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	<title>SEO - Posizionamento SEO - Posizionamento sui motori di ricerca &#187; Web Marketing</title>
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		<title>Proteggere le proprie idee ed il proprio lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Mar 2011 02:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Come proteggersi dalla copia delle idee Proteggersi dalla copia del proprio lavoro è un compito difficile Nel momento in cui decidete di pubblicare qualsiasi cosa online avrete bisogno di proteggervi dalla copia delle vostre idee o del vostro lavoro. Prima di provare ad inventarci qualcosa per evitare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Come proteggersi dalla copia delle idee</h1>
<h2>Proteggersi dalla copia del proprio lavoro è un compito difficile</h2>
<p><a href="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2011/03/ombra.jpg" rel="wp-prettyPhoto[1051]"><img class="alignleft size-full wp-image-1053" title="proteggersi dalla copia" src="http://www.ircfiles.com/testivano/2011/03/ombra.jpg" alt="ombra Proteggere le proprie idee ed il proprio lavoro" width="189" height="240" /></a>Nel momento in cui decidete di pubblicare qualsiasi cosa online avrete bisogno di proteggervi dalla copia delle vostre idee o del vostro lavoro. Prima di provare ad inventarci qualcosa per evitare di essere copiati bisogna avere chiaro in mente cosa spinge le persone a copiarvi. Difficilmente i vostri competitor vi copieranno se non avranno abbastanza <strong>informazioni sui rendimenti economici</strong> di quello che voi avete già messo in gioco e testato sul campo, quindi direi che la prima motivazione è il <strong>guadagno facile e sicuro</strong>, invece di pianificare, studiare e scegliere una strada ne percorrono una già battuta da voi,quella dove sfortunatamente avete investito idee e lavoro, e di cui sono certi che abbiate tratto profitto. In questi casi proteggersi dalla copia non è possibile perchè non si tratta di una vera e propria copia ma di emulazione, immaginate di aver trovato un buco nel muro da cui escono monete, non appena qualcuno lo verrà a sapere non si farà scrupoli per scalzarvi dal vostro posto ed infilarsi davanti a raccoglierle al posto vostro,è così che va. Quando si tratta di siti web potrebbero copiarvi in tanti modi diversi, di seguito una lista delle copie più comuni:</p>
<ol>
<li>Creazione di contenuti simili ai vostri perchè sicuri del potenziale visite/economico</li>
<li>Copie nel layout , rappresentazione grafica degli stessi contenuti con la stessa impostazione</li>
<li>Copia nelle funzionalità, tra le copie più fastidiose ma quando una cosa è carina si è sempre tentati</li>
<li>Copia nelle azioni, quando i competitor vi braccano ad ogni passo e vi studiano costantemente</li>
<li>Copia nelle partnership, quando i competitor contattano i vostri partner economici per offrire i vostri stessi servizi</li>
</ol>
<h3>Per proteggersi dalla copia cosa bisogna fare?</h3>
<p>Leggendo i cinque punti di cui sopra, sicuramente vi sarete fatti un&#8217;idea, proteggersi dalla copia non è facile ed in alcuni casi è impossibile, ma allora cosa si può fare? Io ci sono passato svariate volte e capisco benissimo quanto sia insopportabile vedere i competitor che fanno di tutto per raggiungerti senza avere una strada propria perchè la loro strada è la tua, quella bella spianata e sicura che nel migliore dei casi conduce al punto dove sei tu. Vediamo cosa si può fare:</p>
<ol>
<li>Essere estremamente discreti, non far mai sapere a nessuno cosa ti fa guadagnare sul web. Meno fate sapere e meglio è, possono nascere invidie e vi trovereste comunque a competere con chi sarà più motivato di voi dato che ha più strada da percorrere e per fronteggiare gli attacchi dovreste rallentare la corsa verso la meta del vostro progetto. Se non sarete appetibili non ci sarà bisogno di proteggersi dalla copia.</li>
<li>Evitate di mostrare Contatori sulle pagine di qualità del vostro sito, vedendo che sono molto visitate i vostri competitor sapranno cosa scrivere nel loro prossimo articolo senza aver bisogno di perdere un solo minuto a sforzare la propria inventiva o fantasia.</li>
<li>Tenere in cassaforte le proprie statistiche. Non fate mai sapere a nessuno quante visite fate e sopratutto quali siano le pagine del vostro sito che vi garantiscono più visite, potrebbero nascere pagine simili come funghi pur di prendere il vostro posto e guadagnare denaro.</li>
<li>Stipulare contratti in esclusiva con i propri partner economici per evitare di dover avere a che fare con competitor senza scrupoli</li>
<li>Per proteggere le proprie idee non ci sono soluzioni, è una cosa sgradevole a cui dovrete abituarvi, idem per le copie nel layout a meno che non registriate una testata giornalistica online, in quel caso il layout del giornale è tutelato</li>
<li>Se qualcuno segue sempre le vostre orme e copia le vostre azioni, l&#8217;unica soluzione è beffarli, inventate fantomatiche attività super redditizie per fuorviare il lavoro del competitor, almeno vi farete quattro risate.</li>
</ol>
<p>Ricordo ancora un motto scritto su uno striscione ad un convegno che ho seguito nel lontano 1993 a New York, diceva <strong>&#8220;INNOVATE DON&#8217;T IMITATE&#8221;</strong>, ossia, <strong>create innovazione non imitate</strong>. La frase da sempre mi guida in ogni mia scelta nel mondo del software, del web, del seo. L&#8217;innovazione può partire da idee altrui, anzi deve ma immaginate di vivere in un mondo dove non ci sia innovazione, sarebbe tutto fermo come al primo giorno di vita dell&#8217;uomo, per millenni ci saremmo imitati rimanendo immobili sempre alla stessa ignoranza, allo stesso livello di tecnologia e senza alcun progresso.<br />
