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	<title>SEO</title>
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		<title>Ottimizzazione SEO gratis, scelti i siti web</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 12:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie sui motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Finalmente sono riuscito ad andare online con il nuovo sito web ma non ho avuto neanche un attimo per poter verificare che tutto sia a posto, dovrò accontentarmi di leggere gli errori in webmaster Tools tra qualche giorno, incrociamo le dita. Tra qualche giorno invierò una mail ai proprietari dei siti web che ho scelto [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/ottimizzazione-seo-gratis-scelti-i-siti-web.htm">Ottimizzazione SEO gratis, scelti i siti web</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente sono riuscito ad andare online con il nuovo sito web ma non ho avuto neanche un attimo per poter verificare che tutto sia a posto, dovrò accontentarmi di leggere gli errori in webmaster Tools tra qualche giorno, incrociamo le dita.</p>
<p>Tra qualche giorno invierò una mail ai proprietari dei siti web che ho scelto per l&#8217;<a target="_blank" href="/ottimizzazione-seo" >ottimizzazione SEO</a> gratuita, sono ancora indeciso su alcuni ma ci siamo quasi.<br />
Molti siti web che mi avete sottoposto erano già ottimizzati bene, altri invece necessitano solo di piccoli aggiusti quindi non li ho selezionati, vi dico solo una cosa : &#8220;Indicate nel tag &lt;TITLE&gt; delle vostre pagine esattamente cosa Google dovrebbe trovarci dentro&#8221;. Se la vostra pagina è dedicata alla vendita di palloncini rossi scrivete &#8220;Vendita palloncini rossi online &#8211; nomeazienda&#8221; , tutto qui.</p>
<p>Altri siti web invece hanno un bel po di problemi di ottimizzazione concettuale e/o tecnica quindi preferisco dedicarci più attenzione in quanto sono proprio quelli che potrebbero giovare di più di un mio intervento.</p>
<p>Approfitto di questo mini post (diciamo che è più una comunicazione di servizio) per raccontarvi di un piccolo episodio che ho vissuto su Wikipedia.it.</p>
<p>Se cercate &#8220;SEO&#8221; su google.it, al primo posto c&#8217;è una pagina di Wikipedia dedicata all&#8217;argomento. In questa pagina qualcuno aveva anche parlato del panorama SEO italiano dicendo che noi italiani eravamo stati tanto bravi da farci valere anche a livello mondiale al SEO World Championship.</p>
<p>Una persona che non conosco mi ha inviato una mail dicendomi che aveva modificato quella voce perchè era ingiusto dire &#8220;noi italiani&#8221; quando invece ero stato io a classificarmi nella TOP 10. L&#8217;ho ringraziato ed incuriosito ho iniziato a seguire le modifiche della pagina di Wikipedia.</p>
<p>Dopo qualche giorno, <strong>visitatori anonimi</strong> hanno rimosso il riferimento al mio nome e cognome dicendo che si trattava di pubblicità ed io, registrandomi invece regolarmente, ho annullato la modifica dicendo che allora avrebbero dovuto togliere anche i nomi di chiunque abbia mai vinto una qualsiasi altra competizione. Perchè in altri campi il nome si può fare ma nel SEO i vincitori dovevano rimanere &#8220;noi italiani&#8221;? Mah!? Non me lo spiegherò mai.</p>
<p>Conclusione della vicenda, un moderatore di Wikipedia mi ha ammonito con un &#8220;cartellino giallo&#8221; minacciando la mia cancellazione se avessi nuovamente modificato la voce, conclusione nazista di una vicenda molto strana&#8230; Perchè nel SEO non si può dire chi ha vinto un contest mentre per altri settori su Wikipedia lo fanno?</p>
<p>Con questa mia obiezione ho ottenuto una risposta a dir poco vergognosa, ossia quella di &#8220;eliminare completamente la voce da wikipedia&#8221;, cioè, piuttosto che dire che ho vinto io, meglio non dire proprio che c&#8217;è stato un contest in cui &#8220;noi italiani&#8221; ci siamo distinti, EVVIVA L&#8217;ITALIA.</p>
<p>Nulla di diverso da quello che mi aspetto da un paese come il nostro, meglio emigrare <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A presto,</p>
<p>Ivano</p>
<div id="alrp-slidebox-anchor"></div><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/ottimizzazione-seo-gratis-scelti-i-siti-web.htm">Ottimizzazione SEO gratis, scelti i siti web</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Penguin 2.0 &#8211; verifica penalizzazione</title>
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		<pubDate>Wed, 29 May 2013 17:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie sui motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Penalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO Utility]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Penguin 2.0 è il primo vero Google update che reputo interessante perchè credo siano stati introdotti dei nuovi concetti completamente nuovi che danno un senso ai tanti rumors e &#8220;dico non dico&#8221; di Matt Cutts. Molti di voi si troveranno a leccarsi le ferite dopo questo nuovo aggiornamento, proprio come nell&#8217;immagine, ma voglio provare a [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/penguin-2-0-verifica-penalizzazione.htm">Penguin 2.0 &#8211; verifica penalizzazione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2815" alt="penguin 2.0" src="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2013/05/penguin-2.0.jpg" /></p>
<p>Penguin 2.0 è il primo vero Google update che reputo interessante perchè credo siano stati introdotti dei nuovi concetti completamente nuovi che danno un senso ai tanti rumors e &#8220;dico non dico&#8221; di Matt Cutts.</p>
<p>Molti di voi si troveranno a leccarsi le ferite dopo questo nuovo aggiornamento, proprio come nell&#8217;immagine, ma voglio provare a fare un po di chiarezza sui tanti aspetti di cui si è parlato fin ora senza mai approfondirli come andrebbe fatto.</p>
<h3>Cos&#8217;è il web spam e chi sono i vari player coinvolti</h3>
<p>Per web spam si intende un&#8217;attività volta all&#8217;acquisizione rapida, spregiudicata e possibilmente automatizzata, di link in entrata verso le pagine dei propri siti web. Le figure interessate in tale attività si possono classificare in SEO Black Hat, SEO Gray Hat e SEO White Hat, dove quelli con il cappello nero sono dei veri e propri spammer senza alcun freno, quelli con il cappello grigio sono con un piede nel lato oscuro ed uno verso la luce e fanno uso moderato di tecniche &#8220;borderline&#8221;, quelli on il cappello bianco sono quelli che provano a promuovere il proprio sito web in maniera naturale creando contenuti interessanti e provando a farseli condividere da &#8220;amici, parenti, conoscenti e simpatizzanti&#8221;.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2817" alt="seo profiles" src="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2013/05/seo-profiles.jpg" /></p>
<p>Google non vede, ovviamente, di buon occhio i SEO Black Hat ma grazie alla banalità con cui conducono le proprie campagne di <a target="_blank" href="http://www.ivanodibiasi.com/link-building" >link building</a>, sono facili da individuare. Google non ama neanche i SEO Gray Hat perchè li reputa dei furbetti molto più insidiosi degli amici Black Hat in quanto più furbi ed attenti. Stranamente Google non ama neanche i SEO White Hat che di tanto in tanto chiedono di linkare i propri siti web in articoli fortemente tematizzati.</p>
<p>Google vuole il controllo totale su come venga ottenuto il profilo backlink di un sito web ed un po alla volta credo ci stia arrivando.  Ad oggi sono quasi certo che Google sia in grado di capire <strong>quanti link meriti il tuo sito</strong>, una sorta di soglia oltre la quale parte l&#8217;allarme anti spam.</p>
<h3>Penguin 1.0 Google inizia a penalizzare i SEO Black Hat</h3>
<p>Come ho detto in precedenza, i comportamenti scellerati, troppo vistosi sono facili da identificare, motivo per cui Google con Penguin 1.0 ha iniziato con il fare una <strong>prima scrematura</strong> di siti web, quelli che hanno sicuramente utilizzato tecniche Black Hat.</p>
<p>Individuare siti web con profili backlink alterati da tecniche scorrette era estremamente facile, link in firma nei forum (spesso ottenuti con XRUMER), link nei commenti su vari blog (spesso anche non a tema), link in directory straniere, in sidebar, in footer, in template grafici e generalmente presenti in ogni singola pagina dei siti web che linkavano. Veramente un giochetto da ragazzi, motivo per cui Penguin 1.0 è stato l&#8217;update che ha fatto il numero maggiore di vittime.</p>
