h3><div class="accordion-container">  <div class="content-block"><ul class="list-1">
<li>+3 Utilizzo della parola chiave nel TITLE</li>
<li>+3 Utilizzo delle keyphrases nella DESCRIPTION</li>
<li>+2 Utilizzo dei TAG H1, H2, H3 &#8230; con le keywords all&#8217;interno</li>
</ul></div></div><!-- end accordion-container --><h3 class="accordion-toggle"><a href="#">Architettura</a></h3><div class="accordion-container">  <div class="content-block"><ul class="list-1">
<li>+3 Pagine ben strutturate e facili da leggere per lo spider di google (CSS no Tabelle ecc&#8230;)</li>
<li>+2 Pagine veloci, hosting veloce,poca latenza nei caricamenti</li>
<li>+3 URL ben strutturate ed organizzate gerarchicamente</li>
</ul></div></div><!-- end accordion-container --></div><!-- end accordion-wrapper --><div class="clear"></div></div><div class="tab-content" id="tab1951"><div class="clear"></div><div class="accordion-wrapper"><h3 class="accordion-toggle"><a href="#">Links</a></h3><div class="accordion-container">  <div class="content-block"><ul class="list-1">
<li>+3 Link da siti a tema (non sempre è possibile averne in alcuni settori)</li>
<li>+3 Link da pagine di contenuto a tema</li>
<li>+2 Quantità dei link</li>
<li>+3 Deep Link Ratio (distribuzione dei link su tutte le pagine)</li>
<li>+2 Anchor texts differenti per la stessa keyword</li>
</ul></div></div><!-- end accordion-container --><h3 class="accordion-toggle"><a href="#">Social</a></h3><div class="accordion-container">  <div class="content-block"><ul class="list-1">
<li>+1 Reputazione</li>
<li>+1 Condivisione dei contenuti tra le persone</li>
<li>+1 Diggs,Pulls,social bookmarks</li>
</ul></div></div><!-- end accordion-container --><h3 class="accordion-toggle"><a href="#">Trust</a></h3><div class="accordion-container">  <div class="content-block"><ul class="list-1">
<li>+3 Autorevolezza del sito web, si acquisisce non commettendo errori e non linkando siti di spam</li>
<li>+2 Anzianità del dominio e buona reputazione costante nel tempo</li>
</ul></div></div><!-- end accordion-container --></div><!-- end accordion-wrapper --><div class="clear"></div></div><div class="tab-content" id="tab1332"><ul class="list-3">
<li>-3 Contenuti copiati da altri siti</li>
<li>-3 Contenuti troppo scarni (scarsa qualità)</li>
<li>-2 Keyword Stuffing (utilizzo sfrenato della parola chiave)</li>
<li>-3 Cloaking (testo nascosto)</li>
<li>-1 Link a pagamento (difficilmente rilevabili ,generalmente vengono segnalati)</li>
</ul></div></div><!-- tabs-wrapper end --><div class="clear"></div>
<h3>Fattori SEO per il posizionamento, le conclusioni</h3>
<p>Anche se il documento di Search Engine Land è molto carino e ben realizzato dal punto di vista schematico ritengo che siano stati sopravvalutati alcuni aspetti come l&#8217;influenza negativa di link esterni (a mio avviso pari a zero) e sopravvalutato il valore dei social network. A mio avviso i social sono molto utili per ottenere visitatori da altri canali ma per quanto riguarda il posizionamento organico valgono meno di zero. Con questo non voglio sminuirne l&#8217;importanza, in molti casi sono utilissimi, ma sicuramente non per il posizionamento sui motori di ricerca.</p>
<p><strong>Di seguito scrivo i fattori seo che ritengo più importanti</strong></p>

<ul class="list-1">
<li>Analisi di settore ed individuazione delle parole chiave fondamentali</li>
<li>Progettazione del sito web per mettere in campo il giusto potenziale</li>
<li>Progettazione del layout e dei link interni</li>
<li>Progettazione dell&#8217;albero gerarchico delle URL</li>
<li>Analisi semantica dei contenuti dei siti competitor ed individuazione delle best key phrases</li>
<li>Scrittura di contenuti ottimizzati seo con utilizzo delle frasi individuate in precedenza</li>
<li>Link Building mirata alle radici delle varie sezioni per rafforzare tutte le pagine figlio</li>
<li>Spingere con la Link Building ogni singola pagina di keyword vincenti</li>
<li>Monitoraggio maniacale</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>

<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aggiornamenti SEO AntiPanda</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 00:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un bel po di tempo non mi dedico al blog, è un peccato perchè per me è stato un periodo veramente meraviglioso sia dal punto di vista lavorativo che personale (ho avuto una bellissima bimba, Elisa), e mi avrebbe fatto piacere scrivere qualcosa riguardante tutto quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da un bel po di tempo non mi dedico al blog, è un peccato perchè per me è stato un periodo veramente meraviglioso sia dal punto di vista lavorativo che personale (ho avuto una bellissima bimba, Elisa), e mi avrebbe fatto piacere scrivere qualcosa riguardante tutto quello a cui sto lavorando. Scrivere su questo blog a volte è per me una sorta di sfogo, diciamo che il blog lo vedo un po come un amico esperto di SEO che non si rompe mostruosamente le &#8220;BEEP&#8221; di starti ad ascoltare, cosa che invece accade puntualmente con mia moglie che giustamente non può fregarsene di meno <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Aggiornamenti SEO AntiPanda" class='wp-smiley' title="Aggiornamenti SEO AntiPanda" /> </p>