Perchè vi scrivo questo? Perchè ritenngo che se qualcuno vi copi dobbiate esserne fieri, rabbiosi, indignati, infastiditi a morte ma fieri, fieri di non essere dall&#8217;altra parte e fieri di fare INNOVAZIONE e sopratutto fieri che domani sarete nuovamente copiati perchè sarete sempre un passo più in la, quindi basta essere consapevoli che vi stiano copiando qualcosa che per voi è già preistoria, solo così è possibile proteggersi dalla copia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Social Media Marketing</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 00:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Social Media Marketing Il sovrastimato valore del social media marketing Quando si parla di Social Media Marketing provo un gran senso di fastidio, un altro parolone da sbattere in faccia ai clienti per mostrare di essere all&#8217;avanguardia, come se rompere i coglioni ai propri amici su Facebook [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Social Media Marketing</h1>
<h2>Il sovrastimato valore del social media marketing</h2>
<p><a href="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2011/03/social-media-marketing.png" rel="wp-prettyPhoto[956]"><img class="alignleft size-full wp-image-959" title="social-media-marketing" src="http://www.ircfiles.com/testivano/2011/03/social-media-marketing.png" alt="social media marketing Social Media Marketing" width="158" height="145" /></a>Quando si parla di Social Media Marketing provo un gran senso di fastidio, un altro parolone da sbattere in faccia ai clienti per mostrare di essere all&#8217;avanguardia, come se rompere i coglioni ai propri amici su Facebook e Twitter fosse tutto d&#8217;un tratto diventato un lavoro e addirittura talmente serio da considerarlo una nuova branca del <a title="Web Marketing" href="http://www.ivanodibiasi.com/web-marketing">web marketing</a>, il famosissimo social media marketing. Bene, ho iniziato arrivando diritto al punto, il social media marketing mi sta sullo stomaco, credo si avrelo espresso abbastanza chiaramente, ma ora vediamo anche perchè.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Perchè non ritengo efficace il social media marketing</h3>
<p>Per fare marketing sui social network, su Facebook in primis, sono necessari dei presupposti fondamentali:</p>
<ol>
<li>Devi avere un numero considerevole di &#8220;amici&#8221; a cui rompere le scatole con la tua pubblicità</li>
<li>Avere amici che possano essere almeno un po interessati a quello che hai da proporre</li>
<li>Avere amici che saranno interessati anche a tutto quello che avrai da proporre per altri clienti</li>
<li>Avere amici che dopo i primi 3 messaggi pubblicitari non ti mettano in IGNORE</li>
<li>Avere amici all&#8217;estero o fissatissimi per il social se decidi di usare Twitter dato che in Italia non va un gran che.</li>
<li>Essere un personaggio famoso o almeno molto amato e seguito per sperare che 10 persone su 100 prendano sul serio quello che hai da dire.</li>
</ol>
<p>Questi sono solo i &#8220;prerequisiti&#8221; per potersi lanciare in una campagna di social media marketing, se non hai nessuno che ti legge stai perdendo tempo.</p>
<p>Bene, premesso questo passiamo ad una serie di riflessioni che vengono spontenee:</p>
<ol>
<li>Ma quale subdolo individuo collezionerebbe amici sui social per poi rompergli le scatole con messaggi continui di pubblicità? La risposta è TANTISSIMI. Ogni santo giorno, anche persone che realmente sono amici, ti tartassano di messaggi per invitarti in discoteche (in cui lavorano) o per proporti vacanze (in hotel in cui lavorano) ecc&#8230; Il risultato è sempre lo stesso&#8230; Li cancello dagli amici, mi annoiano, chi invece non li cancella li ignora.</li>
<li>Supponendo che tutti non siano come me, sono belli e cari ed abboccano ai messaggi ammaliatori del social media marketing. Quanti &#8220;lettori&#8221; saranno realmente interessati a quello che hai da vendere? Gli amici non sono profilati, sono persone con interessi diversi, preferenze diverse, vivono in città diverse. Il target si riduce sempre di più ad ogni domanda che mi pongo.</li>
<li>Mi metto nei panni degli ottimisti, persone così convinte di avere in mano qualcosa di unico, irripetibile, desiderabile, che sono sicuri di poter far piacere talmente tanto quello che hanno da offrire da innescare una vera e propria reazione a catena che definiscono &#8220;VIRAL MARKETING&#8221;. Bene, devo dire che nel marketing virale ci credo, si può fare ma &#8230; e c&#8217;è un ma&#8230; Cosa secondo voi può diventare virale? Cosa può essere così interessante da volerlo condividere con chiunque? Le statistiche dicono che le cose più condivise sono quelle più stupide ed inutili, foto, video e cavolate divertenti per regalare un sorriso agli amici. In quanti casi si è in grado di riuscire a tirar fuori un business partendo da una diffusione di qualcosa di demenziale e divertente? Siamo sicuri che per il nostro business vogliamo orientarci verso un target di beoti che condividono cavolate per riderci un po su? (lo so, lo so, tutti condividiamo cavolate&#8230;)</li>
<li>Ultima domanda sul social media marketing. Diciamo di essere un super guru del social media e di riuscire a trasmettere interesse a tutti i propri contatti. Ma quanti contatti è umanamente possibile avere sui social network riuscendo ad avere con tutti un rapporto almeno di conoscenza? Ritengo che per quanto si possa essere una persona super social, non sia possibile avere credibilità come individuo con tutte le persone che si hanno nella lista degli amici, molti saranno estranei o persone aggiunte tanto per far numero. A questo punto ritengo che sia decisamente più efficarce inviare una bella e vecchia DEM di spam a 100.000 contatti via email, sicuramente si avrebbe un risultato diverso, sopratutto se le 100.000 email sono almeno profilate come si deve.</li>