<h3>Penguin 1.0 lanciato altre 3 volte prima di Penguin 2.0</h3>
<p>Molti SEO Black Hat non hanno creduto all&#8217;attacco di Google Penguin ed hanno sostenuto che si trattasse solo di uno spauracchio per scoraggiare l&#8217;utilizzo di tecniche black hat ma non era così, era solo l&#8217;inizio di un progetto molto più interessante (Penguin 2.0).</p>
<p>Questi SEO hanno continuato le loro attività di linking senza paura ed hanno anche ottenuto risultati, in effetti Google non era in grado di <strong>individuare lo spam in tempo reale</strong>, ma Google per ovviare al problema ha lanciato <strong>in 3 momenti diversi</strong> una nuova scansione di Penguin 1.0 facendo pulizia di volta in volta.Ovviamente ad ogni passaggio la convinzione dei SEO Black Hat è scemata e le loro attività si sono ridotte quasi allo zero assoluto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2818" alt="aggiornamenti penguin" src="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2013/05/penguin-update.jpg" /></p>
<h3>Penguin 2.0 il vero cambiamento all&#8217;algoritmo antispam</h3>
<p>Il nuovo algoritmo mi affascina molto perchè credo sia la parte complicata del lavoro antispam di Google. Alla base di tutto credo ci sia una semplice frase <strong>&#8220;Il sito merita veramente questi link in entrata?&#8221;</strong> ed è sulla base di questa mia domanda che sto svolgendo tutti gli studi attuali per indentificare il comportamento di Penguin 2.0 rispetto a vari profili backlink di siti web che gestisco.</p>
<p>La cosa interessante è che solo i siti web di clienti di vecchia data sono stati penalizzati quindi so per certo che il mio modo di lavorare attuale è perfettamente in linea con Google mentre le vecchie tecniche sono state &#8220;debellate&#8221;.</p>
<p>Ora bisogna vedere quanto tempo durerà l&#8217;efficienza delle nuove tecniche di link building che stiamo utilizzando in azienda ma su questo sono decisamente fiducioso perchè abbiamo anticipato di almeno un anno le previsioni che hanno fatto siti come SEOMoz qualche mese fa.</p>
<p>Ricordate tutti quegli studi fatti in giro riguardo all&#8217;<strong>importanza dei social signals nel posizionamento organico</strong>? Tutti i siti SEO del mondo hanno affermato che<strong> i siti web che generano il maggior numero di segnali sociali</strong> tramite Facebook, Twitter, LinkedIn ecc&#8230; <strong>sono quelli meglio posizionati su Google</strong>. Gli stessi siti SEO hanno affermato quindi che <strong>i Social sono fondamentali nelle campagne di link building</strong> ma nessuno ha provato a spiegare per quale motivo siano così importanti.</p>
<p>Sin dall&#8217;inizio ho dissentito con questa affermazione e lo faccio ancora, credo che<strong> si stiano leggendo male i dati</strong> che si hanno a disposizione. I segnali sociali sono oggi fondamentali nelle campagne di link building ma <strong>non per il semplice scopo di generare link</strong> verso il sito, sarebbe estremamente semplice spammare su Facebook &amp; Co, ma servono appunto come <strong>SEGNALE</strong> per far capire a Google che un sito web è <strong>popolare</strong> ma entrerò nel dettaglio in seguito.</p>
<h3> Il tuo sito merita i link che riceve?</h3>
<p>Questa credo che sia la domanda chiave per capire come funziona Penguin 2.0, credo che Google sia ora in grado di <strong>stimare quanti link meriti un sito web</strong>, in quale <strong>preciso istante temporale quei link possano essere considerati link naturali</strong> e quando invece siano sicuramente da <strong>ignorare</strong> o <strong>addirittura penalizzare</strong>.</p>
<p>A questo punto entra in gioco il discorso precedente sui Social Signals ed <strong>è chiaro capire perchè servano tanto a Google per determinare se i link sono naturali o falsi</strong>. Se nessuno parla di te e del tuo sito web su nessun canale web che Google sia in grado di analizzare ed indicizzare, <strong>com&#8217;è possibile che contestualmente il tuo sito riceva numerosi consensi</strong> (link in entrata) ? Ovviamente quando questo accade <strong>i link sono falsi (vedere immagine sotto)</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2820" alt="link meritati" src="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2013/05/link-meritati.jpg" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>Nell&#8217;immagine a sinistra, il sito riceve troppi link in entrata rispetto a quanto si parli di lui.<br />
In quella a destra invece ci sono molti segnali sociali ed un numero ragionevole di link quindi saranno probabilmente naturali.</em></p>
<p>Se invece si parla molto del tuo sito web sui social, intesi nel senso ampio del termine quindi non solo Facebook &amp; Co. ma anche Citazioni (concetto di CoCitation) , e contestualmente ricevi un certo numero di consensi (link), allora per Google ci sta tutto, va benissimo, è naturale che accada e che il tuo sito <strong>MERITI</strong> quei link in entrata.</p>
<p>Questo valorizza quanto detto sui Segnali Sociali, ossia che chi ne ha di più è spesso meglio posizionato, ma credo che dipenda dal fatto che <strong>tutti i link in entrata vengono VALORIZZATI da una reale popolarità misurata proprio sulle interazioni sociali</strong>. Detto in termini spiccioli, potrebbe essere vero che ogni 20 Social Signal ti viene &#8220;convalidato&#8221; un link in entrata, se ne ottieni di più è anomalo perchè non lo meriteresti.</p>
<h3> Quanti link si possono ottenere in un lasso di tempo?</h3>
<p>Prima di Penguin 2.0 era semplice capirlo, bastava studiare il profilo backlink dei competitor, stimare il loro vantaggio, la loro velocità di acquisizione di link ed andare leggermente più veloci di loro per raggiungerli in un lasso ragionevole di tempo.</p>
<p>Oggi non è più così semplice, il concetto vecchio vale sempre ma <strong>è fondamentale MERITARE i link che si acquisiscono</strong> alla giusta velocità di cui parlavo prima.</p>
<p>Come si può fare a meritare questi link in entrata?</p>
<p>Sicuramente abbinando un&#8217;attività di Social Promotion alla creazione del profilo Backlink, bisogna <strong>&#8220;praparare il campo&#8221;</strong> prima di seminare e sono fiero di dire che questo lo faccio già da un anno per i miei Top Customers che hanno abbastanza budget per sostenere quest&#8217;attività così minuziosa ed i risultati si vedono alla grande.</p>
<p><strong> Il giusto equilibrio tra link e Social Signals</strong></p>
<p>Il concetto dei Social Signals intesi come <strong>&#8220;prova del nove&#8221; per validare i link</strong> in entrata verso un sito web<strong> è una mia idea (spero non sia sbagliata) </strong>, un mio pensiero maturato analizzando vari siti web penalizzati o premiati da Penguin 2.0 e sono quasi certo che sia valida.</p>
<p>Se il concetto fosse giusto, <strong>quale sarebbe il giusto rapporto tra segnali sociali e numero di link</strong> che si possono pubblicare? Beh anche in questo caso non potete fare altro che analizzare i social signals dei vostri competitor keyword per keyword e provare ad identificare un numero minimo di social signals necessari per poter mettere un singolo link senza che Google lo consideri anomalo.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2822" alt="equilibrio social e link" src="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2013/05/equilibrio-social-link.jpg" /></p>
<p>Per questo ovviamente dovrete fare uso di vari tools come AHREFS o SEOMOZ perchè al momento non c&#8217;è nulla che faccia esattamente quello che dico ma con un po di impegno si riesce a tirar fuori i dati, tanto va fatto una sola volta per ogni keyword. Io lo faccio con dei <strong>tool interni</strong> che ho realizzato in azienda per i nostri clienti.</p>
<h3>Strategie di link building con Penguin 2.0</h3>
<p>Questa è la vera sfida su cui sto lavorando 80 ore al giorno con il mio socio. Stiamo realizzando dei nuovi tool che ci permettano di pianificare, gestire, monitorare le nostre campagne rispettando perfettamente i criteri che facciano capire a Google che si tratti di link naturali al 100% e non di link costruiti in maniera artificiale.</p>