<p>Prima di questo periodo di lunga assenza avevo predetto una caduta a picco di un paio di siti non appena sarebbe arrivato Google Panda, parlo di Liquida e Wikio, non è che li volessi gufare, la mia era una semplice e normalissima deduzione alla Mister Spock (con le orecchie ci siamo quasi) basandomi su quelli che sarebbero stati i punti fondamentali del Panda Update. A quanto pare, dando un&#8217;occhiata ad uno studio di marketing pare che sia avvenuto realmente e che i due siti abbiamo avuto un totale crollo delle visite, tant&#8217;è vero che liquida lo vedo molto di rado nelle SERP mentre prima era ovunque con i contenuti prelevati dai siti dei blogger.</p>
<p>Nell&#8217;attesa di vedere come si sarebbe comportato Panda in Italia ho lavorato alle dovute contromisure, anche se non ho mai avuto contenuti duplicati su nessuno dei miei siti o su quelli dei clienti. Ho provato a trovare varie soluzioni sopratutto per quanto riguarda i siti di commercio elettronico e vi spiego anche il perchè.</p>
<p>I siti di e-commerce sono quasi sempre privi di contenuti unici, si tratta di prodotti che vendono in tanti e quasi sempre presentati in pagine di prodotto standard con Nome, breve introduzione,prezzo,disponibilità e prodotti correlati, quindi pagine decisamente duplicate per qualsiasi store online che venda quel determinato prodotto.</p>
<p>Il problema dei testi duplicati può verificarsi per molteplici tipologie di sito web, nello specifico per:</p>
<ul>
<li>Comparatori di prezzi</li>
<li>Siti turistici che vendono offerte/hotel di terzi da Channel Managers</li>
<li>Siti di comunicati stampa (chi pubblica è pigro e non scrive articoli diversi)</li>
<li>Siti di notizie (molti usano plugin per aggregare notizie via RSS)</li>
<li>Aggregatori di Feed</li>
</ul>
<p>Ecco come ho pensato di risolvere il problema:</p>
<ol>
<li>Utilizzare un aspetto delle tecniche Black Hat (Text Spinning) per creare strumenti da utilizzare in maniera pulita WHITE HAT</li>
<li>Creazione di un archivio di frasi, modi di dire, varianti di testo per cambiare automaticamente frasi note ad ogni pubblicazione (evitando duplicati)</li>
<li>Scrittura di un plugin wordpress in grado di fondersi con i feed aggregators ma cambiando i testi in maniera sensata e corretta</li>
</ol>
<p>Il database è molto corposo e mi rendo conto che potrebbe sembrare impossibile individuare tutte le frasi &#8220;utili&#8221; da tradurre ma vi spiego perchè ci sono riuscito:</p>
<p>Prima di lavorare al database ho fatto alcune considerazioni, sulle quali ho poi preso le decisioni operative:</p>
<ol>
<li>Prevedere tutte le possibili frasi è impossibile come lo è tradurle in una vita intera</li>
<li>I miei clienti operano in settori specifici quindi sono partito da quelli</li>
<li>Per individuare le frasi più utilizzate bisognerebbe leggersi tutti i siti dei competitors e contare le frasi</li>
</ol>
<p>La soluzione è stata quella di creare un software che avendo in INPUT una keyword, analizza le SERP, preleva i primi 100 siti web, li naviga dalla Home page fino a 50 sottopagine e crea un archivio di frasi utilizzate globalmente per quella parola chiave. Durante l&#8217;analisi dei contenuti, il software conta il numero di occorrenze di ogni frase e le ordina dalla più usata a scendere. La lista delle frasi &#8220;di settore&#8221; viene poi fornita ai copywriter che provvedono alla creazione di un codice intermedio che io chiamo forse erroneamente METACODICE (mi piace così).</p>
<p>Volendo fare un esempio, prendiamo la seguente frase:</p>
<p>&#8220;possibilità di arrivare in prima pagina&#8221;, i copywriter produrranno un codice tipo;</p>
<p>{possibilità di arrivare in prima pagina|probabilità di arrivare al top|possibilità di scalare le serp|probabilità di arrivare primi|possibilità di entrare nella top ten}</p>
<p>tutte frasi che esprimono lo stesso concetto e che sono corrette sia per il lettore che per Google.</p>
<p>Il plugin wordpress che ho realizzato, quando incontra una delle varianti la traduce con una a caso tra quelle elencate, in questo modo, considerando le infinite combinazioni delle varie parti del documento, avremo sempre testi sensati, univoci, leggibili.</p>
<p>Molti spammer utilizzano questa tecnica per produrre migliaia di pagine web e guadagnare con le pubblicità, tecnica che ormai con l&#8217;arrivo di Panda andrà a morire perchè viene utilizzata grossolanamente senza un database ben strutturato alle spalle. Generalmente gli spammer utilizzano una semplice sostituzione di parole basandosi sul dizionario dei sinonimi di Open Office, quindi con regole tipo {casa|immobile|abitazione}, correndo ovviamente il rischio di problemi di ambiguità dei termini. Immaginate una frase del tipo &#8220;Ed io rimasi immobile a guardare&#8221; tradotta in &#8220;Ed io rimasi abitazione a guardare&#8221;, simpatico no? <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Aggiornamenti SEO AntiPanda" class='wp-smiley' title="Aggiornamenti SEO AntiPanda" /> </p>
<p>Oltre a quest&#8217;ultima creazione ho realizzato altri 5 o 6 software che mi aiutano nel mio lavoro, diciamo che ora posso lavorare da solo per 30 persone <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Aggiornamenti SEO AntiPanda" class='wp-smiley' title="Aggiornamenti SEO AntiPanda" />  mi sono dedicato molto all&#8217;automazione dei processi ripetitivi del mio lavoro in modo da poter eliminare quelle attività dispendiose in termini di tempo.</p>