</ol>
<p><strong>Allora questo social media merketing non serve a nulla?</strong><br />
Non ritengo che sia proprio così, in alcuni contesti specifici fare marketing sui social media può rivelarsi vincente. Pensate di voler diffondere notizie o informare tutti su un evento, un concerto, una manifestazione, in quasti casi specifici i social network sono fondamentali e funzionano veramente alla grande.<br />
Se invece volete vendere prodotti alimentari di altissima qualità, allora vi converrà contattare direttamente un insieme di possibili acquirenti ben profilati magari raccogliendo email di ristoranti di classe in tutta Italia.</p>
<p>Come qualsiasi attività,anche questa è molto impegnativa, per effettuare Digg, Pligg, Bookmarks, Mi Piace, Twitta,Condividi &amp; Co. ci vuole tempo e dedizione quindi valutate sempre attentamente a priori se per il vostro target, per la vostra nicchia di mercato potreste ottenere dei riscontri reali con il social media marketing</p>
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		<title>Conviene posizionare un sito su google?</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 16:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento nei motori]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, finalmente ho un po di tempo per scrivere qualcosa sul mio blog, sono rientrato da una settimana dalle mie vacanze al mare (Sharm El Sheik) ed appena rientrato mi sono trovato sommerso di richieste di preventivo seo. Tutti vogliono iniziare il nuovo anno con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti, finalmente ho un po di tempo per scrivere qualcosa sul mio blog, sono rientrato da una settimana dalle mie vacanze al mare (Sharm El Sheik) ed appena rientrato mi sono trovato sommerso di richieste di preventivo seo. Tutti vogliono iniziare il nuovo anno con il piede giusto ed essere ai primi posti su google può essere decisamente un buon inizio. Tra le varie richieste ne ho trovata una di un&#8217;azienda che avevo già portato al primo posto su google con le parole chiave più importanti del suo settore e fatto crescere il numero di visitatori da 80 giornalieri a 2500-3000 mirati. Prendo il telefono e li contatto per chiedere se si trattasse di un nuovo progetto ma mi riferiscono che si tratta sempre dello stesso sito ma questa volta per motivi diversi. Praticamente il sito web in questione è ancora ai primi posti sui motori di ricerca ma nonostante l&#8217;ottimizzazione seo e l&#8217;ottimo posizionamento organico, non riesce a convertire in acquisti. Inizialmente il cliente era un po risentito perché il suo investimento non aveva portato i frutti sperati ma dopo avergli illustrato la situazione dal giusto punto di vista ha cambiato la sua opinione rendendosi conto che il problema era altrove. Vengo al dunque e vi faccio una panoramica della situazione:</p>
<p>1) Il sito web inizialmente contava 80 visitatori giornalieri, gli annunci pay per click avevano costi troppo elevati per poter gestire campagne da 3000 visitatori al giorno. Volendo investire in Pay Per Click per arrivare alle 3000 visite giornaliere erano necessari circa 2500 euro al giorno, quindi la folle cifra di 75.000 euro al mese da pagare a google.</p>
<p>2) Chiudiamo un contratto con il cliente, ovviamente senza definire il numero di visitatori che avremmo fornito, non si possono stimare, ma nonostante il budget ridotto riusciamo a raggiungere l&#8217;obiettivo dei 3000 giornalieri.</p>
<p>3) Nonostante le visite fossero tutte provenienti dalle parole chiave specifiche di settore e fortemente mirate al prodotto offerto dal cliente, le vendite sono aumentate veramente di poco.</p>
<p><strong>Com&#8217;è possibile che il passaggio dalle 80 visite alle 3000 non abbia prodotto un aumento delle vendite?</strong></p>
<p><em>&#8220;La risposta è semplice, il sito web non offre un&#8217;esperienza di navigazione e/o non propone il messaggio giusto al visitatore che giunge sulle sue pagine web dalle ricerche.&#8221;</em></p>
<p>Volendo fare un esempio di vita&#8221;off line&#8221; pensate al volantinaggio, dopo una campagna pubblicitaria siete riusciti a suscitare l&#8217;interesse di 3000 persone che si recano nel vostro negozio di abbigliamento ma nessuno acquista i vostri prodotti.<br />
Quale domanda vi porreste? Dareste mai la colpa a chi ha fatto il volantinaggio? Magari dicendogli che ha consegnato i volantini a persone che amano andare in giro nude e non hanno bisogno del loro prodotto? <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Conviene posizionare un sito su google?" class='wp-smiley' title="Conviene posizionare un sito su google?" /> </p>
<p>Questa situazione può verificarsi spesso ed ammetto di aver perso svariati lavori a causa della mia schiettezza (c&#8217;è chi ama la sincerità e chi invece si offende se gli dici che ha un sito web inadeguato), quando vedendo il sito del cliente gli ho consigliato di rifarlo da capo o magari di renderlo più accattivante per l&#8217;utente finale. Le mie considerazioni hanno sempre lo scopo di offrire un servizio migliore al cliente e non sono mai critiche sterili e gratuite, l&#8217;obiettivo è quello di essere si visibili ma QUELLO CHE FACCIAMO VEDERE DEVE ESSERE ALL&#8217;ALTEZZA.</p>
<p>A tal proposito, da un po di tempo sto avendo un approccio diverso con i clienti che non hanno mai fatto business su internet.<br />
Se un cliente non ha mai avuto modo di testare il rendimento del proprio sito web, propongo sempre una fase di &#8220;test drive&#8221; per vedere come rende il sito web quando si ha un numero considerevole di visitatori provenienti esattamente dalle parole chiave che il cliente vuole posizionare. Per fare questo, il cliente deve mettere a disposizione un budget da investire in Pay Per Click su Google per un breve periodo di tempo al fine di acquisire tutte le informazioni necessarie per trarre delle conclusioni, valutare il sito web e capire se vale la pena o no di investire ulteriormente nel settore e/o nello specifico farlo con il sito web in questione.</p>