<p>Riguardo le nuove strategie di linking per Penguin 2 posso solo darvi un input concettuale illustrato anche nell&#8217;immagine in basso. Una volta pubblicato un articolo bisogna <strong>farlo diventare popolare</strong> (social Buzz) e <strong>nella fase di crescita della popolarità dell&#8217;articolo è possibile iniziare a linkare</strong> (con le vecchie tecniche ed anchor variation) con un crescendo di link<strong> proporzionale alla crescita della portata sociale</strong>. Quando la social popularity va scemando deve accadere lo stesso per i nuovi backlink, dovranno inevitabilmente <strong>diminuire per simulare un andamento naturale di acquisizione link</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2823" alt="link building con penguin 2.0" src="http://www.ivanodibiasi.com/wp-content/uploads/2013/05/link-building-penguin-20.jpg" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3> Tool di verifica penalizzazione Penguin 2.0</h3>
<p>Come vi avevo promesso ecco un piccolo Tool per verificare se il vostro sito sia stato penalizzato da Google Penguin 2.0.<br />
Il tool lavora su una base dati ridotta, sfrutta l&#8217;archivio dei nostri SEO tools interni, quindi mi scuso in anticipo con chi non troverà dati riguardanti la propria nicchia di mercato. Se non trovate date è perchè non ho clienti nel vostro settore di appartenenza.</p>

<div id="alrp-slidebox-anchor"></div><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/penguin-2-0-verifica-penalizzazione.htm">Penguin 2.0 &#8211; verifica penalizzazione</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Penguin 2.0 primo aggiornamento algoritmico di Google Penguin</title>
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		<pubDate>Tue, 28 May 2013 16:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti Google]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie sui motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Penalizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa Google ha rilasciato il primo vero aggiornamento algoritmico di Penguin e credo che ormai lo sappiano tutti, quelli colpiti, quelli non colpiti e chi ancora non è riuscito a capire in che modo abbia influito con il posizionamento organico del proprio sito web. Nei mesi passati sono stati rilasciati vari update sempre [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/penguin-2-primo-aggiornamento-algoritmico-google-penguin.htm">Penguin 2.0 primo aggiornamento algoritmico di Google Penguin</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche giorno fa Google ha rilasciato il primo vero aggiornamento algoritmico di Penguin e credo che ormai lo sappiano tutti, quelli colpiti, quelli non colpiti e chi ancora non è riuscito a capire in che modo abbia influito con il posizionamento organico del proprio sito web.</p>
<p>Nei mesi passati sono stati rilasciati vari update sempre riguardanti Penguin ma <span style="text-decoration: underline;">non riguardavano assolutamente l&#8217;algoritmo</span>, si trattava più che altro di &#8220;nuove scansioni&#8221;.</p>
<p>In pratica Penguin non è parte integrante dell&#8217;algoritmo di ricerca di Google ma è un <span style="text-decoration: underline;">programma</span> che viene lanciato <span style="text-decoration: underline;">&#8220;una tantum&#8221;</span> per scovare irregolarità nei profili backlink dei siti web. I precedenti aggiornamenti non erano altro che <span style="text-decoration: underline;">&#8220;nuove esecuzioni&#8221;</span> dello stesso programma per individuare i siti web che avevano fatto spam dall&#8217;ultima verifica di Penguin.</p>
<p>Nelle circa 4 scansioni effettuate da Penguin 1.0 sono stati penalizzati i siti web di chi aveva veramente esagerato con l&#8217;acquisizione di Backlink utilizzando tecniche black hat come programmi automatici per la generazione dei backlink.</p>
<p>Chi aveva capito il funzionamento di Penguin 1.0 aveva cambiato la propria strategia di <a target="_blank" href="http://www.ivanodibiasi.com/link-building" >link building</a> escludendo i siti web di comunicati stampa, i siti su stessi IP ecc&#8230; dalla tipologia di Backlink utilizzati, ed aveva anche iniziato ad utilizzare strategie di anchor text variation per non farsi beccare.</p>
<p>In realtà non era difficile prevedere che Google avrebbe beccato anche loro in seguito (con Penguin 2.0) , motivo per cui con la mia azienda ci siamo presi un bel periodo di riflessione per prevedere le possibili azioni di Google per studiare delle strategie serie che potessero essere sicure e durature nel tempo e crediamo fermamente di esserci riusciti in quanto quasi nessuno dei nostri clienti è stato colpito dall&#8217;aggiornamento.</p>
<p>Tra i nostri clienti ci sono sicuramente delle vittime di Penguin 2.0 e sono giusto un paio con cui lavoriamo da più di 5 anni, quelli storici che hanno ancora backlink &#8220;vecchio stile&#8221; di quando non si pensava nemmeno che uscisse il Penguin 1.0. Come tirarli fuori è stato il tema caldo degli ultimi giorni ed oggi tutto lo staff si è dedicato alla ricerca di possibili soluzioni individuando varie criticità e possibili interventi.</p>
<p>Domani pubblicherò un post dettagliato sul nostro studio di Penguin 2.0 e sulle idee / soluzioni per fare link building in maniera corretta evitando penalizzazioni.</p>
<p>Giusto un input&#8230; Si parla molto di Social, di Social Signals, tutti dicono che il social è fondamentale nel posizionamento di un sito web ma nessuno vi dice PERCHE&#8217;? Beh un&#8217;idea noi ce l&#8217;abbiamo ma ve la dico domani&#8230; Vi lascio solo una domanda:</p>
<p>&#8220;Se nessuno parla di Pippo ma Pippo ha 1000 backlink, com&#8217;è possibile che tutti parlino di Pluto ma Pluto ha solo 100 backlink?&#8221;</p>
<p>Dimenticavo&#8230; Stiamo realizzando un piccolo Tool per <span style="text-decoration: underline;">verificare l&#8217;impatto di Penguin 2.0 sul vostro sito web</span>, ovviamente funziona solo sui dati in nostro possesso (abbiamo un tool interno realizzato da noi), domani lo pubblicherò nel post che sto preparando per Penguin 2.</p>
<p>Altro piccolo Update (ma chi se ne frega), essendo uscito dalla prima pagina di Google per la keyword &#8220;SEO&#8221; (post penguin) mi sento finalmente libero di cambiare la grafica del sito perchè fa veramente pena, vorrei riorganizzare tutto al meglio e dare un aspetto più professionale al blog. La grafica è già pronta all&#8217; 80% ma a questo punto credo che farò anche grandi modifiche strutturali quindi segnatevi il mio indirizzo web se volete leggermi perchè voglio rischiare grosso, magari scomparirò dalle SERP per un po <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ma starò comunque attento per evitarlo.</p>
<div id="alrp-slidebox-anchor"></div><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/penguin-2-primo-aggiornamento-algoritmico-google-penguin.htm">Penguin 2.0 primo aggiornamento algoritmico di Google Penguin</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></content:encoded>
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		<title>Ottimizzazione SEO gratuita per 10 siti web</title>
		<link>http://www.ivanodibiasi.com/ottimizzazione-seo-gratuita-per-10-siti-web.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 22:56:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie sui motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Ottimizzazione]]></category>
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		<category><![CDATA[SEO per Wordpress]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 21 maggio sarà il mio quarantesimo compleanno (fa spavento dire 40), e posso dire senza alcun dubbio che sono fiero di quello che ho costruito fin ora, lavorativamente con il mio socio Giuseppe Liguori,  ma sopratutto nella vita  con mia moglie, Flavia Imperatore  (quella famosa di www.misya.info) huahahuauh si imbestialisce quando la prendo in [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/ottimizzazione-seo-gratuita-per-10-siti-web.htm">Ottimizzazione SEO gratuita per 10 siti web</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 21 maggio sarà il mio quarantesimo compleanno (fa spavento dire 40), e posso dire senza alcun dubbio che sono fiero di quello che ho costruito fin ora, lavorativamente con il mio socio Giuseppe Liguori,  ma sopratutto nella vita  con mia moglie, Flavia Imperatore  (quella famosa di www.misya.info) huahahuauh si imbestialisce quando la prendo in giro sulla sua fama di foodblogger di successo ma ci sta tutto, ha il primo blog di cucina d&#8217;Italia e deve conviverci.</p>