<p>Grazie a tutti questi tool di lavoro ho ottenuto delle belle soddisfazioni proprio di recente ed ho aumentato le collaborazioni con aziende straniere che investono in Italia, cosa che mi fa veramente piacere dato che all&#8217;estero sono più esperti in materia e non stanno li a pressarti per ottenere la prima pagina di google in 2 mesi per parole chiave da milioni e milioni di risultati.</p>
<p>Ultimissima cosa&#8230; Ho ripreso lo sviluppo di SEOMax WEB, sto riscrivendo tutto da capo perchè mi sono venute delle nuove idee e voglio fare qualcosa di veramente unico, ci sarà une feature che farà impazzire chiunque <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Aggiornamenti SEO AntiPanda" class='wp-smiley' title="Aggiornamenti SEO AntiPanda" /> </p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
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		<title>Tempi necessari per posizionare un sito web su google</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 15:19:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guida SEO]]></category>
		<category><![CDATA[Posizionamento nei motori]]></category>
		<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>
		<category><![CDATA[tempi posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di inziare una nuova collaborazione per il posizionamento di un sito web, il cliente mi chiede sempre quanto tempo sia necessario per ottenere dei risultati. La domanda è lecita ed è ovvio che chi paghi per qualcosa si faccia un&#8217;idea di quando potrà vedere i frutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di inziare una nuova collaborazione per il posizionamento di un sito web, il cliente mi chiede sempre quanto tempo sia necessario per ottenere dei risultati. La domanda è lecita ed è ovvio che chi paghi per qualcosa si faccia un&#8217;idea di quando potrà vedere i frutti del proprio investimento.<br />
Sfortunatamente i tempi per posizionare un sito web su google possono variare da 1 mese lavorativo all&#8217;infinito. Direi che è un range di tempo troppo ampio da prospettare ad un cliente. In questo post vorrei farvi fare un&#8217;indea di quanto tempo potrebbe essere necessario per posizionare il vostro sito web ai primi posti su google ma sarà necessario fare una serie di esempi di possibili casistiche.</p>
<h2>Fase 1: Analisi della situazione iniziale</h2>
<ol>
<li>Il sito web non è stato ancora realizzato</li>
<li>Il sito web non è ottimizzato per i motori di ricerca</li>
<li>Il sito web è ottimizzato per i motori di ricerca ma non è popolare</li>
</ol>
<p>Considerazioni:</p>
<ol>
<li>Se il sito web non è stato ancora realizzato è meglio farlo realizzare direttamente a chi è anche in grado di ottimizzarlo in modo da ridurre i costi di sviluppo.<br />
Generalmente ottimizzare un sito web costa qualsi quanto la realizzazione del sito ma se si acquista un sito già ottimizzato si può risparmiare il 50% sia di denaro che di tempo.</li>
<li>Se il sito non è ottimizzato i tempi si allungheranno perchè bisognerà non solo lavorare sul codice sorgente ma sarà necessario far capire a google cosa è cambiato dalla versione che aveva precedentemente indicizzato. Molti seo non fanno il redirect 301 delle pagine già indicizzate sulle corrispettive pagine nuove ma si limitano unicamente a redirettare tutti i 404 sulla home page, pratica a mio avviso veramente da seocriminale perchè significa gettare nel WC quel poco di buono che c&#8217;era nel vecchio sito web.</li>
<li>Se il sito è già ottimizzato si può arrivare dal primo giorno al punto ZERO, il momento in cui si inizia a lavorare off site per promuovere il sito web, per farlo conoscere in giro e per aumentarne la link pupularity.</li>
</ol>
<h2>Fase 2: Link Popularity</h2>
<p>Per quanto riguarda la link popularity non ci interessa lo stato attuale del sito web, se il cliente si rivolge al seo vuol dire che non è in prima pagina di google quindi ritengo situazioni identiche non essere nei primi 1000 risultati di google o essere posizionato al 100 posto. Il lavoro duro inizia nei primi 30 risultati, il resto è tutto banale.</p>
<p><strong>D:</strong> Quanto tempo è necessario per ottenere i primi risultati?<br />
<strong>R: </strong>Se per risultati si intende vedere il sito salire di posizioni, i risultati si vedono da subito, basta meno di un mese. I risultati seri si iniziano a vedere nei primi 3 mesi di lavoro.</p>
<p><strong>D: </strong>Quanti link al giorno vengono pubblicati?<br />
<strong>R: </strong>Pochi link, generalmente una decina al giorno, ma con frequenza costante per tutta la durata della campagna in modo da simulare un reale aumento della popolarità e non effettuare azioni che possano essere considerate SPAM.</p>
<p><strong>D:</strong> Quanto tempo ci vuole per raggiungere la prima pagina?<br />
<strong>R:</strong> Non è detto che si riesca a raggiungere la prima pagina ma generalmente dipende dal settore. In settori dove la competizione è poca possono bastare dai 3 ai 6 mesi lavorativi, anche se in alcuni casi si va in prima pagina in 1 mese. Per settori molto competitivi come per il turismo potrebbero essere necessari dai 6 ai 12 mesi.</p>
