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	<title>SEO - Posizionamento SEO - Posizionamento sui motori di ricerca &#187; Corso SEO</title>
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		<title>Email Marketing &#8211; DEM &#8211; Direct Email Marketing</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 18:38:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corso SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Per anni ho associato il concetto di Email Marketing allo SPAM, poi con il passare degli anni ho avuto modo di pensare e ripensare all&#8217;argomento e devo dire che sono rimasto della stessa opinione, per me l&#8217;email marketing è SPAM allo stato puro, anche se si inviano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per anni ho associato il concetto di Email Marketing allo SPAM, poi con il passare degli anni ho avuto modo di pensare e ripensare all&#8217;argomento e devo dire che sono rimasto della stessa opinione, per me l&#8217;email marketing è SPAM allo stato puro, anche se si inviano email a persone che hanno dato il proprio consenso alla ricezione di pubblicità.</p>
<p>Il concetto stesso di email marketing è qualcosa che mi irrita profondamente perché è invasivo, fastidioso, maleducato e prepotente, d&#8217;altra parte invece il SEO è educatissimo, etico e sostanzialmente da &#8220;signori&#8221;&#8230; &#8220;Mi cercavate? Eccomi sono proprio qui, il primo della lista per esservi di aiuto&#8230;&#8221;</p>
<p>In un mondo normale se avete bisogno di qualcosa farete in modo di andarvela a cercare, dove, come e quando desiderate. Immaginate se il concetto di email marketing fosse applicabile alla vita di tutti i giorni, ogni 10 minuti vi suonerebbe il citofono di casa: &#8220;Salve sono del panificio di via Roma, vi serve il pane?&#8221;, &#8220;Salve sono il farmacista difronte vi servono i preservativi? E le pillolette blu?&#8221;, sarebbe pura follia, scendereste sotto il palazzo per riempirli di botte.</p>
<p>Ebbene si, anche se in modo abbastanza colorito, ho espresso la mia idea di email marketing.<br />
A parte la mia posizione completamente avversa c&#8217;è però da dire che le DEM funzionano ed anche molto bene. Se il prodotto o servizio che volete vendere è valido, molto probabilmente concluderete delle vendite dopo l&#8217;invio della mail quindi se riuscite ad acquistare un servizio di Direct Email Marketing ad un prezzo ragionevole e sopratutto con EMAIL AUTORIZZATE, vi consiglio di provare, a molte aziende con cui ho collaborato le DEM hanno fruttato un bel po di fatturato.</p>
<p>Esistono modi corretti e scorretti di fare DEM e tante aziende che vendono pacchetti di email &#8220;di contrabbando&#8221;, come mi piace dire. Spesso questi pacchetti di email sono di scarsa qualità e contengono email inattive ormai da anni. Acquistando un pacchetto di email si risparmiano migliaia e migliaia di euro ma rischiate di farvi denunciare dal garante per la privacy.</p>
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		<title>Strumenti di Google &#8211; AdWords e AdSense</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 10:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corso SEO]]></category>
		<category><![CDATA[adsense]]></category>
		<category><![CDATA[adwords]]></category>
		<category><![CDATA[strumenti google]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli strumenti che Google mette a disposizione per gli advertiser e per i webmaster possono essere molto interessanti anche per chi si occupa di SEO. Per chi non ha idea di cosa siano AdWords ed AdSense faccio una breve introduzione in modo da permettervi di capirci qualcosina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli strumenti che Google mette a disposizione per gli advertiser e per i webmaster possono essere molto interessanti anche per chi si occupa di SEO. Per chi non ha idea di cosa siano AdWords ed AdSense faccio una breve introduzione in modo da permettervi di capirci qualcosina in più.</p>
<h3>Cos&#8217;è AdWords di Google</h3>