<p>Quest&#8217;anno per il mio compleanno numero 40 che mi proietta con cattiveria verso la terza età <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  voglio fare io un <strong>regalo</strong> ai miei <strong>prossimi 10 ipotetici clienti</strong>, voglio regalare un&#8217; <strong><a target="_blank" href="/ottimizzazione-seo" >ottimizzazione SEO</a> completa</strong> per il vostro sito web!</p>
<p>Tra i siti che mi verranno sottoposti sceglierò quelli che potrebbero darmi maggiori soddisfazioni&#8230; Vi spiego meglio.</p>
<p>Un sito web con poche pagine non ha tante possibilità di trarre giovamento da un&#8217;ottimizzazione SEO ma uno con tanti contenuti, magari anche di qualità, ma esposti male al motore di ricerca, potrebbe avere un vero e proprio boom dopo l&#8217;ottimizzazione SEO.<br />
Altro parametro che prenderò in considerazione è il tempo che mi richiederà l&#8217;ottimizzazione SEO del sito, sceglierò quelli che mi porteranno via meno tempo altrimenti devo chiudere l&#8217;azienda <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Le ottimizzazioni dei siti web inizieranno il 1 giugno 2013 e proverò a completarle tutte nel minor tempo possibile.</p>
<p>Dopo 30gg dall&#8217;ultima ottimizzazione SEO pubblicherò un post con tutti i risultati ottenuti dalle ottimizzazioni.</p>
<h3>Richiedi la tua ottimizzazione SEO Gratuita</h3>

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		<title>Software SEO</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 22:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO Utility]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Un mio cliente al telefono mi ha detto una frase simpatica, buttata li per ridere ma che comunque riassume perfettamente e sinteticamente il panorama SEO italiano, ossia: &#8220;In Italia siamo tutti allenatori di calcio e SEO&#8221;. La cosa, anche se mi farebbe piacere che la SEO fosse popolare come il calcio, esprime perfettamente il concetto, [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/software-seo.htm">Software SEO</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un mio cliente al telefono mi ha detto una frase simpatica, buttata li per ridere ma che comunque riassume perfettamente e sinteticamente il panorama SEO italiano, ossia: &#8220;In Italia siamo tutti allenatori di calcio e SEO&#8221;.</p>
<p>La cosa, anche se mi farebbe piacere che la SEO fosse popolare come il calcio, esprime perfettamente il concetto, ossia che tutti credono di essere in grado di poter fare gli allenatori (e poi non lo fa nessuno) ed anche i SEO (ed anche qui non lo fa nessuno come si deve).</p>
<p>La frase del cliente era per dire che si era affidato a me perchè era sicuro delle mie competenze, aveva già frequentato alcuni corsi di chi aveva ormai rinunciato a battersi sul campo preferendo i guadagni facili della formazione, rimanendo profondamente deluso della pochezza delle informazioni ricevute ed associando i docenti ai tanti italiani che credono di poter fare gli allenatori di calcio ma che in realtà non sanno un bel niente e raccontano solo storie tradotte da search engine journal, seomoz, seo book ed altre fonti in lingua inglese.</p>
<p>La frase però mi ha fatto riflettere anche da un&#8217;altra prospettiva, quella dell&#8217;imprenditore, ed ha rinvigorito la fiducia che sto riponendo negli ultimi mesi in un mio <strong>grande progetto SEO</strong> su cui ho intenzione di investire una grande somma economica per il 2013/2014, ossia quello di un<strong> Software SEO</strong> che permetta realmente a tutti di poter &#8220;giocare&#8221; a fare gli allenatori (SEO) ed ottenere concretamente dei risultati sul campo.</p>
<p>Parliamoci chiaro, puoi essere il più grande programmatore del mondo ma se ti vai a confrontare con un programmatore di medie capacità ma dotato di strumenti nettamente superiori ai tuoi, è molto probabile che non avrai la meglio. Gli strumenti in ogni lavoro sono sempre in grado di fare le differenza, Nella programmazione si possono trovare innumerevoli librerie orientate alla programmazione RAD (rapid application development) che offrono al programmatore funzionalità complesse fruibili con pochissime righe di codice a prova di idiota.</p>
<p>Per il SEO invece si trovano solo <span style="text-decoration: underline;">tanti mini tool</span> creati più che altro per ottenere qualche misera visita al proprio sito web ma che in realtà non offrono quel valore aggiunto concreto per ottenere un posizionamento organico decente sui motori di ricerca.</p>
<p>Quello che sto portando avanti sin dalla nascita del vecchio SEOMax Desktop e poi SEOMax Web, è l&#8217;idea di un software in grado di fornire al seo tutti gli strumenti necessari per seguire i propri clienti dalla A alla Z, dall&#8217;ottimizzazione della singola pagina web alla gestione dei backlink, dei segnali sociali, dei contenuti alla gestione della reportistica, analisi dei competitor e wordspaces semantici.</p>
<h3>Il limite dei Software SEO attuali</h3>
<p>SEOMoz è il modello di software SEO che mi piace di più perchè credo abbia colto l&#8217;essenza del &#8220;fai da te SEO&#8221; ma a mio avviso è un software molto limitato perchè non si assume la responsabilità di guidare il Novice SEO dai primi passi all&#8217;ottimizzazione finale, alla creazione della popularity ed alla misura dei risultati.</p>
<p>Il limite che vedo in tutti i Software SEO è proprio l&#8217;approccio &#8220;paraculo&#8221; in cui ti viene offerto uno strumento che fa determinate cose ma non ti viene spiegato esattamente cosa fare dalla A alla Z per ottenere dei risultati reali. Il perchè questi Software SEO non lo facciano è ovvio.</p>
<p>Se qualcuno ti dice:<strong><em> &#8220;Fai esattamente così che arriverai al successo&#8221;</em></strong>, poi accade che se tu lo fai e non ci riesci lo vai a sputtanare ovviamente ovunque dicendo che non funziona. Beh io vorrei prendermi il rischio di dire in un mio Software SEO cosa dovete fare dalla A alla Z per ottenere successo, non mi importa il rischio di fare una figuraccia, io con i miei clienti ci riesco tranquillamente e spero di essere in grado di realizzare un software che riesca a sintetizzare al meglio il mio modo di pensare SEO e di consigliare passo dopo passo le attività migliori da intraprendere per arrivare al risultato finale.</p>
<h3>Le basi per SEOMax nuovo</h3>
<p>Anche se un anno fa ho annunciato la release di <strong>SEOMax Pro e poi invece non è mai uscita</strong>, devo dire a mia discolpa che invece <strong>SEOMax Pro esiste</strong> ma lo sto offrendo solo ai mei clienti. Il perchè non è legato ad una questione economica, ho sempre offerto gratis i miei tool, ma solo ad una questione di immagine, non mi piace fare figuracce quindi ho tenuto in test il motore per circa un anno e mezzo e ad oggi posso dire di avere un buon 30% di un motore SEO in grado di aver successo a livello mondiale e di competere con colossi come SEOMoz.</p>
<p>Ad oggi<span style="text-decoration: underline;"><em> il motore gira su 255 indirizzi IP</em></span> pubblici ed ha la possibilità di lavorare in modalità &#8220;cloud&#8221; su macchine ospite o tramite Proxy.  Abbiamo acquisito <strong>una seconda classe C (altri 255 IP)</strong> da aggiungere alla lista per l&#8217;elaborazione delle informazioni. Il database ha superato i <strong>10Gb e contiene informazioni preziose</strong> che ci permettono di effettuare <strong>ricerche di mercato</strong> con un click.</p>
<p>Quando un cliente nuovo ci chiama al telefono abbiamo la possibilità di chiedergli: <em><strong>&#8220;Dimmi l&#8217;URL del tuo competitor più forte e sapremo come competere&#8221;</strong></em> ed il nostro software con un click ci dice quali keyoword andare a posizionare e quante visite possiamo ottenere basandosi sul posizionamento attuale del competitor. Attualmente il software è in grado di fornire informazioni limitate ma quando sarà completo sarà una vera e propria potenza.<br />
Spero che il software possa realmente offrire a chiunque la possibilità di avere il <strong>controllo totale sulla vita del proprio sito web</strong> e di <strong>imparare la SEO</strong> mentre lo si utilizza senza dover fare corsi inutili di chi ti racconta le solite quattro chiacchiere di Title, H1, tag semantici e banali URL parlanti, la SEO non sono solo queste quattro banalità, è una scienza e c&#8217;è tanta matematica dietro, è come dire che per fare il meccanico devi mettere l&#8217;olio nel motore, gonfiare le gomme, mettere l&#8217;acqua nel radiatore e pulire gli iniettori&#8230; Non credo che basti no?</p>