<p><strong>D:</strong> Cosa determina il tempo necessario per ottenere risultati?<br />
<strong>R:</strong> Prima di tutto la qualità del sito web e la quantità di pagine web pubblicate. Altra variabile è il numero di consulenti che lavorano sul progetto, per ottenere link, produrre articoli, testi ottimizzati e pubblicarli potrebbero essere necessari 2 o più professionisti che lavorano in team. Generalmente per clienti piccoli proponiamo un unico consulente interno ma per clienti più esigenti mettiamo in piedi un vero e proprio staff seo e di link builders.</p>
<h2>Fase 3: Monitoraggio</h2>
<p>Per accelerare i tempi del posizionamento è fondamentale un monitoraggio maniacale delle posizioni e delle reazioni di google alle sollecitazioni provenienti dai link. A volte potrebbe essere necessario cambiare strategia, ottimizzare maggiormente il sito web o aggiungere nuovi contenuti di qualità. Migliore è il monitoraggio più brevi sono i tempi per ottenere risultati.</p>
<p><strong>D: </strong>In cosa consiste il monitoraggio?<br />
<strong>R: </strong>Nel monitorare le posizoini sui motori di ricerca, di avere traccia costante dei link pubblicati per capire quali funzionino e quali siano inutili.</p>
<p><strong>D: </strong>E&#8217; possibile avere traccia del monitoraggio o è solo per il seo?<br />
<strong>R: </strong>La mia azienda offre a tutti i clienti un pannello di controllo web con username e password per verificare in tempo reale le posizioni delle parole chiave su cui stiamo lavorando e l&#8217;elenco completo di tutti i link ottenuti giorno per giorno. E&#8217; fondamentale che nell&#8217;attesa dei risultati il cliente veda che da parte dello staff seo ci sia realmente un lavoro costante che va avanti giorno dopo giorno.</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>Generalmente per settori di nicchia possono bastare 3 mesi per ottenere i risultati sperati, nella maggior parte dei casi ne sono invece necessari almeno 6.<br />
Quando invece si opera in settori molto competitivi è necessaria una campagna di link building che vada dai 6 ai 12 mesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Google Panda</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 23:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>
		<category><![CDATA[google panda]]></category>
		<category><![CDATA[panda update]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;arrivo di Google Panda in Italia potrebbe essere imminente e molti dei miei clienti sono preoccupatissimi per ciò che potrebbe accadere ai propri siti web. Mi capita sempre più spesso di dover motivare le mie strategie di ottimizzazione o di link building proprio perchè il cliente è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;arrivo di Google Panda in Italia potrebbe essere imminente e molti dei miei clienti sono preoccupatissimi per ciò che potrebbe accadere ai propri siti web. Mi capita sempre più spesso di dover motivare le mie strategie di ottimizzazione o di link building proprio perchè il cliente è terrorizzato da qualsiasi &#8220;manovra&#8221; possa essere fatta onsite o offsite, si teme sempre di cadere tra le grinfie di questo malefico e cattivissimo panda.<br />
Anche se non amo scrivere di cose di cui non posso dare testimonianza della mia esperienza personale (dobbiamo aspettare google panda),  è doveroso dedicare un post per spiegare in dettaglio a tutti i miei clienti a cosa potrebbero andare incontro con l&#8217;imminente aggiornamento dell&#8217;algoritmo di Google.</p>
<h2>Qual&#8217;è lo scopo di Google Panda?</h2>
<p>Sul blog ufficiale di Google, Matt Cutts e Amit Singhal, anche se con il dovuto riserbo, hanno dichiarato che lo scopo di Google Panda è quello di migliorare la qualità dei contenuti offerti dai siti web che google mostra ai primi posti delle ricerche. Google Panda farà in modo che i siti di scarsa qualità non siano più presenti in prima pagina. Sul termine &#8220;scarsa qualità&#8221; sono nate numerose diatribe negli USA quando portali abbastanza famosi sono crollati dalle SERP ed i proprietari si sono molto risentiti per l&#8217;attribuzione del termine &#8220;scarsa qualità&#8221;. Quello che non è chiaro a molti è che per &#8220;scarsa qualità&#8221; Google intende siti web che non hanno abbastanza contenuti originali e tanti testi ed immagini copiate parzialmente o totalmente da altri siti. Per capire in dettaglio cosa intende google potete approfondire qui su <a title="google panda e la qualità dei siti web" href="http://googleblog.blogspot.com/2011/02/finding-more-high-quality-sites-in.html" target="_blank">panda</a></p>
<h3>Quali sono i fattori per capire se un sito può essere penalizzato da google panda?</h3>
<ol>
<li>Un&#8217;alta percentuale di <a title="Evitare i contenuti duplicati" href="http://www.ivanodibiasi.com/seo-tools-e-utility/evitare-i-contenuti-duplicati/">contenuti duplicati</a>. Tale controllo sarà effettuato a livello di singola pagina e di intero sito web.</li>
<li>Poche pagine di contenuto originale ed unico</li>
<li>Molte pagine con una bassa percentuale di testo originale (e tanto testo copiato)</li>
<li>Un&#8217;alta percentuale di contenuti fuori tema,soprattutto ad inizio pagina, non pertinenti alla ricerca per cui google ha raggiunto la pagina stessa.</li>