<p>AdWords è un sistema pubblicitario di proprietà di Google che permette di inserire i propri annunci pubblicitari all&#8217;interno dei risultati di ricerca di Google per parole chiave specifiche. Adwords permette anche di visualizzare i propri banner pubblicitari su siti web a tema in modo da veicolare il maggior numero di utenti profilati verso il vostro sito web. AdWords funziona con il metodo Pay per Click quindi l&#8217;inserzionista paga solo nel momento in cui un visitatore clicca l&#8217;annuncio pubblicitario. Il costo di ogni click dipende da quanta competizione c&#8217;è per la parola chiave scelta. Se ad esempio siamo i soli ad aver scelto una parola chiave pagheremo una miseria, se invece ci sono centinaia e centinaia di competitor che vogliono essere visibili per la stessa parola chiave i costi salgono vertiginosamente (una sorta di sistema ad Asta) e si arriva anche ad importi di 10 euro per ogni click.</p>
<h3>Cos&#8217;è AdSense di Google</h3>
<p>AdSense è lo strumento che Google ha inventato per chi possiede un sito web e vuole guadagnare con la pubblicità. Registrandosi ad AdSense si ha la possibilità di visualizzare sui propri siti web i banner degli inserzionisti che utilizzano AdWords. Tra Google Adwords e Google AdSense si chiude il cerchi e Google non solo riesce a garantire un maggior numero di visualizzazioni di banner, grazie ai proprietari dei siti web, ma ovviamente riesce a guadagnare delle somme esorbitanti.</p>
<p>Fatta questa brevissima introduzione passiamo ad un breve video (circa 6 minuti) per farvi vedere in che modo è possibile sfruttare AdWords per capire se conviene o no investire in determinati segmenti di mercato e se conviene o meno tentare di posizionare il proprio sito web per parole chiave di nicchia.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/zMuvj4SJT18?rel=0" frameborder="0" width="600" height="437"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pay per Post</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 21:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corso SEO]]></category>
		<category><![CDATA[link building]]></category>
		<category><![CDATA[pay per post]]></category>
		<category><![CDATA[vendita link]]></category>

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		<description><![CDATA[Il pay per post consiste nell&#8217;acquisto di link all&#8217;interno di articoli scritti ad hoc da blogger o gestori di siti web. Generalmente si individua un sito web che potrebbe risultare interessante, si contatta il proprietario e si chiede un post sponsorizzato contenente un link verso il proprio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il pay per post consiste nell&#8217;acquisto di link all&#8217;interno di articoli scritti ad hoc da blogger o gestori di siti web. Generalmente si individua un sito web che potrebbe risultare interessante, si contatta il proprietario e si chiede un post sponsorizzato contenente un link verso il proprio sito web. Attualmente il pay per post è una delle pratiche più diffuse in assoluto per aumentare la link popolarity dei siti web, di seguito vi elenco i punti di forza del pay per post.</p>
<ol>
<li>I link sono permanenti</li>
<li>I link si pagano una volta sola e non ogni mese</li>
<li>I link sono a tema perché inseriti nel giusto contesto</li>
<li>I link portano anche visite dirette se si scelgono i siti giusti</li>
<li>Esistono molti siti dov&#8217;è possibile acquistare una recensione</li>
<li>I link si ottengono velocemente</li>
<li>I costi sono contenuti</li>
</ol>
<div>Quando un sito web è di successo riesce ad ottenere gratuitamente dei post con link dedicati da siti web &#8220;simpatizzanti&#8221;. Con il pay per post si riesce a simulare decentemente una situazione in cui un sito web sta ottenendo successo, recensioni favorevoli e tanti link&#8230; sfortunatamente è tutto a pagamento ma il gioco vale la candela, i risultati arrivano sempre.</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Social Network e Social Bookmarking</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 20:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corso SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Spesso si fa confusione tra Social Networks e Social Bookmarking e molti pensano che si tratti dello stessa cosa. In questo articolo proverò a fare chiarezza sui due argomenti in quanto sono completamente scollegati. Cosa sono i Social Network? Fino a qualche anno fa i social network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Spesso si fa confusione tra Social Networks e Social Bookmarking e molti pensano che si tratti dello stessa cosa. In questo articolo proverò a fare chiarezza sui due argomenti in quanto sono completamente scollegati.</p>