<p>Ovviamente se il cliente ha già fatto uso di AdWords in passato tutto questo non è necessario, basta che ci fornisca le statistiche.</p>
<p>La cosa più importante, in questa nostra fase di monitoraggio, è l&#8217;utilizzo di strumenti esterni per il monitoraggio (non google  analytics), che traccino il movimento del mouse di ogni singolo utente che visita il sito web e che vi è arrivato da una ricerca da parole chiave. In questo modo capiamo perfettamente cosa non va bene nel layout di un sito web. Grazie a questi strumenti di monitoraggio abbiamo la possibilità di spostare i contenuti interessanti del sito nelle aree della pagina &#8220;preferite&#8221; dai visitatori ed evitare che le visite ottenute con tanti sacrifici finiscano nel nulla. Le aree più cliccate o attraversate dal mouse sulla pagina web vengono illuminate come LED per evidenziare che sei tratta di un&#8217;area calda o (heatmap), quindi un&#8217;area da sfruttare al massimo.</p>
<p>In questo modo abbiamo la possibilità di offrire al cliente un servizio di consulenza seo e di web marketing completa. Fino ad oggi non abbiamo mai commesso errori ed abbiamo sempre posizionato i siti web dei nostri clienti ai primi posti nei motori di ricerca però, devo ammettere, che a volte quei primi posti non hanno dato i risultati sperati per il cliente. So bene che il SEO deve posizionare parole chiave e chi invece fa web marketing deve sceglierle ma spesso i clienti questo non lo sanno, quindi è necessario offrire il pacchetto completo e spiegarne il perché. In questo modo i clienti consapevoli potranno optare per il semplice posizionamento o per uno studio approfondito sul valore delle parole chiave e sul rendimento del proprio layout.</p>
<p>Concludo rispondendo quindi alla domanda nel titolo di questo post:</p>
<p><strong>Conviene posizionare un sito web su google?<br />
</strong><em>&#8220;Si conviene sempre e comunque! Il sito web preso come esempio avrebbe dovuto spendere 2500 euro al giorno per arrivare alla situazione attuale, invece con un budget limitato ha acquisito un valore calcolato in click di circa 90.000 euro al mese. Far fruttare il potenziale di tutte queste visite è compito di chi si mette in gioco facendo business online, ossia del proprietario a meno che non vi affidi anche questo aspetto del progetto.&#8221;</em></p>
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		<title>Social Network e Facebook Applications</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 20:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso si parla di SEO SEM e Posizionamento abbinando il concetto ai Social Network. In passato ho già trattato questo argomento con molto scetticismo, in basso trovate il post tra gli articoli correlati, ma credo sia il caso di aggiungere qualcosa. Io sinceramente non amo le chat [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso si parla di SEO SEM e Posizionamento abbinando il concetto ai Social Network. In passato ho già trattato questo argomento con molto scetticismo, in basso trovate il post tra gli articoli correlati, ma credo sia il caso di aggiungere qualcosa. Io sinceramente non amo le chat ed i social quindi ho impiegato un po di tempo a capire che effettivamente il SEO ed i Social non hanno alcun tipo di relazione. Allora perchè si parla così tanto dei social network quando si fa riferimento al posizionamento dei siti web? Perchè molte aziende offrono servizi sui Social Network come su Facebook? Per capirlo bisogna fare alcune piccole precisazioni, anche se dovrebbero essere già ben chiare.</p>
<ol>
<li>Per SEO si intende solo l&#8217;ottimizzazione dei siti web e nient&#8217;altro</li>
<li>Quando si posiziona un sito web si fa uso di varie tecniche quasi tutte volte ad ottenere links per aumentare la popolarità del sito web</li>
<li>I Social Network vengono utilizzati come veicolo per ottenere link in entrata</li>
<li>Sui social network otterrete links solo da quei pochissimi che avranno interesse specifico per quello che offrite</li>
<li>Le visite provenienti dai social non sono visite specializzate, vi potrà visitare chiunque quindi non è assolutamente un traffico utenti da ambire. Vi visiteranno anche i cuginetti di 14 anni degli amici degli amici degli amici</li>
<li>Il traffico di qualità non arriva dai social ma dalle ricerche organiche</li>
</ol>
<p>Allora perchè si spinge tanto con questo concetto di social? Perchè le nuove idee di marketing vertono tutte verso facebook o canali analoghi?<br />
Punto primo, perchè costano ZERO, secondo perchè i risultati sono abbastanza rapidi, terzo perchè molti clienti guardano solo il numero di visitatoi noncuranti della qualità delle visite.</p>
<p>Io sinceramente preferisco 10 visitatori che vogliono prenotare una camera d&#8217;albergo piuttosto che 100o ragazzini che generano una frequenza di rimbalzo del 90%.</p>
<p>A mio avviso l&#8217;unico utilizzo serio dei social è quello fatto tramite web applications come quelle di facebook per acquisire contatti, interagire con le persone in maniera giocosa per ottenere informazioni utili alla propria attività. Sui social network con un po di furbizia è possibile far lavorare gratis migliaia di persone per i propri scopi facendoli semplicemente giocare online.</p>
<p>Se siete interessati ad idee su come creare &#8220;movimento&#8221; utile sui social contattatemi, con alcune applicazioni facebook ho ottenuto dei risultati veramente imprevisti e molto ma molto interessanti&#8230; SEO Google e Facebook possono fare la differenza</p>