<li>Utilizzo innaturale di un termine (keyword) all&#8217;interno di una pagina web. Questo è un argomento che mi gratifica tanto dato che l&#8217;ho affrontato più di un anno fa, quando panda non esisteva, ed ho realizzato dei software per ottimizzare l&#8217;uso della keyowd nei testi a seconda dell&#8217;utilizzo naturale rilevato algoritmicamente in documenti di testo simili tramite algoritmi LSI (Semantici)</li>
<li>Una forte frequenza di rimbalzo delle pagine web, praticamente sarà utilizzato google analytics come strumento per valutare la qualità di un sito web. Anche in questo caso sono contento di aver anticipato l&#8217;idea qualche anno fa parlando con il mio socio e forse in qualche post sul mio blog, era ovvio che analytics fosse anche un modo per controllare la qualità dei siti web visti dall&#8217;utente finale. A dire il vero ho anche l&#8217;impressione che le oscillazioni di parole chiave siano un &#8220;test drive&#8221; di google che porta siti web in prima pagina per un po di tempo per &#8220;vedere se piace agli utenti&#8221;, poi si comporta di conseguenza.</li>
<li>Poco tempo di permanenza sulle pagine, sempre tramite analytics</li>
<li>Pochi utenti di ritorno (analytics)</li>
<li>Pochi click dalla pagina di ricerca (SERP) verso il sito in questione</li>
<li>Una grande quantità di contenuto fisso in tutte le pagine web del sito (la nota boilerplate)</li>
<li>Pochi link in entrata verso il sito web e/o pochi link di qualità</li>
<li>Assenza di mensioni al sito in siti social</li>
</ol>
<p>Se il vostro sito web pecca in più punti potrebbe superare la &#8220;soglia&#8221; di tolleranza del nervosissimo google panda e perdere una bella fetta di visite. Sempre voci da Google dicono che un sito web può essere considerato di scarsa qualità anche solo a causa di una sola sezione contenente testi copiati da altri siti web. Stando a quanto detto fin&#8217;ora siti web come Liquida e Wikio dovrebbero praticamente scomparire dal web come qualsiasi altro aggregatore di blog o notizie, sono curiosissimo di vedere come si comporterà google con siti del genere.</p>
<h3>Quali sono le tipologie di sito web che potrebbero essere penalizzate da google panda?</h3>
<p>A mio avviso i siti web che potrebbero subire un grande danno con l&#8217;avvento dell&#8217;imminente aggiornamento di google sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>Aggregatori di notizie come Liquida, Wikio e tanti altri</li>
<li>Siti di e-commerce in dropshipment (con testi di articoli identici a quelli di migliaia di altri affiliati)</li>
<li>Siti di prenotazione alberghiera affiliati ai vai Channel Manager, anche in questo caso hanno tutti gli stessi testi</li>
<li>Siti comparatori di shopping, anch&#8217;essi mostrano testi provenienti da feed come altri migliaia di siti web</li>
<li>Siti di notizie flash che ripubblicano snippets di ANSA o altre fonti</li>
</ul>
<h3>Come si può evitare di cadere nelle grinfie di google panda se si ha uno dei siti elencati sopra?</h3>
<p><img class="size-full wp-image-1299 aligncenter" title="google-panda-fight" src="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2011/06/google-panda-fight.jpg" alt="google panda fight Google Panda" width="615" height="461" /></p>
<p>L&#8217;unica soluzione a mio avviso è il valore aggiunto dell&#8217;intervento redazionale, ossia recensire tutti gli articoli provenienti dai vari feed o csv aggregati. In questo modo è possibile abbassare la percentuale di testi &#8220;copiati&#8221; (per forza di cose, non per pigrizia) ed arricchire l&#8217;html del sito con molto testo descrittivo,recensioni, opinioni, aprirsi al commento pubblico, aggregare i commenti ai prodotti, hotel o altro mixando i risultati di più feed diversi. Le soluzioni sono tante, l&#8217;mportante è evitare di avere pagine composte da soli testi copiati, direi che un 50/50 potrebbe tenervi al di sotto della soglia del malefico panda.</p>
<h3>E se google panda penalizza il vostro sito web ma ritenete che sia stato un errore di Google?</h3>
<p>A dire il vero credo che ci sia ben poco da fare, anche se esiste questo<a title="Forum di google" href="http://www.google.com/support/forum/p/Webmasters/thread?tid=76830633df82fd8e&amp;hl=en" target="_blank"> thread nel forum di google</a> dove potete protestare, ma non disperate, il <strong>nuovo aggiornamento di google non è una penalizzazione ma un cambio di algoritmo</strong>, quindi anche se il vostro sito dovesse crollare <strong>non siete stati penalizzati</strong>, semplicemente piacete di meno a google. Cosa si può fare? Un&#8217;ottimizzazione SEO antipanda ed una revisione totale dei contenuti scopiazzati, bisognerà alzare la qualità del sito web o rinunciare agli articoli &#8220;incriminati&#8221; e cancellarli del tutto dal sito se sono totalmente copiati&#8230; vedremo sul campo a breve, potrebbero crollare dei pilastri del web italiano sotto il peso di google panda.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Guida per il cliente dei SEO</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 23:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>