<h3>Cosa sono i Social Network?</h3>
<p>Fino a qualche anno fa i social network si chiamavano Community, tutti ricorderanno il vecchio Chatta.it e le tantissime chat per incontri,  poi con l&#8217;arrivo di Facebook lo scenario social è cambiato ed è nato il termine Social Network, termine che non aggiunge nulla al vecchio concetto di community, è semplicemente cambiato il nome. In conclusione i social network non sono altro che le vecchie community, siti web dove conoscere persone, chetare e per molti rappresenta anche un buon canale per far conoscere la propria azienda o sito web. Per quanto riguarda il SEO i Social Network sono completamente inutili a meno che non offrano la possibilità di aggiungere link diretti in pagine indicizzare e senza attributo NOFOLLOW. Ultimamente sembra che Facebook stia permettendo l&#8217;utilizzo di link diretti senza NOFOLLOW.</p>
<h3>Cos&#8217;è il Social Bookmarking?</h3>
<p>Il social bookmarking è invece un modo per condividere con chiunque i propri link preferiti. Quando navigate il web con firefox o explorer o chrome e trovate una pagina che vi interessa la aggiungete ai preferiti per poterla visionare in futuro, il social bookmarking funziona allo stesso modo ma i vostri siti preferiti saranno visibili a tutte le persone che passeranno per la vostra pagina personale creata sul sito di social bookmarking. I siti che offrono questo tipo di servizio sono un&#8217;infinità, motivo per cui il social bookmarking è utilizzato tantissimo dai SEO che creano numerosi account ed aggiungono ai preferiti i siti dei propri clienti o i siti personali. Quando viene aggiunto un BOOKMARK, è possibile scegliere la parola chiave con cui linkare il sito di destinazione, il che aiuta notevolmente nel posizionamento sui motori di ricerca per parole chiave specifiche.</p>
<p>Come potete notare i due argomenti non hanno nulla in comune e non andrebbero confusi per nessun motivo al mondo ma spesso quando si sente la parola SOCIAL inevitabilmente si pensa subito a Facebook. Spero che questo piccolo chiarimento sia stato di aiuto nel capirne le differenze.</p>
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		<title>Link Baiting</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Nov 2011 19:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corso SEO]]></category>
		<category><![CDATA[link baiting]]></category>

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		<description><![CDATA[La tecnica del Link Baiting consiste nell&#8217;ottenere link con astuzia. In inglese BAIT significa esca e concettualmente la link baiting consiste proprio nell&#8217;utilizzare un&#8217;esca per ottenere dei link verso il proprio sito web. Vi starete domandando in cosa consista un esca ed in che modo possa procurarvi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tecnica del Link Baiting consiste nell&#8217;ottenere link con astuzia. In inglese BAIT significa esca e concettualmente la link baiting consiste proprio nell&#8217;utilizzare un&#8217;esca per ottenere dei link verso il proprio sito web. Vi starete domandando in cosa consista un esca ed in che modo possa procurarvi dei link&#8230; Vi elenco di seguito cosa è possibile utilizzare come esca per ottenere link mettendoli in ordine di importanza, poi vi spiegherò anche il perchè dell&#8217;ordine da me scelto.</p>
<ol>
<li>Contenuti unici, interessanti e di qualità. Un articolo ben scritto, un articolo che non è possibile trovare altrove può darvi una grande spinta e farvi ottenere centinaia di link</li>
<li>Template grafici gratuiti per i CMS più diffusi e con un link nel footer. Realizzando un tema grafico sul tema trattato dal vostro sito potrete ottenere centinaia o migliaia di link fortemente tematizzati</li>