<h3>Ci saranno dei Plus e freebies per chi è già utente della versione free</h3>
<p>Iniziate a registrarvi su <a href="http://www.seomax.it" target="_blank"><strong>www.seomax.it</strong></a> è gratutito, chi sarà già iscritto qui avrà dei benefit quando pubblicheremo il software SEO definitivo.</p>
<p>A presto,<br />
Ivano</p>
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		<title>Il SEO funziona? Cosa si può ottenere col SEO?</title>
		<link>http://www.ivanodibiasi.com/il-seo-funziona-cosa-si-puo-ottenere-col-seo.htm</link>
		<comments>http://www.ivanodibiasi.com/il-seo-funziona-cosa-si-puo-ottenere-col-seo.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Apr 2013 23:27:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Girando su Facebook a casa dei miei genitori (con l&#8217;account di mio padre)  ho notato una loro conoscente che sparava a zero sul settore SEO dicendo che era stata presa in giro, aveva pagato un bel po di soldi e non era riuscita ad ottenere niente. La cosa mi ha fatto riflettere, non è che [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/il-seo-funziona-cosa-si-puo-ottenere-col-seo.htm">Il SEO funziona? Cosa si può ottenere col SEO?</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Girando su Facebook a casa dei miei genitori (con l&#8217;account di mio padre)  ho notato una loro conoscente che sparava a zero sul settore SEO dicendo che era stata presa in giro, aveva pagato un bel po di soldi e non era riuscita ad ottenere niente. La cosa mi ha fatto riflettere, non è che non mi fosse mai capitato di sentire gente parlare male dei SEO, la maggior parte dei miei clienti sono ex clienti delusi da altre aziende, ma questa vole nella testa mi sono frullate un po di domande/risposte in più del solito e credo di aver capito da cosa possa derivare l&#8217;insoddisfazione dei clienti per un servizio SEO di <a target="_blank" href="/posizionamento-nei-motori-di-ricerca" >posizionamento sui motori</a> di ricerca.</p>
<p><strong>Il problema: Il cliente ambizioso senza budget e l&#8217;agenzia SEO acchiappatutto</strong></p>
<p>Sono ormai sicuro al 100% che l&#8217;insoddisfazione del cliente sia dovuta ad un grande problema di fondo ossia all&#8217;idea sbagliatissima del cliente di poter utilizzare internet per bruciare le tappe della propria carriera lavorativa. Il cliente è convinto che con un sito web e con una <a target="_blank" href="/consulenza-seo" >consulenza SEO</a> possa arrivare rapidamente al successo e competere con azienda leader del settore e che sono sul mercato da sempre. Nulla in contrario con l&#8217;ambizione di poterci riuscire, anche io sono tra le persone più ambiziose che conosca <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  , ma bisogna essere realisti, si può sicuramente fare ma bisogna spendere tanti soldini, è necessario mettere al lavoro uno staff serio ed anche per un bel po di tempo per vedere dei risultati importanti. Internet offre tante opportunità, con un investimento di 40-50.000 euro l&#8217;anno è possibile riuscire a monopolizzare completamente un settore grazie ad una buona campagna SEO mentre nel &#8220;mondo reale&#8221; non riesci nemmeno a ristrutturare l&#8217;ufficio ed iniziare l&#8217;attività senza contare i costi dei dipendenti. Il problema è che questi clienti ambiziosi vorrebbero ottenere risultati importanti investendo qualche migliaio di euro e l&#8217;errore ancora più grande lo fanno le agenzie SEO che, pur di mettersi in tasca gli spiccioli, accettano lavori di cui già sanno che non riusciranno mai ad onorare le promesse. Ovviamente questi due comportamenti sbagliati, del cliente e del fornitore, generano insoddisfazione nel cliente ed avversità verso l&#8217;intera categoria dei SEO e di conseguenza innescano un altro meccanismo che odio profondamente, quello del cliente che ti propone di lavorare ed essere pagato solo a raggiungimento degli obiettivi. Questa è una delle cose che mi fa andare più in bestia e vorrei chiarire una volta per tutte perchè questa richiesta è un vero insulto al lavoro ed alla professionalità di chi opera nel settore.</p>
<ol>
<li>Il posizionamento sui motori di ricerca è un lavoro difficile, l&#8217;ottimizzazione è una mezza cavolata se sai farla ma per posizionare un sito ci vuole tanto lavoro</li>
<li>Per posizionare un sito web è necessario il lavoro, per svariati mesi, di varie figure professionali tra cui SEO, Programmatori, Link Builder, Copywriter, Social Media Optimizers ed esperti SEM</li>
<li>Lo staff minimo per posizionare un sito web è composto da un SEO Senior, un copywriter ed un link builder, a volte il link builder scrive anche&#8230;</li>
<li>Per portare avanti il progetto lo staff deve lavorare tutta la giornata o solo alcune ore al giorno ma a prescindere da quanto lavorino è ovvio che l&#8217;azienda SEO debba sostenere dei costi per farli lavorare</li>
</ol>
<p>Premesso questo, l&#8217;azienda SEO ha dei dipendenti che paga regolarmente ogni mese ed è indispensabile fare in modo che i dipendenti facciano rientrare il denaro investito su di loro. Ora faccio una domanda a chi chiede di pagare a risultati ottenuti, &#8220;Ma secondo voi, perchè mai dovrei pagare stipendi a dipendenti per provare a farvi arricchire grazie al posizionamento sui motori ed essere pagato con una piccola fetta della torta solo se ci riusciamo? Non potrei a questo punto investire pagando gli stipendi per arricchire la mia azienda e prendermi tutta la torta?&#8221;.   Questo tipo di richiesta è veramente insopportabile, è come se il presidente di una squadra di calcio dicesse all&#8217;allenatore di lavorare gratis e poi se arriva primo viene pagato, una vera cavolata improponibile. Ho provato anche ad immedesimarmi nel cliente ma anche mettendomi dal loro punto di vista non trovo giusta la richiesta, diciamo che chi fa questa richiesta considera il posizionamento non come un servizio ma come un bene da pagare solo alla consegna, come un cellulare da pagare in contrassegno alla ricezione. Come concetto andrebbe anche bene ma solo se il cellulare io già lo avessi bello e pronto e dovessi solo consegnarlo ma il problema è che il cellulare io dovrei ancora progettarlo, comprare i componenti, montarlo e spedirlo, non è proprio la stessa cosa no?</p>
<p><strong>Il modo giusto per fare posizionamento</strong><br />
Quando si inizia un&#8217;attività, quando si apre un negozio su strada oppure online, è fondamentale avere i piedi per terra e fare tanti piccoli passi, prendersi il tempo necessario per far crescere e consolidare la propria attività senza fare colpi di testa o scelte avventate per arrivare in fretta al successo. Come dicono gli americani, easy come easy go, quello che si ottiene in fretta lo si perde altrettanto velocemente. La politica della mia azienda è quella di prendere come cliente solo quelli con le idee chiare, magari quando ci chiamano la prima volta hanno ancora le idee confuse ma dopo un briefing preliminare si prova sempre a trovare un punto di incontro ragionevole per poter iniziare la collaborazione puntando ad obiettivi concreti, raggiungibili e sopratutto che il cliente si possa permettere con il budget che ha a disposizione. Come ho scritto in precedenza, il problema più grande è proprio quello di assecondare richieste eccessive per  investimenti economici inadeguati. Spesso l&#8217;agenzia fa questo tipo di errore per inesperienza ed il cliente invece sceglie erroneamente quell&#8217;agenzia perchè è l&#8217;unica che ha detto di si alla richiesta per un importo estremamente basso.<br />