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		<description><![CDATA[La maggior parte dei clienti, com&#8217;è giusto che sia, prima di affidarmi un lavoro cercano informazioni sul web, nei forum, nei blog o sui libri di settore per capire cosa si stanno accingendo a pagare per i mesi a venire. Questa è una cosa molto positiva ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La maggior parte dei clienti, com&#8217;è giusto che sia, prima di affidarmi un lavoro cercano informazioni sul web, nei forum, nei blog o sui libri di settore per capire cosa si stanno accingendo a pagare per i mesi a venire. Questa è una cosa molto positiva ma al contempo può rivelarsi la causa principale di discussioni ed incomprensioni.</p>
<p>Come da sempre ammetto, confermo e sottoscrivo, il lavoro di ottimizzazione SEO, dal punto di vista meramente tecnico, è di una banalità indescrivibile. Se tutto si riducesse a cambieare Title, Description e mettere H1 qua e la il lavoro del SEO non avrebbe più ragione di esistere.</p>
<p>Sfortunatamente, il cliente informato, sa perfettamente quale sia l&#8217;ABC del SEO e pretende che le cose vengano fatte come da manuale, esattamente come vengono descritte nelle banali guide SEO che si trovano in rete. Dico sfortunatamente perchè, da ricercatore del settore, ritengo che le regole di base vadano ignorate ed infrante a seconda del contesto specifico in cui si sta lavorando. Come ricercatore del settore ho le mie teorie, utilizzo software seo da me relizzati per l&#8217;analisi semantica dei testi, per lo studio dei siti competitor con algoritmi LSI e ritengo che per ogni parola chiave esista un ecosistema isolato in cui c&#8217;è una rigida &#8220;catena alimentare&#8221; e che ogni ecosistema vada studiato contestualmente per individuare i parametri per raggiungere la supremazia.</p>
<p>Ovviamente se il cliente mi dice di mettere un H1 o un H2 in una pagina mi incavolo di brutto, ma figuriamoci se siamo ridotti nelle condizioni in cui chi ti affida il lavoro deve anche ricordarti di mettere gli H1, sarebbe assurdo.</p>
<p>Per evitare incomprensioni consiglio ai miei futuri clienti soddisfatti e/o ai clienti soddisfatti di qualcun altro, di seguire questi piccoli consigli quando si intraprende una collaborazione SEO.</p>
[box type="shadow"]
<ol>
<li>Prima di iniziare una collaborazione SEO evitate di parlare con i commerciali, è ovvio che vogliano vendervi qualcosa, parlate con chi farà il lavoro e valutate se quello che dice è convincente.<br/><br/></li>
<li>Prendete il vostro tempo prima di decidere e lasciatevi guidare dall&#8217;istinto, quello che leggete ovunque sul web non può essere la vostra soluzione altrimenti sarebbero tutti al primo posto, quello che si dice in giro sono le banalità del seo, quello che vi serve è l&#8217;esperienza seria sul campo<br/><br/></li>
<li>Fatevi mostrare risultati concreti, possibilmente del vostro settore di mercato<br/><br/></li>
<li>Siate consapevoli di quello che state per affrontare. I risultati del posizionamento organico sono meravigliosi e duraturi ma richiedono dai 6 ai 12 mesi di lavoro per dominare un insieme di keyowrds che possano costituire la principale fonte di business del vostro sito.<br/><br/></li>
<li>Siate consapevoli che durante le attività potrebbero verificarsi momenti di stallo in cui il seo dovrà cambiare strategia, cambiare links, adeguare il tutto per smuovere le acque, è tutto normale e bisogna avere pazienza, google non è stupido e non deve essere affrontato duramente ma assecondato con adeguamenti di qualità.<br/><br/></li>
<li>Non stressate il SEO se i risultati non vengono rapidamente, google ha i suoi tempi, ma chiedete una reportistica settimanale su tutto il lavoro svolto, i link ottenuti, le posizioni ottenute per le parole chiave. Una buona reportistica vi darà serenità e non vi troverete sempre a chiedere informazioni, saprete che qualcuno sta facendo di tutto per il vostro sito web.<br/><br/></li>
</ol>
[/box]
<p>Questi sono solo piccoli consigli per vivere meglio la consulenza seo ma nei prossimi giorni, se trovo il coraggio di uscire nel mio primo video post, farò una panoramica, utile al cliente, per capire cos&#8217;è il seo e tutte le attività correlate ma sopratutto cosa aspettarsi da ognuna di esse ed in quanto tempo.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Posizionamento Organico o Pay per Click</title>
		<link>http://www.ivanodibiasi.com/web-seo-e-google/posizionamento-organico-o-pay-per-click/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 10:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Posizionamento Organico o Pay per Click? Perchè scegliere il posizionamento organico invece del PPC &#8220;Ma è meglio ottenere un posizionamento organico oppure puntare al pay per click dato che porta visite da subito? &#8220; Questa è la domanda che spesso e volentieri mi viene fatta dai clienti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Posizionamento Organico o Pay per Click?</h1>
<h2>Perchè scegliere il posizionamento organico invece del PPC</h2>
<h3><em>&#8220;Ma è meglio ottenere un posizionamento organico oppure puntare al pay per click dato che porta visite da subito? &#8220;</em></h3>
<p>Questa è la domanda che spesso e volentieri mi viene fatta dai clienti che non hanno ben chiara la differenza sostanziale tra l&#8217;organico ed il pay per click, per questo motivo ho deciso di scrivere questo articolo per spiegare cosa accade nella prima pagina di ricerca di google quanto un utente effettua una qualsiasi query, sostanzialmente l&#8217;articolo parla dei seguenti argomenti:</p>