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		<title>Click Fraud per falsare Google Analytics</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2010 22:26:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi ho passato l&#8217;intera giornata inchiodato al telefono a parlare con i responsabili di svariate agenzie pubblicitarie online per la diffusione dei banner di alcuni clienti. Un&#8217;intera giornata a parlare di clicks, impressions, canali vari più o meno targettizzati, quando improvvisamente mi giunge una telefonata: &#8220;Salve, sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho passato l&#8217;intera giornata inchiodato al telefono a parlare con i responsabili di svariate agenzie pubblicitarie online per la diffusione dei banner di alcuni clienti. Un&#8217;intera giornata a parlare di clicks, impressions, canali vari più o meno targettizzati, quando improvvisamente mi giunge una telefonata:</p>
<p>&#8220;Salve, sono xxxxxx, ho visitato il suo sito web www.grandihotel.it ed ho notato che lavora nel campo della promozione alberghiera. Come ben saprà, per vendere spazi pubblicitari agli hotel, è necessario garantire un gran numero di visite.&#8221;</p>
<p>Fermo lo strano personaggio e gli dico che praticamente il sito è nato da un mesetto e che gli obiettivi della mia azienda erano prefissati per marzo 2010, quindi non avevo bisogno di veicolare traffico di alcun tipo se non quello derivante dal posizionamento organico, unico mio obiettivo. Il signore al telefono insiste e mi dice:</p>
<p>&#8220;Guardi le spiego meglio, grazie al mio intervento lei potrebbe vendere pubblicità agli alberghi già da domani mattina. Quello che io faccio è aumentare enormemente i NUMERI DEL SUO SITO WEB in Google Analytics veicolando clicks. Il costo di ogni singolo click è di 3 centesimi di euro.&#8221;</p>
<p>Ribadisco alla persona che non mi interessa il pay per click ma gli chiedo ingenuamente quali siano i canali che avrebbero dovuto veicolare traffico e lui mi risponde:</p>
<p>&#8220;Guardi, forse non sono stato chiaro, il mio lavoro consiste solo nel pompare i valori di analytics non nel portare visite reali, non si tratta di utenti ma solo di numeri che poi potrà rivendere agli albergatori dicendo che sono visitatori reali.&#8221;</p>
<p>A quel punto ho capito tutto (ovviamente, me l&#8217;ha detto esplicitamente), si trattava di una truffa ai danni degli ipotetici clienti. Volevano essere pagati per creare statistiche false credendo che poi sarei stato in grado di vendere i dati per veri. Appena ho realizzato, gli ho detto che non ero assolutamente interessato ad una follia del genere e che se fossi stato un disonesto avrei potuto farlo anche da solo con le mie conoscenze.</p>
<p>Questa era veramente una cosa che mi mancava, lavorando con molti portali alberghieri non mi era mai balenata in mente l&#8217;idea che magari qualcuno della concorrenza potesse utilizzare mezzi sporchi come questi. A volte mi è capitato di sentire dai miei clienti che gli albergatori gli avevano mostrato le statistiche di altri fornitori (portali) e che i numeri erano nettamente superiori. Mi domandavo come fosse possibile dato che i siti menzionati non li ho mai visti, ed ancora non li vedo mai, in alcuna ricerca organica ed a dire il vero, neanche nel Pay Per Click&#8230;</p>
<p>Internet è eccezionale ma come &#8220;nel mondo reale&#8221;, bisogna avere sempre gli occhi aperti&#8230; cari albergatori attenti ai PACCHI!!! Se nelle statistiche che vi vengono fornite vedete troppe visite provenienti da TRAFFICO DIRETTO AL SITO WEB, siate sospettosi a meno che non si tratti di un sito importante molto famoso. Non chiedete solo i numeri, verificate attentamente le dinamiche che hanno fornito le visite al sito su cui acquistate pubblicità e se vi serve una mano per capirlo contattatemi pure, sono lieto di esservi di aiuto.</p>
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		<title>GrandiHotel.it indicizzazione da record</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 18:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Posizionamento nei motori]]></category>
		<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web SEO e Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Da circa una settimana abbiamo pubblicato il nostro primo portale turistico, www.grandihotel.it ed in meno di sette giorni sono già state indicizzate 7240 pagine. Svariate keywords sono già in prima pagina ma ovviamente si tratta di parole chiave minori dove la competizione è veramente molto bassa. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da circa una settimana abbiamo pubblicato il nostro primo portale turistico, www.grandihotel.it ed in meno di sette giorni sono già state indicizzate 7240 pagine.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-485" title="grandihotel" src="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2010/07/grandihotel.jpg" alt="grandihotel GrandiHotel.it indicizzazione da record" width="504" height="439" /></p>
<p>Svariate keywords sono già in prima pagina ma ovviamente si tratta di parole chiave minori dove la competizione è veramente molto bassa. In questa settimana, grazie a varie tecniche di marketing abbiamo ottenuto 450 strutture iscritte tra hotel, bed and breakfast, villaggi turistici e casa vacanze. L&#8217;obiettivo del nostro portale turistico è di raggiungere la prima pagina di google per quante più keyword possibile entro marzo 2011 in modo da poter offrire agli albergatori uno strumento economico e sicuro per aumentare le prenotazioni. Grandihotel.it è un progetto ambizioso e nasce su piattaforma wordpress, ovviamente con un template super ottimizzato e che va a modificare radicalmente il funzionamento standard di wordpress. In aggiunta abbiamo realizzato la parte amministrativa (per le strutture ricettive) in Microsoft.net riuscendo ad ovviare ai limiti imposti da wordpress. Un aspetto interessate del nostro progetto è l&#8217;integrazione con un precedente studio da me effettuato l&#8217;anno scorso, ossia un archivio geografico dei punti di interesse. Grazie all&#8217;archivio e ad alcune stored procedure per ricercare i POI (points of interest) vicini ad una determinata struttura, grandihotel può offrire al visitatore un servizio davvero unico, ossia quello di sapere cosa c&#8217;è nei dintorni di un hotel prima di effettuare la prenotazione. Non si rischierà più di finire nel bel mezzo del nulla. Ritengo che grandihotel sia veramente un gioiellino ed il fatto di averlo realizzato su una base wordpress è veramente interessante, non pensavo che potessimo ottenere risultati del genere con una piattaforma per blog.</p>