Qualche mese fa una piccola agenzia turistica mi ha richiesto un preventivo per raggiungere i primi posti per la parola chiave <strong>&#8220;Viaggi&#8221;</strong> e la parola chiave <strong>&#8220;Vacanze&#8221;</strong>, ho subito scoraggiato (con la dovuta delicatezza e gentilezza) il potenziale cliente. Il risultato ottenuto è stato che il signore mi ha risposto &#8220;Si vede che non sai portare queste parole chiave ai primi posti&#8221;, a quel punto gli ho detto &#8220;Guardi, volevo solo essere cortese con lei, al primo posto per entrambe le parole chiave c&#8217;è un mio cliente, Expedia.it, il punto è che loro possono permettersi di pagare il mio personale per lavorare al progetto, lei in agenzia ha meno persone a lavorare di quante non debba mettergliene io a disposizione nel progetto, come pensa di pagarmi in sconti vacanze?&#8221;. Stranamente a quel punto, anche se sono stato abbastanza diretto, il signore ha capito che forse voleva acquistare qualcosa che non poteva permettersi ed ha abbassato la richiesta  puntando ad obiettivi più ragionevoli. Con il posizionamento è esattamente come per qualsiasi altro tipo di acquisto, devi puntare a quello che puoi permetterti, fare dei passi avanti lentamente e poi puntare a qualcosa di più una volta capitalizzati gli investimenti.<br />
Concludendo, e dando qundi un senso alla frase &#8220;il modo giusto per fare posizionamento&#8221; vi dico che la cosa fondamentale è l&#8217;esperienza dell&#8217;agenzia SEO nel valutare attentamente i costi per poter raggiungere un determinato obiettivo e se ci si rende conto che il cliente non ha il budget necessario, è doveroso farglielo presente e progettargli un nuovo piano di marketing alla sua portata e che comunque gli possa dare le dovute soddisfazioni con il budget che ha a disposizione. Se domani mattina mi si presenta un cliente con un budget di 100 euro al mese nel settore turistico, diciamo un hotel a Napoli in zona vomero che vuole posizionarsi con &#8220;Hotel Napoli&#8221;, gli direi che non è assolutamente possiblie farlo ma con 100 euro al mese si potrebbe provare ad investire su &#8220;Hotel vicino al policlinico di Napoli&#8221; e prendere comunque clienti da una ricerca più mirata e semplice da scalare. C&#8217;è sempre una soluzione l&#8217;importante è fare il modo che il cliente non butti via i suoi soldi, meglio ottenere risultati modesti ma redditizi piuttosto che sprecare risorse per provare ad ottenere risultati impossibili, il posizionamento deve dare risultati sempre ed è possibile accontentare il cliente se si definiscono correttamente gli obiettivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Costo SEO &#8211; Prezzi servizi SEO</title>
		<link>http://www.ivanodibiasi.com/costo-seo-prezzi-consulenza-seo.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Mar 2013 23:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Quanto costa fare SEO? Questa domanda mi sarà stata fatta centinaia ed ogni volta ho dovuto spiegare dettagliatamente in cosa consista il mio lavoro e quanto sia diverso di situazione in situazione. Il cliente sa bene cosa vuole, essere primo sui motori di ricerca, ma spesso è completamente all&#8217;oscuro di tutto il processo lavorativo da [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/costo-seo-prezzi-consulenza-seo.htm">Costo SEO &#8211; Prezzi servizi SEO</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto costa fare SEO? Questa domanda mi sarà stata fatta centinaia ed ogni volta ho dovuto spiegare dettagliatamente in cosa consista il mio lavoro e quanto sia diverso di situazione in situazione. Il cliente sa bene cosa vuole, essere primo sui motori di ricerca, ma spesso è completamente all&#8217;oscuro di tutto il processo lavorativo da svolgere per poter poi raggiungere i risultati sperati. Proprio la scarsa conoscenza del settore porta il cliente a non comprendere i costi da sostenere per poter ottenere dei risultati concreti. Per rendere più comprensibili i vari concetti e le diverse fasi di lavorazione provo sempre a trovare situazioni di esempio più &#8220;palpabili&#8221; nel mondo offline, situazioni più alla portata di chi non è del settore. Ad esempio, volendo illustrate l&#8217;intero processo che porta dall&#8217;analisi degli obiettivi alla competizione ed il raggiungimento dei risultati trovo molto utile rappresentare il tutto come un campionato di Formula 1.</p>
<ol>
<li>L&#8217;auto deve essere messa a punto per poter competere con gli altri (<a target="_blank" href="/ottimizzazione-seo" >ottimizzazione SEO</a>)</li>
<li>Gli alettoni, i carburanti ed altri parametri vanno perfezionati per gare specifiche (ottimizzazione pagine per le parole chiave specifiche)</li>
<li>Il pilota deve essere sempre pronto a capire come agire (<a target="_blank" href="/consulenza-seo" >consulenza seo</a> mensile)</li>
<li>La ricerca degli sponsor offre al sito la spinta giusta per ottenere il successo (<a target="_blank" href="http://www.ivanodibiasi.com/link-building" >Link Building</a>)<br />
Se trovi sponsor scadenti hai poca benzina per spingere al massimo, se trovi sponsor eccellenti andrai alla grande.</li>
<li>Quando qualcosa va storto bisogna essere forti ai Box per risolvere i problemi e ripartire (fare il punto della situazione regolarmente e ricalibrare le attività se necessario)</li>
<li>Gestire la tabella punti e le posizioni acquisite nel tempo (Monitoraggio e sistema di reportistica SEO)</li>
</ol>
<p>Bene, tutti questi compiti SEO dovrà pur svolgerli qualcuno e nello specifico, in un progetto SEO serio i costi da mettere in cantiere sono quelli delle seguenti figure professionali (a volte alcune possono coincidere).</p>
<ul>
<li>1 SEO orientamento Marketing per analisi delle keyword e definizione degli obiettivi</li>
<li>1 SEO orientamento tecnico per ottimizzare il sito web</li>
<li>1 Copywriter per scrivere gli articoli di qualità in cui saranno inseriti i link</li>
<li>1 Link Builder per trovare fonti per la pubblicazione degli articoli e definire tutti i parametri della campagna come link velocity e la qualità media dei link.</li>
<li>Il seo del punto 1 si occupertà anche del tracking dei risultati ed offrirà al cliente un pannello di controllo per la reportistica.</li>
</ul>
<p>Un progetto con uno staff del genere può avere un costo mensile che varia dai 1000 euro ai 5000-6000 euro mensili a seconda delle ore di lavoro che ogni elemento deve investire nel progetto. Spesso non è necessaria un&#8217;organizzazione del genere perchè magari si opera in settori molto semplici da scalare e basta solo una delle attività per avere la meglio sulla concorrenza. C&#8217;è da dire che tra i vari servizi disponibili, l&#8217;ottimizzazione SEO è quella che ultimamente sta funzionando meno in tempi brevi perchè Google quando identifica dei forti miglioramenti alla struttura dei siti web si prende un bel po di tempo prima di dare i risultati sperati. (vedere <a title="Google Transition Rank – Siate dei SEO educati" href="http://www.ivanodibiasi.com/google-transition-rank-siate-dei-seo-educati.htm">transition rank</a>)</p>
<p>Generalmente la soluzione ideale sarebbe quella in cui il cliente dica in piena sincerità quale sia il suo budget annuale da destinare al SEO e su quel budget venga realizzato un progetto su misura per tirar fuori quanti più risultati possibili, anche con budget ridotti è possibile avere delle belle soddisfazioni, l&#8217;importante è sapere che se investi 1 euro non potrai mai guadagnare 1 milione di euro in pochi mesi, il mito dei soldi facili va sfatato, non c&#8217;è alcun settore in cui valga il concetto.</p>
<p><strong>Infine concludo con la domanda e la risposta a questo post:</strong></p>
<p><strong>D:</strong> Quanto costa il SEO?</p>
<p><strong>R:</strong> Il SEO costa quanto ti puoi permettere, devi solo comprendere che se spendi poco sarà necessario più tempo, se spendi di più potrai disporre di più personale e risorse di qualità. Se spendi troppo rischi di strafare e Google non è più tanto stupido da non rendersene conto. Come in ogni cosa gli eccessi ed i difetti non vanno mai bene, ci vuole equilibrio e sopratutto la capacità di capire quale sia in ogni circostanza diversa.</p>
<div id="alrp-slidebox-anchor"></div><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/costo-seo-prezzi-consulenza-seo.htm">Costo SEO &#8211; Prezzi servizi SEO</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Google Transition Rank &#8211; Siate dei SEO educati</title>
		<link>http://www.ivanodibiasi.com/google-transition-rank-siate-dei-seo-educati.htm</link>