<p>Premesso che PRIMA DI POTER USUFRUIRE DEL PAY PER CLICK, <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;utente ha sempre effettuato una ricerca su Google</span>, quindi passando per la pagina dei <strong>risultati organici</strong>.</p>
<ol>
<li>In che percentuale chi effettua una ricerca organica , clicca sugli annunci del Pay Per Click</li>
<li>In quale posizione bisogna essere per ottenere un numero di visite degne di nota</li>
<li>In che percentuale gli utenti cliccano i risultati nella varie posizioni dalla 1 alla 10</li>
<li>Tre studi di aziende del settore per identificare le percentuali di click per posizione</li>
<li>Conclusioni con le percentuali medie di click dei risultati organici di google</li>
</ol>
<p>Studi condotti da importanti aziende di settore sul posizionamento organico, hanno riportato che, una volta effettuata una ricerca su google per parola chiave, chi clicca le pubblicità (adwords) proposte in alto o a destra della pagina è<strong> solo il 4.09% </strong><br />
Destinando quindi la propria pubblicità solo ed esclusivamente a quel 4.09% si taglia furi il<strong> 95.91%</strong> di potenziale proveniente dal posizionamento organico, c&#8217;è poi da dire che di quel 4.09% non è possibile ottenere tutto il traffico ma ovviamente una frazione molto bassa. Pensate invece cosa accadrebbe arrivando primi su una parola chiave, otterreste intorno al <strong>50% di click gratis</strong>!!!</p>
<p>Di seguito vediamo i tre studi condotti da brand softech,cornell e AOL</p>
<h3>Studio prima pagina di google di Brand Softech</h3>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2011/03/brandsoftech.jpg" rel="wp-prettyPhoto[1062]"><img class="size-full wp-image-1066 aligncenter" title="brandsoftech" src="http://www.ircfiles.com/testivano/2011/03/brandsoftech.jpg" alt="brandsoftech Posizionamento Organico o Pay per Click" width="640" height="638" /></a></p>
<h3>Studio della prima pagina di Google condotto da Cornell</h3>
<p><a href="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2011/03/cornell.jpg" rel="wp-prettyPhoto[1062]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1067" title="cornell" src="http://www.ircfiles.com/testivano/2011/03/cornell.jpg" alt="cornell Posizionamento Organico o Pay per Click" width="640" height="638" /></a></p>
<h3>Studio della prima pagina di google condotto da AOL</h3>
<p><a href="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2011/03/aol.jpg" rel="wp-prettyPhoto[1062]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1068" title="aol" src="http://www.ircfiles.com/testivano/2011/03/aol.jpg" alt="aol Posizionamento Organico o Pay per Click" width="640" height="638" /></a></p>
<h4><span style="color: #ff9900;">Tiriamo le somme dello studio sul posizionamento organico</span></h4>
<ul>
<li>Posizione #1: 45.46% di tutti i click</li>
<li>Posizione #2: 15.69% di tutti i click</li>
<li>Posizione #3: 10.09% di tutti i click</li>
<li>Posizione #4: 5.49% di tutti i click</li>
<li>Posizione #5: 5.00% di tutti i click</li>
<li>Posizione #6: 3.94% di tutti i click</li>
<li>Posizione #7: 2.51% di tutti i click</li>
<li>Posizione #8: 2.94% di tutti i click</li>
<li>Posizione #9: 1.97% di tutti i click</li>
<li>Posizione #10: 2.71% di tutti i click</li>
</ul>
<p>Totale Organico: 95.91% dei click vanno ai risultati organici delle SERP<br />
Totale Pay per Click : 4.09% dei click vanno al Pay Per Click</p>
<p>I numeri vanno decisamente a favore del posizionamento organico</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Velocizzare siti web wordpress</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 00:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO Tools e Utility]]></category>
		<category><![CDATA[Seo Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>
		<category><![CDATA[remote upload]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress plugin]]></category>

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		<description><![CDATA[Velocizzare WordPress consigli utili Velocizzare wordpress seguendo poche ma utilissime regole Velocizzare un sito web è fondamentale per il posizionamento sui motori e le ottimizzazioni seo e per wordpress è abbastanza semplice se si studiano per bene i vari plugin per abilitare la cache delle pagine, degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Velocizzare WordPress consigli utili</h2>
<h3>Velocizzare wordpress seguendo poche ma utilissime regole</h3>
<p>Velocizzare un sito web è fondamentale per il posizionamento sui motori e le ottimizzazioni seo e per wordpress è abbastanza semplice se si studiano per bene i vari plugin per abilitare la cache delle pagine, degli ogetti e delle query al database. Oltre all&#8217;utilizzo dei plugin wordpress c&#8217;è sempre la possibilità di inventarsi qualcosa di nuovo per alleggerire il carico del server web o aggirare i limiti dei browser come Internet Explorer &amp; Co.</p>
<p><strong>Quando un browser (quindi il visitatore) richiede una pagina web ad un sito accade quanto segue:</strong></p>
<ol>
<li>Il server risponde alla richiesta inviando il sorgente del documento (HTML)</li>