<p>Nei prossimi mesi incollerò i risultati ottenuti con www.grandihotel.it sperando di riuscire a fare per un nostro progetto quello che generalmente facciamo per i clienti.</p>
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		<title>Guadagnare con il blog</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 23:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Volevo scrivere di questo sito web già da qualche mese, si tratta di www.textmarket.it, un sito web dove è possibile acquistare articoli di testo da pubblicare sul proprio sito web oppure recensioni su prodotti o servizi pubblicate direttamente sui siti dei bloggers. TextMarket è un idea che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo scrivere di questo sito web già da qualche mese, si tratta di <a href="http://www.textmarket.it">www.textmarket.it</a>, un sito web dove è possibile acquistare articoli di testo da pubblicare sul proprio sito web oppure recensioni su prodotti o servizi pubblicate direttamente sui siti dei bloggers.</p>
<p>TextMarket è un idea che mancava sul panorama italiano, in lingua inglese ne esistono tanti come ad esempio RevieMe ma in Italia non c&#8217;era praticamente nulla di simile.</p>
<p>A chi servono i servizi di TextMarket.it:</p>
<ul>
<li>A chi non ha tempo di scrivere articoli per il proprio sito web.<br />
Su TextMarket è possibile commissionare la scrittura di testi agli iscritti. In questo modo si può avere un sito web sempre aggiornato anche quando il tempo a disposizione è veramente poco&#8230;</li>
<li>A chi vuole promuovere la propria azienda o i propri servizi.<br />
Su TextMarket si possono acquistare recensioni di testo con Link verso il proprio sito. I Blogger scriveranno una recensione sui tuoi prodotti o servizi e la pubblicheranno sul proprio Blog.</li>
<li>A chi vuole diffondere una notizia su molti canali (blog).<br />
Su TextMarket è possibile richiedere ai blogger di divulgare un proprio comunicato stampa. Basterà offrire un prezzo per post, scegliere il numero di post da divulgare ed inviare il prorio testo.</li>
<li>Al Blogger che vuole guadagnare scrivendo semplicemente Blog Post.<br />
Su Textmarket i blogger ricevono le offerte dirette degli advertiser oppure le offerte generiche (inviate a tutti).<br />
Il blogger può scegliere se accettare o meno ogni offerta. Ogni mese i blogger ricevono il pagamento delle proprie commissioni.</li>
</ul>
<p>Fare article marketing con text market è molto semplice, servono veramente pochi clik per mettersi in gioco.<br />
Guadagnere con un blog non è difficile, basta trovare i canali giusti e TextMarket, anche se nato da pochissimo, ha tutte le carte in regola per diventare un punto di rifetimento per la diffusione di comunicati stampa, per i servizi di copywriting, e per l&#8217;article marketing orientato alla link building e servizi di link popularity.</p>
<p>Iscriviti su <a href="http://www.textmarket.it">www.textmarket.it</a> ed inizia a <a href="http://www.textmarket.it" target="_blank">guadagnare con il blog</a></p>
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		<title>Web Marketing Napoli</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2009 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing napoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Napoli è la mia città e mi dispiace molto che il web marketing qui non abbia la giusta considerazione da parte delle aziende. Sembra assurdo ma la maggior parte dei clienti della mia web agency sono tutti del nord, solo poche aziende, floride, amano investire qui a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli è la mia città e mi dispiace molto che il web marketing qui non abbia la giusta considerazione da parte delle aziende. Sembra assurdo ma la maggior parte dei clienti della mia web agency sono tutti del nord, solo poche aziende, floride, amano investire qui a Napoli. Molti dei nostri clienti sono diffidenti, vorrebbero fare tanto ma vengono da tante esperienze negative nel settore seo e web marketing. Fortunatamente dopo un paio di mesi ci concedono piena fiducia, fortunatamente non abbiamo mai deluso nessuno, abbiamo sempre ottenuto risultati di altissimo livello. Questo mio piccolo blog è per la nostra azienda una fonte inesauribile di contatti per consulenze di web marketing e seo ma a Napoli abbiamo pochi clienti, tutti soddisfatti ma ci è voluto tanto per ottenere la loro fiducia. Ultimamente ho preso in considerazione l&#8217;ipotesi della formazione in web marketing e tecniche seo per il personale delle aziende napoletane. A Napoli gli imprenditori non amano affidarsi a terzi, vorrebbero fare tutto in casa, tant&#8217;è vero che altre web agency hanno provato a carpire i segreti del nostro lavoro affidandoci prima la completa gestione di clienti di rilievo nazionale per poi provare ad acquisire il know how per diventare &#8220;la concorrenza&#8221;. Fortunatamente a Napoli non abbiamo competitors, lo dicono i nostri clienti che le hanno già provate tutte <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Web Marketing Napoli" class='wp-smiley' title="Web Marketing Napoli" />  A breve proverò a portare in prima pagina di google (magari al primo posto) due keywords che mi stanno a cuore &#8220;web agency&#8221; e &#8220;web marketing&#8221; so che è dura perchè lo farò a tempo perso e non per lavoro ma sarà divertente. Iniziamo prima a vedere se questa pagina sale al primo posto sulla key &#8220;web marketing napoli&#8221; &#8230;</p>