<li>Widget e plugin per wordpress. Sono ricercatissimi possono fare la differenza.</li>
<li>Contenuti gratuiti scaricabili da inglobare nell&#8217;html di altri siti, come ad esempio snippet html simpatici</li>
<li>Affiliazioni, tipo bollini SEGNALATO DA, anche se ho difficoltà a credere che si possa essere così stupidi da metterli sui propri siti, ma a quanto pare gli stupidi abbondano <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Link Baiting" class='wp-smiley' title="Link Baiting" /> </li>
<li>Creare script PHP o ASP.NET gratuiti e renderli scaricabili online (con link all&#8217;interno)</li>
</ol>
<div>Creare l&#8217;esca non è l&#8217;unica parte del lavoro, la link baiting non è semplice, è un&#8217;attività molto ma molto impegnativa perché non solo è necessario lavorare per creare i contenuti ma è anche necessario lavorare duramente per diffondere l&#8217;esca.</div>
<div>Grazie alla link baiting sono riuscito ad essere il primo italiano classificato al SEO World Championship ed il decimo nella classifica mondiale.<br />
All&#8217;epoca ero un SEOPivello (concedetemi il termine) ma con un po di inventiva e di ingegno sono riuscito ad ottenere risultati inaspettati. Ritengo che la link baiting se ben fatta possa fare veramente la differenza ma sfortunatamente i clienti non sono sempre disposti ad investire il giusto budget per affrontare questo tipo di attività. La creazione di script, di templare grafici ed altri contenuti di qualità ha costi elevati e la diffusione richiede tempo e lavoro extra. Se siete in grado di far tutto da soli o avete una struttura adeguata per farlo allora ve lo consiglio vivamente.</div>
<div></div>
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		</item>
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		<title>Scambio Link</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 23:19:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corso SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[In passato lo scambio link era la pratica più diffusa in assoluto per spingere i propri siti web. Chi riusciva ad effettuare il maggior numero di scambi era il vincitore. Fortunatamente i motori di ricerca si evolvono, i progettisti eliminano tutti i possibili errori concettuali e fanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In passato lo scambio link era la pratica più diffusa in assoluto per spingere i propri siti web. Chi riusciva ad effettuare il maggior numero di scambi era il vincitore. Fortunatamente i motori di ricerca si evolvono, i progettisti eliminano tutti i possibili errori concettuali e fanno in modo da rendere quanto più naturale e veritiera possibile l&#8217;attribuzione del ranking ai siti web. Lo scambio link attualmente viene visto da Google come una delle tante pratiche scorrette per ottenere risultati sui motori di ricerca e nella guida per webmaster viene affermato esplicitamente. In piena sincerità non credo che si possa essere penalizzati dallo scambio link ma sono quasi certo che non serva assolutamente più a nulla. La deduzione è semplice, Google afferma che si tratta di una tecnica scorretta ed oltretutto è veramente semplicissimo individuare gli scambi link quindi se due più due fa quattro Google avrà sicuramente annullato il valore degli scambi link senza la minima difficoltà.</p>
<p>Assodato che lo scambio link non serve più a nulla, come si può risolvere il problema dello scambio?</p>
<p>La risposta è semplice, bisogna disporre di almeno un sito web jolly in più ed ora vi spiego il perché. Google può facilmente individuare gli schemi di link reciproci perché ci si trova dinanzi ad una situazione in cui A linka B e B link a A. E se invece avessimo a disposizione 2 siti web? Tutto diventa più semplice e Google non è in grado di individuare lo scambio, in pratica se noi disponiamo dei siti A e B e la persona con cui vogliamo scambiare link ha il sito C, è possibile effettuare lo scambio nel seguente modo:</p>
<p>B linka C<br />
C linka A</p>
<p>Con questo tipo di scambio link, detto triangolare, abbiamo fornito un link al sito C dal nostro sito web secondario B ed abbiamo ottenuto in cambio un link al nostro sito principale A.</p>