<li>Il Browser interpreta il codice HTML e &#8220;capisce&#8221; cos&#8217;altro richiedere al server, ossia immagini, fogli di stile, file JS</li>
<li>Il Browser inizia a richiedere al server tutti i file necessari per completare il caricamento della pagina e mostrarla all&#8217;utente ma, per limiti imposti, può richiedere solo un numero massimo di 4 files contemporaneamente (in genere ma dipende dal browser) allo stesso DOMINIO.</li>
<li>Quando finisce il download di uno dei 4 files parte un nuovo download e così via fino alla fine&#8230;</li>
</ol>
<p>A prescindere dal limite delle connessioni contemporanee per il download, argomento che approfondiremo dopo, bisogna anche considerare la grandezza in Kb di ogni singolo file che viene scaricato dal server. Se le immagini o i fogli di stile sono molto pesanti rallenteranno drasticamente il vostro sito web dato che i visitatori impiegheranno troppo tempo per il download.</p>
<p><strong>Di seguito una serie di regole di base per evitare rallentamenti dovuti a negligenza:</strong></p>
<ol>
<li>Ridimensionate le immagini prima di utilizzarle nei siti web oppure utilizzare un sistema di ridimensionamento automatico quando si effettua l&#8217;upload al server. E&#8217; inutile inviare immagini troppo grandi o foto scattate a 10 MegaPixel, se lo fate non potrete mai e poi mai velocizzare wordpress.</li>
<li>Se in una pagina web avete bisogno di un&#8217;immagine in versione miniatura, non utilizzate l&#8217;immagine grande restringendola tramite il parametro <strong>width</strong>, create invece una versione piccola dell&#8217;immagine sul server, eviterete rallentamenti ai vostri utenti anche se occuperete qualche Kb in più sul disco.</li>
<li>Abilitate GZip sul server, ridurrete il traffico tra il server ed i browser degli utenti.</li>
<li>Utilizzate le versioni &#8220;minified&#8221; delle librerie javascript e quando possibile caricatele direttamente da google come nel caso di JQuery, i visitatori non sfrutteranno la banda del vostro server per caricarle.</li>
<li>Utilizzare sempre i fogli di stile CSS evitando gli stili in linea</li>
</ol>
<p>Ci sono molte altre accortenze da prendere in considerazione ma quelle elencate, se trascurate, sono le negligenze più dannose per i siti web.</p>
<p>Ritorniamo ora al discorso del limite di connessioni contemporanee dei browser. Per eliminare questo collo di bottiglia ai vostri visitatori avete una sola soluzione. Sparpagliare i contenuti grafici, CSS, JS del vostro sito su vari domini. In questo modo il browser avrà la possibilità di scaricare contemporaneamente 4 files per ogni dominio che utilizzerete. Se ad esempio decideste di utilizzare 3 domini, i vostri visitatori potrebbero scaricare 12 files contemporaneamente ottenendo un&#8217;esperienza di navigazione più veloce e piacevole.</p>
<p>Proprio riguardo quest&#8217;ultimo aspetto ed alcuni problemi legati alle dimensioni delle immagini, oggi ho scritto un plugin per velocizzare wordpress che opera nel seguente modo:</p>
<ol>
<li>Quando faccio l&#8217;upload di una foto nella gallery la ridimensiona ad una larghezza da me definita. Lo so che wordpress crea le miniature ma io ho preferito ridurre anche l&#8217;immagine principale dato che non mi servono in qualità di stampa a 10 MPixel.</li>
<li>Subito dopo l&#8217;upload ed il ridimensionamento dell&#8217;immagine avviene una connessione FTP ad un server secondario (MIRROR) e l&#8217;immagine ridimensionata viene copiata in una cartella di un dominio secondario.</li>
<li>Quando in un articolo decido di utilizzare un&#8217;immagine, il suo percorso viene automaticamente convertito nel percorso del sito web di copia. In questo modo sfrutto una banda web aggiuntiva per velocizzare il sito e raddoppiare il numero di connessioni simultanee dei browser.</li>
</ol>
<p>Con questo piccolo trucco ho ottenuto con un po di ingegno un risultato ottimo, meno spazio occupato sul server, meno banda occupata sul server, possibilità di sfruttare una banda secondaria da hosting veloci e low cost, dare all&#8217;utente un&#8217;esperienza di navigazione migliore. WordPress mette a disposizione veramente tante opzioni per poter ottimizzare un sito web sotto ogni aspetto, da quello seo a quello semplicemente di gestione dei contenuti.</p>
<p>Di seguito la schermata di configurazione del <a title="Velocizzare wordpress – Plugin per la cache" href="http://www.ivanodibiasi.com/seo-tools-e-utility/velocizzare-wordpress-plugin-per-la-cache.html">mio plugin</a>:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-784" title="remote-upload-wordpress-plugin" src="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2010/12/remote-upload-wordpress-plugin.jpg" alt="remote upload wordpress plugin Velocizzare siti web wordpress" width="626" height="309" /></p>
<p>Se desiderate <a title="Ottimizzazione o posizionamento" href="http://www.ivanodibiasi.com/web-seo-e-google/ottimizzazione-o-posizionamento.html">ottimizzare il vostro sito web</a> wordpress contattatemi, troveremo sicuramente una soluzione a qualsiasi problema di ottimizzazione seo, spero comunque che questo articolo vi possa essere d&#8217;aiuto per velocizzare wordpress.</p>
]]></content:encoded>
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