		<comments>http://www.ivanodibiasi.com/google-transition-rank-siate-dei-seo-educati.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 16:55:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggiornamenti Google]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie sui motori di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Penalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La prima cosa che dico ai miei nuovi clienti è &#8220;armatevi di pazienza&#8221;, aspettate che i risultati arrivino gradualmente e non agite impulsivamente modificando repentinamente pagine web, link, struttura del sito e quant&#8217;altro. Per sapere se un&#8217;attività è stata svolta correttamente bisogna attendere del tempo perchè Google ha, da tempo, fatto in modo che ad [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/google-transition-rank-siate-dei-seo-educati.htm">Google Transition Rank &#8211; Siate dei SEO educati</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La prima cosa che dico ai miei nuovi clienti è &#8220;armatevi di pazienza&#8221;, aspettate che i risultati arrivino gradualmente e non agite impulsivamente modificando repentinamente pagine web, link, struttura del sito e quant&#8217;altro. Per sapere se un&#8217;attività è stata svolta correttamente bisogna attendere del tempo perchè Google ha, da tempo, fatto in modo che ad AZIONE non segua immediatamente una REAZIONE onde evitare che i SEO riuscissero a capire &#8220;troppo&#8221; di quello che gira nel motore di Google. Questo concetto è vero sia per i contenuti testuali, per la struttura di un sito web ed anche per l&#8217;acquisizione di backlink alle pagine, Google si prende il suo tempo (anche se non ne avrebbe bisogno) e lo fa solo per non dare la possibilità di capire se quello che avete fatto ha funzionato o meno. Spesso quando affermo cose del genere c&#8217;è un po di scetticismo, molti ritengono che Google sia semplicemente un programma ed in quanto tale agisce come una formula matematica in cui <strong>content+link+altri link=risultato</strong> ma non è affatto così, un motore di ricerca del genere potrei farlo anche io in meno di 3 giorni. Allora come agisce realmente Google? Beh è impossibile sapere esattamente cosa faccia ma di certo fa in modo che il SEO abbia sempre grandissime difficoltà nel capire quale sia stato il suo intervento vincente per posizionare una parola chiave. Uno dei metodi utilizzati per &#8220;sviare&#8221; i SEO è un brevetto acquistato da Google nel 2012, il &#8220;Transition Rank&#8221; e credo che sia già attivo da parecchio in quanto avevo notato sul campo i suoi effetti prima di sapere della sua esistenza.</p>
<h2>Cos&#8217;è il Transition Rank?</h2>
<p>Il concetto di <strong>Transition Rank</strong>, inventato da Ross Koningstein ed assegnato a Google con il brevetto &#8220;US Patent 8,244,722&#8243; il 14 agosto 2012, è molto semplice ma efficace! In pratica quando un SEO altera una pagina web arricchendola di parole chiave o effettuando altre modifiche che possano alterarne il posizionamento, Google già sa in partenza quale sia la posizione finale che occuperà nelle SERP ma non applicherà immediatamente il cambiamento al suo indice per non far capire al SEO che l&#8217;operazione &#8220;sia andata a buon fine&#8221;. Il risultato definitivo sarà applicato solo dopo <strong>&#8220;una fase di transizione&#8221;</strong> durante la quale Google studierà il comportamento del SEO per capire se il suo scopo era alterare le SERP o le modifiche siano state fatte in buona fede semplicemente per migliorare i contenuti del sito.</p>
<p>Il nuovo SIGNAL (ormai li chiamo tutti così) viene inviato a Google il quale agirà in uno dei seguenti modi (come descritto nel brevetto)</p>
<ol>
<li>Potrebbe rispondere alle modifiche dopo un lungo lasso di tempo (per non far capire quale sia stata la causa della variazione di posizioni)</li>
<li>Potrebbe inizialmente far cadere quella pagina dalle SERP (per far credere al SEO che il suo lavoro non sia stato fatto bene e creargli problemi con il cliente)</li>
<li>Potrebbe rispondere casualmente (per confondere il SEO)</li>
<li>Potrebbe rispondere inaspettatamente (per convincere il SEO che abbia commesso un errore)</li>
</ol>
<p>Questo comportamento di Google è una sorta di tranello per il SEO e viene giocato sulle emozioni. Se il SEO noterà che la pagina è crollata dalle SERP molto probabilmente annullerà le modifiche. In tal caso Google avrà la certezza che ha agito in mala fede solo per ottenere un miglioramento nelle SERP e quindi non gli assegnerà le vecchie posizioni che aveva perso. Se il SEO modificherà ancora una volta la pagina per migliorare il posizionamento avrà una punizione più dura ed i tempi si allungheranno affinchè Google prenda una decisione, praticamente si viene inseriti in un limbo infernale dove il SEO perderà tutte le sue certezze. Davvero malefico ma molto divertente <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Il concetto è geniale e mi da ancora una volta ragione, NON ABBIATE FRETTA, Google è lento ma lo è per sua scelta solo per non far capire ai SEO cosa stiano facendo di buono. Il mio consiglio è quello di non andare a tentoni, ogni azione va fatta con criterio e con professionalità, niente deve essere lasciato al caso.</p>
<p>Non ho approfondito più di tanto tutti gli aspetti del brevetto Transition Rank ma il succo è esattamente quello.</p>
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		<title>Come fare link building nel 2013</title>
		<link>http://www.ivanodibiasi.com/come-fare-link-building-nel-2013.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 18:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Link Building]]></category>
		<category><![CDATA[Posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Decidere il modo migliore per fare una campagna di link building  è uno degli argomenti più discussi del momento. Tutte le SEO agency hanno iniziato l&#8217;anno 2013 con il grande dubbio di come condurre le proprie campagne di link building, i siti di comunicati stampa hanno ormai perso quasi tutto il loro valore, in quanto [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/come-fare-link-building-nel-2013.htm">Come fare link building nel 2013</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Decidere il modo migliore per fare una campagna di <a target="_blank" href="http://www.ivanodibiasi.com/link-building" >link building</a>  è uno degli argomenti più discussi del momento.<br />
Tutte le SEO agency hanno iniziato l&#8217;anno 2013 con il grande dubbio di come condurre le proprie campagne di link building, i siti di comunicati stampa hanno ormai perso quasi tutto il loro valore, in quanto presentano almeno un paio di link in ogni singolo articolo pubblicato, cosa che rende molto facile a Google capire che si tratti di link artificiali. L&#8217;abilità di Google nel comprendere quali siano link di qualità e quali invece siano link facilmente ottenibili su siti di scarsissima qualità, ha reso la vita molto difficile a chi fa link building per professione. Anche i webmaster meno esperti, utilizzavano i siti Web di comunicati stampa o article marketing se preferite, ed ora si trovano completamente impossibilitati nel condurre le proprie campagne di link popularity. In alcuni esperimenti condotti nell&#8217;ultimo mese ho potuto notare come pubblicando articoli su siti Web di scarsa qualità verso le pagine di destinazione specifiche, le loro posizioni siano drasticamente crollate su Google.<br />
Cos&#8217;è cambiato quindi? Com&#8217;è possibile fare delle campagne di link building senza rischiare di essere penalizzati da Google?<br />
Sinceramente a me fa piacere che Google abbia preso delle contromisure contro gli spammer e che abbia praticamente reso inutilizzabili i software di pubblicazione automatica di link. Oggi per condurre una campagna di link building è necessario un impegno serio, è fondamentale scrivere articoli di testo di altissima qualità, soprattutto originali, e pubblicarli su siti Web di valore. Quando parlo di siti Web di valore non intendo siti Web con pagerank, mozrank ed altri parametri di misura, ma intendo siti Web realmente visitati, posizionati sui motori di ricerca con determinare parole chiave, che ricevono social signals da Facebook, e che soprattutto non abbiano link in uscita in tutti gli articoli che pubblicano. Altro aspetto fondamentale per poter portare avanti una campagna di link building è quello di variare la anchor text altrimenti Google si renderà subito conto che stiamo provando a manipolare le SERP. Ovviamente se dobbiamo scrivere articoli di testo originali, di qualità, di una buona lunghezza, e non abbiamo neanche la possibilità di sfruttarne tutti il link sulla parola chiave importante, perché come dicevo prima è necessario variarla, il lavoro diventa insostenibile,  si avrà bisogno di scrivere un gran numero di articoli solo per mascherare la propria attività di link building. Per Google ovviamente questo è un grande traguardo perché costringe gran parte dei proprietari di siti Web che facevano link building a tirarsi indietro oppure lavorare il triplo sperando di ottenere gli stessi risultati di qualche anno fa. Ovviamente c&#8217;è da dire che Google è pur sempre un programma e quindi ha sicuramente dei punti deboli che possono essere sfruttati per ottenere risultati con pochi sforzi.</p>