<p>La tecnica è semplice ma è un ottimo modo per risolvere il problema dello scambio link e per ottenere quella piccola spinta in più che non è in grado di fornire un link reciproco.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Directory submissions</title>
		<link>http://www.ivanodibiasi.com/corso-seo/directory-submissions/</link>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 18:36:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corso SEO]]></category>
		<category><![CDATA[directory submission]]></category>
		<category><![CDATA[link building]]></category>

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		<description><![CDATA[Una tecnica molto sopravvalutata è quella dell&#8217;inserimento nelle directory, in seguito vi chiarirò il mio punto di vista a riguardo ed il perché io le ritenga di scarsa utilità. I pro delle submission nelle directory Le directory sono tantissime ed è facile ottenere un link Le directory [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una tecnica molto sopravvalutata è quella dell&#8217;inserimento nelle directory, in seguito vi chiarirò il mio punto di vista a riguardo ed il perché io le ritenga di scarsa utilità.</p>
<h3>I pro delle submission nelle directory</h3>
<ol>
<li>Le directory sono tantissime ed è facile ottenere un link</li>
<li>Le directory sono quasi sempre gratuite, in alcuni casi è richiesto un link reciproco.</li>
<li>Esistono alcune directory di qualità a pagamento</li>
<li>Esistono programmi automatici o semiautomatici per inserire un sito nelle directory</li>
<li>Esistono servizi di directory submission a pagamento</li>
<li>Ottenere i link nelle directory è un processo veloce, i link li avrete all&#8217;istante</li>
</ol>
<h3>I contro delle directory submission</h3>
<div>
<ol>
<li>Non fanno la differenza in una campagna di link building</li>
<li>I link sono inseriti tra altre centinaia di link (sono di poco valore)</li>
<li>I link non sono a tema, la categoria delle directory non è sufficiente</li>
<li>I link sono spesso reciproci (richiesto dai gestori delle directory) e quindi privi di valore</li>
<li>La stragrande maggioranza delle directory è in lingua straniera</li>
</ol>
<div>Avere un link in una pagina che ne ospita a decine e decine non è uno scenario tanto ambito dai seo, un link deve essere ospitato in pagine ricche di testo (a tema con il nostro sito web) e con un link sulla parola chiave che ci interessa. Le pagine di link delle directory non hanno alcun contenuto, l&#8217;intero testo della pagina è composta dai link stessi, a decine e decine e completamente detematizzati. Non mi sento di dire che i link nelle directory sono completamente inutili ma ci andiamo molto vicino, sono sicuramente meglio di niente ma c&#8217;è da dire che qualsiasi altra alternativa sarebbe decisamente meglio, quindi utilizzatele solo se, come si dice, &#8220;siete alla frutta&#8221; <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Directory submissions" class='wp-smiley' title="Directory submissions" /> </div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Vendita Link ed acquisto link</title>
		<link>http://www.ivanodibiasi.com/corso-seo/vendita-link-ed-acquisto-link/</link>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 23:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corso SEO]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è una novità dire che l&#8217;acquisto e la vendita di link è una pratica che Google ritiene sleale e che quindi punisce con penalizzazioni. Premesso questo vi dico prima quello che Google ritiene &#8220;legale&#8221; o &#8220;illegale&#8221; e poi farò una panoramica sui vari modi per acquistare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è una novità dire che l&#8217;acquisto e la vendita di link è una pratica che Google ritiene sleale e che quindi punisce con penalizzazioni. Premesso questo vi dico prima quello che Google ritiene &#8220;legale&#8221; o &#8220;illegale&#8221; e poi farò una panoramica sui vari modi per acquistare e vendere link sul web.</p>