<p>Questo lavoro è davvero divertente&#8230; a breve lanceremo un servizio di protezione della reputazione online, l&#8217;ho fatto già qualche anno fa per aziende americane ma sembra che sia arrivato anche il momento per l&#8217;Italia <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Web Marketing Napoli" class='wp-smiley' title="Web Marketing Napoli" /> </p>
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		<title>WEB Marketing Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano è la piazza più interessante per il search engine marketing e gli investimenti, in internet, richiesti da una buona campagna di web marketing sono quasi sempre abbastanza elevati ma con un po di astuzia si possono ottenere risultati miracolosi per i propri siti senza spendere un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano è la piazza più interessante per il search engine marketing e gli investimenti, in internet, richiesti da una buona campagna di web marketing sono quasi sempre abbastanza elevati ma con un po di astuzia si possono ottenere risultati miracolosi per i propri siti senza spendere un capitale.<br />
Chi si occupa di campagne di web marketing tradizionale  vi proporrà l&#8217;acquisto di pubblicità su vari canali web e la gestione dell&#8217;account AdWords per ottimizzare il ROI ma spesso il numero di visitatori che si riescono a condurre al sito internet non sono abbastanza per rientrare economicamente. Da quando mi occupo di internet e web marketing ho escogitato numerosi trucchi per ridurre la spesa in advertisement ed aumentare il numero di visite ai siti internet NON A PAGAMENTO. Quando parlo di trucchi non intendo azioni poco corrette ma idee che riescano a moltiplicare in maniera esponenziale gli accessi al sito web con la minima spesa in pay per click. L&#8217;idea è quella di non affrontare i siti internet competitors faccia a faccia, dato che spesso hanno più soldi da investire del mio cliente, quindi preferisco evitare la mischia ed aggirare l&#8217;ostacolo. In pratica, su internet, ci sono molti canali di diffusione delle informazioni e con un buono studio ed una buona strategia di internet  marketing si possono raggiungere numerosissimi utenti che cercano le stesse ed identiche cose di quelli che cliccano su AdWords.<br />
L&#8217;idea non è quella di abbandonare AdWords ma quella di utilizzarlo per diffondere la nostra &#8220;esca&#8221; sui siti internet, esca che sarà gradita da altri gestori di siti web che la diffonderanno gratuitamente per noi.<br />
In termini SEO si chiama Link Baiting ma a noi non interessa che chiunque pubblichi i nostri contenuti sul proprio sito internet, ci interessa che lo facciano siti a tema, quindi la cosa diventa un po più complessa da gestire ma i risultati sono eclatanti e posso dimostrarlo&#8230;<br />
Il lavoro di SEO (sopratutto a Milano) è divertente ma il web marketing lo è ancora di più, su internet viene premiata l&#8217;astuzia e la fantasia e se poi hai la fortuna di avere le conoscenze SEO (ottimizzazione siti internet) allora diventa veramente divertentissimo.<br />
Un bel mix di tecniche SEO e di Web Marketing possono portare risultati inaspettati sui siti internet dei clienti.<br />
A breve inizieremo un lavoro di internet marketing a Milano, vi terrò informati dato che Milano è una piazza abbastanza dura. Ah qualche giorno fa ho provato a salire primo sulla keyword di ricerca SEO Milano e ci sono riuscito in due giorni, divertente, ora vediamo se questa pagina sale nei siti top 10 con Web Marketing , in questo caso dubito ma chi sa&#8230; non si sa mai con il Marketing&#8230;</p>
<p>Page Tags: Marketing siti internet, Marketing Milano, siti Milano,  Marketing siti Milano, Marketing siti internet</p>
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		<title>Leggere le statistiche di analytics</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Oct 2008 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[google analytics]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Le statistiche hanno diverse chiavi di lettura, tutto dipende dal tipo di sito che si sta monitorando e dal tipo di risultato che intendiamo ottenere. Se ad esempio il nostro obiettivo è solo il numero delle visite perchè vendiamo pubblicità e dobbiamo portare un conteggio di visitatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le statistiche hanno diverse chiavi di lettura, tutto dipende dal tipo di sito che si sta monitorando e dal tipo di risultato che intendiamo ottenere.</p>
<p>Se ad esempio il nostro obiettivo è solo il numero delle visite perchè vendiamo pubblicità e dobbiamo portare un conteggio di visitatori unici agli advertiser, possiamo anche ignorare parametri importanti come la frequenza di rimbalzo e la permanenza sul sito.</p>
<p>Se invece abbiamo un portale di prenotazioni online, il discorso cambia, la frequenza di rimbalzo deve essere bassa e la permanenza sul sito deve aumentare altrimenti le conversioni visitatore/cliente saranno limitate.</p>
<p>La casistica è varia e le chiavi di lettura molteplici, quindi bisogna prima di tutto capire come leggere le statistiche e poi verificare che i risultati siano adeguati per il nostro obiettivo. Di seguito elenco brevemente quali sono gli aspetti più importanti da prendere in considerazione, sia per le visite provenienti da ricerche organiche che dal pay per click (adwords).</p>