<p>Qual è l&#8217;aspetto fondamentale che possa realmente farci ottenere dei risultati facendo link building?<br />
A mio avviso il modo migliore per ottenere dei risultati da una campagna di link building è quello di non puntare su parole chiave secche ma lavorare su parole chiave radice che si tirino dietro tutte le parole chiave di long tail. In questo modo si avrà la possibilità di spingere gruppi di parole chiave variando solo poche anchor text che rappresentano dei pattern specifici per rappresentare tutto l&#8217;insieme dei keyword di long tail che vogliamo posizionare.<br />
A mio avviso a prescindere dal discorso di link, nel 2013, per ottenere dei risultati concreti sarà necessario lavorare sui contenuti, sarà possibile fare link building anche senza i link nel testo, ma semplicemente utilizzando la giusta combinazione di parole chiave per far capire al motori di ricerca di cosa siamo parlando, a chi ci stiamo riferendo, quale sito o brand stiamo menzionando, il che risulterà come un insieme di link semanticamente collegati alla pagina di destinazione, quindi potremmo linkare idealmente una pagina Web con numerose key Word senza utilizzare alcun anchor text.<br />
Mi rendo conto che concetti abbastanza avveniristico ma sono sicuro che funzioni e nel video che segue dimostro come sono riuscito ad ottenere i primissimi posti sulla keyword &#8220;primi sui motori di ricerca&#8221; semplicemente tarando le parole utilizzate nel testo della mia pagina e pubblicando articoli senza link che però la menzionassero.<br />
La qualità del contenuto è fondamentale, molte aziende offrono servizi di SEO copywriting, ma le tecniche che utilizzano sono datate anzi possono addirittura arrecare danno al sito Web perché fanno uso spropositato delle parole chiave e soprattutto non conoscono la &#8220;vera ricetta&#8221; per mettere insieme tutte le parole per rappresentare un argomento e credono ancora che il punto di forza di un articolo sia semplicemente la keyword density.<br />
Google è come Matrix, bisogna imparare a leggerlo per ottenere ciò che vogliamo, non basta saper scrivere o saper sparare link in giro.</p>
<p>Guardate nel video in basso un&#8217;anteprima del nuovo software che ho realizzato per ottimizzare i contenuti e gli articoli in cui pubblicare i link.</p>

	
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		<title>Come capire se un link è buono</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2013 16:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Link Building]]></category>
		<category><![CDATA[Posizionamento]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Capire se un link è buono o meno è una cosa abbastanza facile, lo sono quasi tutti,  ma le informazioni che vengono diffuse sul web e nei seminari seo di poche ore, non fanno altro che confondere chi si sta avvicinando al mondo del SEO o chi vuole affidarsi ad un&#8217;azienda per una campagna di [...]</p><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/come-capire-se-un-link-e-buono.htm">Come capire se un link è buono</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Capire se un link è buono o meno è una cosa abbastanza facile, lo sono quasi tutti,  ma le informazioni che vengono diffuse sul web e nei seminari seo di poche ore, non fanno altro che confondere chi si sta avvicinando al mondo del SEO o chi vuole affidarsi ad un&#8217;azienda per una campagna di <a target="_blank" href="http://www.ivanodibiasi.com/link-building" >link building</a>. Quando opero in campagne di link building commissionate da queste persone (che credono di essere formate in materia perchè hanno partecipato a qualche seminario), sono sempre costretto a ripetere tutta la storia da capo e provare ad essere quanto più credibile possibile ma non è facile tirar via dalla testa di qualcuno idee sbagliate su cui si è fondata la propria strategia &#8220;vincente&#8221;.  Quello che provo sempre a dire è , &#8220;Se ti sei rivolto a me è perchè ti sei informato su chi sono e su quali risultati ho ottenuto, perchè ora vuoi che lavori a modo tuo che non se sai nulla?&#8221; Beh, qualcuno, se non è scostumato, lo mantengo come cliente e poi nel tempo mi da sempre ragione ma ce ne sono certi che non augurerei mai di incontrare a nessuno.<br />
Veniamo ora al punto, le tecniche per fare link building non sono complicate, è importante non fare SPAM e sopratutto non far &#8220;capire&#8221; a Google cosa stiamo facendo altrimenti siamo spacciati. Per &#8220;mascherare&#8221; le attività di link building è necessario procurarsi più link di quelli che realmente servirebbero e &#8220;sprecarne&#8221; una parte con anchor text meno mirate (link usati per avere anchor/link diversity). Qualsiasi persona con un minimo di intelligenza pubblicherebbe i link &#8220;di distrazione&#8221; su siti web di qualità medio bassa per evitare di investire un capitale enorme ma questo è difficile da far capire al cliente. Quando il cliente ha un budget mensile adeguato è anche possibile creare link diversity puntando sul BRAND, sull&#8217; URL o su frasi lunghe e mettere i link su siti web di alta qualità ma quando il cliente riesce a malapena a pagare quei pochi link buoni diventa praticamente impossibile fare link diversity se non utilizzando i siti web di comunicati stampa (che oltretutto molti utilizzano come siti &#8220;buoni&#8221;) che poi oltretutto, in alcuni settori dove c&#8217;è poca competizione, funzionano pure da soli.<br />
Come  vedete, le regole di base per fare link building sono semplici ma ottenere link è la cosa più onerosa del settore SEO, sia in termini di tempo, content writing, partner research e PAGAMENTO dei Guest Post.</p>
<p>Ecco cosa si dice sia necessario per capire se un link è buono:</p>
<ol>
<li>Deve avere PageRank</li>
<li>Deve avere Alexa Rank</li>
<li>Deve avere un buon MozRank</li>
<li>Deve avere almeno 5 domini da classi C diverse che lo linkano</li>
<li>Deve essere un dominio con almeno 1 anno di vita</li>
<li>Altri parametri del cavolo&#8230;.</li>
</ol>
<p>Cosa credo sia sufficiente per scegliere un link o meno</p>
<ol>
<li>L&#8217;articolo deve essere fortemente a tema, i siti non lo sono mai come vorremmo</li>
<li>L&#8217;articolo non deve essere classificato come &#8220;poor content&#8221;, deve essere lungo e &#8220;ricco&#8221; sul tema</li>
<li>L&#8217;articolo deve essere originale e passare copyscape al 100%</li>
<li>L&#8217;articolo deve essere pubblicato nella categoria giusta insieme ad altre page a tema</li>
<li>L&#8217;articolo può anche NON CONTENERE IL LINK ma solo una menzione al tuo BRAND o URL (lo faccio da un bel po ma ora ne parlano un po tutti, SEOMoz ecc&#8230;)</li>
</ol>
<p>Secondo me il vero valore di un link dipende da quanto sia scritto &#8220;a tema&#8221; l&#8217;articolo e fortunatamente nessuno scrive veramente bene gli articoli a tema perchè sono fossilizzati sulle vecchie teorie di keyword density di qualche anno fa. Noi (io ed il mio team) con gli strumenti giusti (realizzati da me) siamo riusciti a raggiungere la prima pagina di google per keyword importantissime facendo link building semantica senza l&#8217;utilizzo del LINK &lt;A&gt;</p>
<p>Concludo dicendo che i link sono come i cioccolatini, se spendi poco li compri al discount, se spendi abbastanza li compri della Lindt, se spendi bene li compri da Gay Odin, se te ne servono tanti ed hai un budget medio li compri misti.</p>
<div id="alrp-slidebox-anchor"></div><p>L'articolo <a href="http://www.ivanodibiasi.com/come-capire-se-un-link-e-buono.htm">Come capire se un link è buono</a> sembra essere il primo su <a href="http://www.ivanodibiasi.com">SEO</a>.</p>]]></content:encoded>
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