<h3>Google e la compravendita dei link</h3>
<p>Nelle guide per webmaster Google afferma in maniera esplicita quanto segue:</p>
<ol>
<li>Gli scambi link sono da considerare sleali perchè hanno come unico scopo quello di alterare il posizionamento sui motori di ricerca</li>
<li>La vendita dei link non è del tutto illegale, la si può fare ma i link devono essere NOFOLLOW oppure devono passare attraverso una pagina di redirect tipo : goto.php?id=12323. La pagina di redirect deve essere inserita nel file robots tra quelle NOINDEX in modo da non farle indicizzare da google.</li>
<li>Se vendete link per Google va benissimo, tutti hanno diritto a fare affari, però i link non devono trasferire alcun valore. I siti che vendono link in maniera scorretta vengono penalizzati</li>
<li>Non esiste alcuna frase nel documento di Google che indichi che il sito che riceve il link (chi ha acquistato) riceverà delle penalizzazioni, è fintroppo ovvio dato che ognuno va &#8220;giudicato&#8221; per i propri siti web e per la propria condotta nel gestirli, chi riceve un link non è detto che l&#8217;abbia voluto o l&#8217;abbia acquistato.</li>
</ol>
<h3>Come comportarsi difronte all&#8217;opportunità di ottenere link o guadagnare vendendoli</h3>
<p>I link li vendono e li comprano praticamente tutti, è inutile girarci intorno e far finta che ciò non accada. Quelle che cambiano sono le modalità con cui ciò avviene e bisogna stare molto attenti a non commettere passi falsi.</p>
<p><strong>Partiamo con il vendere link</strong></p>
<ol>
<li>Se vendete link non fatelo spudoratamente</li>
<li>Non affiliatevi a siti web che espongono il nome del vostro sito web come fa linkadage o come faceva linklift in passato</li>
<li>Sostanzialmente non affiliatevi ad alcun sistema di vendita links. Se verrete &#8220;scovati&#8221; sarete penalizzati al 100%</li>
<li>Non vendete link con costo mensile, ormai è una modalità sorpassata perchè per il posizionamento sono necessari troppi links e per chi compra è diventato impossibile pagare centinaia di link al mese per sempre, vendete link negli articoli di testo, permanenti e convenienti per tutti.</li>
<li>Non riempite le pagine dei vostri siti con decine e decine di link fuori tema con ciò che pubblicate, sono link facilissimi da individuare anche dall&#8217;algoritmo di Google, ci metterà poco a capire che sono privi di utilità e forniti a scopi commerciali.</li>
</ol>
<p><strong>Se invece volete acquistare link</strong></p>
<ol>
<li>Non comprate link da rinnovare ogni mese. I link vanno costruiti non acquistati e se dovete pagarli ogni mese sarete schiavi a vita.</li>
<li>Comprate link negli articoli di testo a tema anche se il sito è generalista, l&#8217;importante è la pagina che ospiterà il link. Il costo è generalmente accettabile ed è una tantum</li>
<li>Per una spinta iniziale al sito web potreste acquistare un servizio di pubblicazione in directory, poco efficace ma è uno startup minimo ed economico.</li>
<li>Non acquistate link nei forum, sono link di spam. Questi link funzionano come tutti gli altri ma rovinano i forum e sopratutto hanno una durata molto breve. I webmaster li rilevano e cancellano in pochissimo tempo. Se li acquistate state gettando via soldi.</li>
<li>Acquistate una campagna di link building da una buona seo agency (vi consiglio la mia ovviamente) che sappia garantirvi 50-100 link a settimana in articoli a tema</li>
<li>Non acquistate link in base al pagerank, non serve a nulla a meno che il sito con PR alto sia anche un sito conosciuto (trusted).</li>
<li>Non comprate programmi che pubblicano automaticamente link, sono spazzatura, richiedono tempo, danno scarsi risultati, richiedono continui aggiornamenti ed acquisti di package aggiuntivi</li>
</ol>
<p>Concludendo, ritengo che la compravendita dei link sia un ottimo mercato e che non si debba aver paura di acquistare, piuttosto bisogna stare attenti a vendere, se vi offrono un link a 10 euro acquistatelo tranquillamente (se è in un articolo di testo ed è permanente). D&#8217;altro canto, rischiereste mai una penalizzazione Google per vendere un link da 10 euro? Io no, quindi vi sconsiglio vivamente di vendere.</p>