<p><img height="115" alt="utilizzo sito analytics Leggere le statistiche di analytics" src="/CMSData/images/utilizzo-sito-analytics.gif" width="480" border="0" title="Leggere le statistiche di analytics" /></p>
<p>Consideriamo i dati riassuntivi che analytics visualizza appena accediamo&#8230;<br />Possiamo subito notare che su circa 176.000 visite, il 58,40% abbandona praticamente subito il sito. </p>
<p><strong>Questo può accadere per vari motivi</strong></p>
<ol>
<li>Il sito è lento ad aprirsi ed il visitatore non vuole attendere
</li>
<li>Il sito non piace al visitatore
</li>
<li>Il sito non ha le informazioni che il visitatore cercava </li>
</ol>
<p>Le pagine per visita (2,63) sono veramente poche, vuol dire che qualcosa non va nel sito, i visitatori non lo trovano interessante oppure il sito è estremamente lento.<br />Le visite nuove contano il 68% quindi molto probabilmente il sito è ben posizionato sui motori di ricerca.<br />Da un primo sguardo siamo già riusciti a capire che qualcosa non va bene nel sito, c&#8217;è da intervenire OnSite o sui contenuti o scegliere un hosting più veloce oppure ridurre la dimensione delle pagine se sono troppo corpose.</p>
<p>A questo punto facciamo una seconda analisti, vediamo quante visite arrivano dalle ricerche organiche e quante visite arrivano dal pay per click e sopratutto come si comportano gli utenti che provengono dalle due fonti di traffico.</p>
<p><strong>Visite provenienti dal pay per click<br /><img height="80" alt="visite pagate adwords Leggere le statistiche di analytics" src="/CMSData/images/visite-pagate-adwords.gif" width="480" border="0" title="Leggere le statistiche di analytics" /><br /></strong><br />Queste sono le visite pagate su AdWords. Da un primo sguardo capiamo subito che le campagne sono del tutto inefficienti e ci portano ad avere una perdita d&#8217;investimento di circa il <font color="#ff3300"><strong>68%</strong></font> (valore della frequenza di rimbalzo).<br />Come potete vedere, sotto ogni voce c&#8217;è in rosso la differenza dal valore medio del sito.</p>
<p><strong>Pagine/Visita = 2,13</strong> e conta <font color="#ff3300"><strong>-18%</strong></font> dalla media di pagine x visita del sito<br /><strong>Tempo medio sul sito</strong> = <strong>3 minuti</strong> e <strong><font color="#ff3300">-14%</font></strong> dalla media del sito<br /><strong>Frequenza di rimbalzo</strong> = <strong>67,85%</strong> e <strong><font color="#ff3300">+16%</font></strong> rispetto alla media<br />      <br />Questo ci deve far capire che bisogna intervenire drasticamente sulla campagna pay per click e sopratutto sul sito web. Il sito ha sicuramente qualcosa che non va bene oppure le keywords scelte per il pay per click sono fuori tema (in questo caso non è così perchè lo so ma potrebbe capitare).<br />La soluzione è quella di creare delle landing page apposite per le campagne adwords, pagine snelle, veloci da caricare ed accattivanti per &#8220;trattenere&#8221; il visitatore.</p>
<p>
				<strong>Analizziamo ora gli stessi dati ma provenienti dalle ricerche organiche<br /></strong><br />
				<img height="67" alt="visite non pagate adwords Leggere le statistiche di analytics" src="/CMSData/images/visite-non-pagate-adwords.gif" width="480" border="0" title="Leggere le statistiche di analytics" /></p>
<p>Le visite sono inferiori di quelle prodotte dal pay per click (-14.000) ma i valori importanti sono tutti nettamente migliori di quelli del pay per click.</p>
<p><strong>Pagine/Visita = 3,13</strong> e conta <font color="#ff3300"><strong>+19%</strong></font> dalla media di pagine x visita del sito<br /><strong>Tempo medio sul sito</strong> = <strong>3,43 minuti</strong> e <strong><font color="#ff3300">+6,60%</font></strong> dalla media del sito<br /><strong>Frequenza di rimbalzo</strong> = <strong>50,79%</strong> e <strong><font color="#ff3300">-13%</font></strong> rispetto alla media</p>
<p>I valori sono comunque poco incoraggianti, ci danno conferma che qualcosa non va nel sito. Nonostante sia ben posizionato e le visite siano tante, il sito non piace al visitatore, bisogna analizzare a fondo quali potrebbero essere le cause di una frequenza di rimbalzo alta e delle poche pagine viste.</p>
<p>Conclusioni della prima analisi delle visite ponendosi una domanda: &#8220;Rende di più il pay per click o le ricerche organiche?&#8221;. </p>
<p>Il calcolo è semplice, in entrambi i casi bisogna utilizzare la seguente formula:<br /><font size="2"><em><br /><strong>Visite Utili</strong> = Numero di visite totale &#8211; (Numero di visite totale*frequenza di rimbalzo/100)<br />Una volta ottenute le visite utili le moltiplichiamo per il valore medio di pagine per visita ed otteniamo le <u>pagine utili viste</u></em></font></p>
<p>
				<strong><br />
						<em>Nel caso delle visite pagate abbiamo:</em><br />
				</strong><br />
				<br />
				<strong>Visite utili</strong> = 80040 &#8211; (80040*67,85/100) = <font color="#ff3300"><strong>25.732</strong><br /></font><strong>Pagine utili viste</strong> = 25732*2,13 =  <strong><font color="#ff3300">54.551</font></strong></p>
<p>
				<strong><br />
						<em>Nel caso delle visite non pagate abbiamo:</em><br />
				</strong><br />
				<br />
				<strong>Visite utili</strong> = 64298 &#8211; (64298*50,79/100) = <strong><font color="#ff3300">31.641</font><br />Pagine utili viste</strong> = 31641*3,13 =  <font color="#ff3300"><strong>99.036</strong></font></p>
<p>I risultati ottenuti con il posizionamento sui motori di ricerca è nettamente superiore a quello del pay per click per quanto riguarda la qualità delle visite, nonostante in questo caso il sito necessiti sicuramente di qualche accorgimento importante.</p>
]]></content:encoded>
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