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		<title>Tipi di link</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 16:13:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corso SEO]]></category>
		<category><![CDATA[link]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è chi direbbe che sui link ci sia poco da discutere ma non è affatto così. I link sono l&#8217;aspetto più importante del web, i link evidenziano le relazioni tra i siti web, fanno conoscere ai motori di ricerca ed alle persone nuove pagine, nuovi siti web [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è chi direbbe che sui link ci sia poco da discutere ma non è affatto così. I link sono l&#8217;aspetto più importante del web, i link evidenziano le relazioni tra i siti web, fanno conoscere ai motori di ricerca ed alle persone nuove pagine, nuovi siti web e definiscono l&#8217;insieme degli argomenti correlati o simili esposti sulla rete. I link possono essere di diversi tipi a seconda della relazione che esiste tra i siti che li ospitano. Di seguito elencherò tutti i possibili tipi di link che potreste trovare sul web e proverò a spiegarvi perchè esistono e quando vanno utilizzati.</p>
<ol>
<li><strong>Link diretti</strong><br />
<em>esempio &lt;a href=&#8221;http://www.indirizzoweb.com&#8221;&gt;ciao&lt;/a&gt;</em><br />
Questo tipo di link trasferisce il pagerank e la cosiddetta link juice utile a posizionare i siti web sui motori di ricerca.</li>
<li><strong>Link reciproci</strong><br />
Quando offriamo un link ad un sito e veniamo ricambiati con un link al nostro. Non è utile e Google reputa lo scambio link come tecnica scorretta utilizzata solo per posizionarsi.</li>
<li><strong>Link Nofollow</strong><br />
<em>esempio &lt;a href=&#8221;http://www.indirizzoweb.com&#8221; rel=&#8221;nofollow&#8221;&gt;ciao&lt;/a&gt;<br />
</em>Dice a Google che consigliamo la pagina ma non vogliamo trasferirgli Link Juice e PageRank. Questi link piacciono a Google perchè li ritiene &#8220;puliti&#8221; di utilità e non artificiali.</li>
<li><strong>Link con redirect</strong><br />
esempio : goto.aspx?linkid=1234<br />
Questi link &#8220;piacciono&#8221; a Google perchè li ritiene &#8220;onesti&#8221;. Google indica che questo è l&#8217;unico modo &#8220;leale&#8221; di vendere link. Sostanzialmente Google non è contro la vendita dei links per scopi pubblicitari, è il primo a farlo, ma non tollera che si acquistino links per alterare il ranking nelle SERP.</li>
<li><strong>Link sitewide</strong><br />
Sono quei link integrati nel layout di un sito web e quindi compaiono in ogni sua pagina. Sono inutili, basterebbe solo quello in home page.</li>
<li><strong>Link nella sidebar (menu laterale)</strong><br />
Il modo più semplice per far capire a Google che avete venduto un link, è praticamente una confessione <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Tipi di link" class='wp-smiley' title="Tipi di link" /> </li>
<li><strong>Link Javascript o nei file Flash</strong><br />
Vanno bene per scopi pubblicitari, Google li ignora totalmente</li>
<li><strong>Link nel testo di un articolo</strong> (ovviamente non nofollow)<br />
Sono decisamente i migliori perchè non solo trasferiscono link juice, pr ecc&#8230; ma anche il &#8220;contesto&#8221; o &#8220;tema&#8221;. I link da un articolo fanno in modo che google &#8220;si accerti&#8221; sul tipo di contenuto del sito che sta linkando e lo associ a quello di chi riceve il link.</li>
<li><strong>Link a pagamento</strong><br />
Sono link utilissimi per il posizionamento ma costano troppo e non sono mai permanenti. Generalmente un link costa sui 360 euro/anno e considerando che ne servono a centinaia sarebbero necessarie svariate migliaia di euro all&#8217;anno per ottenenre &#8220;forse&#8221; dei risultati. Dico che sono utilissimi perchè sono gli unici che possano garantirci la tematicità, la qualità (dato che li scegliamo noi), il pagerank (anche se credo sia inutile).</li>
</ol>
<p>Credo che possano bastare, anche se scavando un po si potrebbe trovare qualche altra tipologia di link che valga la pena di menzionare.</p>
<h3>Quindi come bisogna comportarsi con i link?</h3>
<p>Per quanto riguarda i link in entrata, ossia quelli che ricevete, non ci sono problemi, fatevi linkare da chiunque non avrete mai problemi di penalizzazioni, i link in entrata non sono controllabili e google lo sa bene tant&#8217;è vero che nella guida per webmasters parla solo dei link in uscita, ossia quelli che dipendono dalla vostra volontà.<br />
Per quanto riguarda invece i link in uscita fate molta attenzione a linkare solo chi vale la pena di linkare, non vendete link, non offrite link ad amici e parenti <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Tipi di link" class='wp-smiley' title="Tipi di link" /> </p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Penalizzazioni Google</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 17:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ivano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Corso SEO]]></category>
		<category><![CDATA[penalizzazzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Google è un&#8217;azienda che non può permettersi brutte figure, le sue pagine di ricerca (SERP) devono sempre essere pertinenti e n0n mostrare risultati fuori tema. Tuttavia i SEO possono manipolarle (nei limiti del possibile) e fare in modo che in prima pagina escano contenuti manipolati con varie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google è un&#8217;azienda che non può permettersi brutte figure, le sue pagine di ricerca (SERP) devono sempre essere pertinenti e n0n mostrare risultati fuori tema. Tuttavia i SEO possono manipolarle (nei limiti del possibile) e fare in modo che in prima pagina escano contenuti manipolati con varie tecniche SEO scorrette. Google è consapevole di questa possibilità, si tratta pur sempre di un software, e per ovviare al problema ha assunto numerosi Qality Rater per visionare &#8220;a mano&#8221; la qualità dei risultati del motore di ricerca e &#8220;tagliar fuori&#8221; quei siti web che barano o che utilizzano tecniche sospette.</p>
<p>Per evitare di incorrere in penalizzazioni da parte del motore di Google (penalizzazioni programmatiche o automatiche) o del suo staff  (penalizzazioni manuali) è necessario seguire le regole imposte nelle guide per webmaster, vi consiglio di partire da questa pagina di <a href="http://www.google.com/support/webmasters/bin/answer.py?hl=it&amp;answer=35291">Google sul SEO</a> per poi visitare gli argomenti correlati.</p>
<h3>Ma quanto si viene penalizzati? In che misura?</h3>
<p>L&#8217;entità della penalizzazione dipende sostanzialmente da quanto sia grave &#8220;l&#8217;infrazione&#8221;.<br />
Vi domanderete : &#8220;e come si capisce quanto sia grave l&#8217;infrazione?&#8221; <img src='http://www.ivanodibiasi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt="icon smile Penalizzazioni Google" class='wp-smiley' title="Penalizzazioni Google" />  La risposta è semplice.</p>
<p>Le infrazioni posso avvenire per motivi diversi:</p>
<ol>
<li>Il webmaster è un po asino e commette errori banali</li>
<li>Il seo crede di essere un genio ma invece è più asino del webmaster del punto 1 ed inserisce testo nascosto nelle pagine</li>
<li>Il seo è scaltro ma non se ne frega neanche minimamente del sito del cliente, quindi lo posiziona rapidamente con tecniche black hat</li>
<li>Il webmaster vende link sul sito web</li>
<li>Per errore avete linkato siti con trust negativo o bannati (avete cattive amicizie)</li>
</ol>
<p>Google sa bene chi commette errori banali ed è più clemente, gli da un semplice -1 per scarsa qualità (il -1 è inventato, il valore non si sa). Verso chi invece fa spudoratamente uso di tecniche scorrette c&#8217;è il BAN, ossia la cancellazione dai risultati di ricerca. In entrambi i casi Google è fintroppo clemente e se dovesse decidere di bannare il sito web, da sempre la possibilità di correggere gli errori o eliminare le magagne e le varie furbate ed in un paio di giorni siete nuovamente nelle SERP.</p>
<p>Ad ogni modo vi consiglio di dubitare dei SEO che utilizzano la politica del terrore, un SEO non parla mai di penalizzazioni, quelle sono cose che accadono ai dilettanti.</p>
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